Idea Revival

Nato nei commenti del post sul Joga Bonito, stasera abbiamo trovato un nuovo/vecchio modo di passare il sabato sera: rimembrare le atmosfere di 8 anni fa quando eravamo ancora dei 16enni che andavano in giro per la città e vicina provincia sulle vespe di Spaik e DJ Masso.

Quando ancora non sapevamo benissimo qual era il sapore di un cocktail alcolico come il GinLemon; quando ancora fantasticavamo su quanti posti avremmo visitato una volta presa la patente e l’automobile;
quando sognavamo che con la maggior età avremmo potuto finalmente potuto toglierci tutti quegli sfizi che un minorenne può solo immaginarsi di fare;
quando progettavamo un lungo viaggio all’estero, zaino in spalla e viaggio in treno, dormendo se capitava pure all’aperto.

In merito a tutto ciò, oggi ho voluto rivedere "Notte Prima Degli Esami" per rivivere un pò le emozioni di un 18enne, e mi è venuta in mente anche un’altra idea, che però non credo riuscirà ad attirare molti consensi.

notte prima degli esaminotte prima degli esami cast

Giusto 7-8 anni fa presi in mano il mio primo cellulare: un mattoncino della NEC cedutomi da mio padre, visto che la sera non ero mai rintracciabile se non per il cellulare di Spaik. Posso benissimo dire che in quel momento sono finiti per me gli anni ’80 (anche se eravamo quasi nel 2000).

Pensateci: fino a 10 anni fa avere il cellulare era una rarità; uno status symbol di agiatezza tendente alla ricchezza; ci si sentiva per prendere appuntamento tramite telefono di casa, o in mezzo alla strada tramite scheda telefonica nelle cabine che ormai sono quasi scomparse.

La mia idea è di tornare un pò indietro nel tempo, almeno per una sola settimana: spegnere i cellulari e non aprire MSN Messenger per sentirsi prima di uscire di casa possono essere dei primi passi. Mi piacerebbe poi poter leggere nei commenti qualche altra idea simile da poter adottare.

Siamo Monarchici!

Monarchia o Repubblica? Questo era un dilemma che afflisse gli italiani ben 60 anni fa, ma in questo momento non ci interessa, noi della Perverse All Star siamo per la Monarchia. Sì, ma quale monarchia? Forse quella italianissima dei Savoia, invischiati anche loro nel gioco dell’estate 2006, ovvero le intercettazioni telefoniche
Ma no, non siamo così gossippari. Non voglio dilungarmi oltre, d’altronde la mia politica ultimamente è rivolta verso post brevi.

La monarchia a cui mi riferisco è quella del Regno delle Anime! Un sito di cui ero già a conoscenza ai tempi in cui avevo ancora un collegamento internet con la Telecom utilizzando un antico modem 56k! Poi me ne dimenticai, e ringrazio il mio amico Dario (detto Ente) che chiedendomi delle videosigle come quella di Don Chuck Castoro, He Man, Magica Emi ed altre ancora, mi ha fatto incrociare di nuovo questo sito. Lo consiglio a tutti quelli che adorano i vecchi cartoni, e che hanno la volontà di conservare le vecchie sigle sul loro HD. Cliccate sull’immagine sottostante e fatevi scorpacciate abbondanti di files!

Regno delle Anime

Ho80VoglIA Di…

C’è una canzone, che si intona quando si va allo stadio, che fa piu’ o meno cosi: "Ricordo quand’ero fanciullo, sognavo la maglia è un pallon….ecc…" Ecco questa canzone me la sono trovata a canticchiare stamane, cosi dal nulla, mentre sono uscito con la macchina a fare dei servizi. Non vi preoccupate non è l’intro dell’ennesimo post filo-calcistico ma bene altro, perchè proprio questo motivetto mi ha dato l’idea di questo post, che si pone come obiettivo il tentativo di narrarvi una giornata "tipo" di un bambino che si trova a passare le proprie giornate estive, noiosissime, sul finire degli anni ’80 e l’inizo dei ’90, in questo caso il bambino sarei io. Naturalmente la sveglia avveniva quasi sempre verso le 9:00 del mattino grazie agli urli di mia nonna che si incazzava, perchè dormire troppo m’ facev’ mett a panz’; incazzato di ciò mi accingevo a far colazione, il piu’ possibile accussi a panz’ a mettev u stess’, con il latte e NESQUIK, allora c’erano le sorpresine tipo la confezione stessa in miniatura con gambe braccia e cappellino che aveva una molla per farla saltare, inzuppandogli all’interno i mitici BISCOTTI DI NONNA PAPERA. Dopodichè la TV era d’obbligo, si iniziava con i cartoni che io definivo "mosci", come HEIDI, ANNA DAI CAPELLI ROSSI, per poi migliorare con LA PICCOLA FLO e NANA’. Naturalmente non consideravo nemmeno programmi tipo l’albero azzurro dove c’era DODò a cui avrei dato fuoco, in quanto quelle poche volte che volevo provare a seguire i loro giochini, tipo art-attack, sistematicamente il 50% delle cose che servivano per realizzarli non c’erano in casa. Verso le 11:00 uscivo nella spiazzale di casa per giocare con le macchinine di turno, anche MICROMACHINES, oppure con i pupazzetti stile MASTERS dei vari personaggi dei cartoni animati di moda allora, ricordo principalmente con molta nostalgia la macchinina della serie GHOSTBUSTERS, quella con GRUNT-EDDY-JACK, che si trasformava in areoplano con ali e musetto intercambiabili. Dopo pranzo era il periodo piu noioso della giornata con i miei che si vedevano le interminabili soap-opera come SANTA BARBARA, BEAUTIFUL e le varie altre con protagonista GRECIA COLMENARES, spero si scriva cosi, ed io costretto a fare il pisolino pomeridiano . Alle 16:00 scattava l’ora X, immancabile era la mia presenza davanti alla sigla di BIM-BUM-BAM, ero davvero felice di vedere la faccia buffa del pupazzo UAN, che si lamentava di aver finito la sua scorta di cremini,  e l’altrettanto buffo ghigno di Paolo Bonolis, ansioso che presentassero i miei cartoni animati preferiti come: HOLLY&BENJI, MILA&SCIRO, KISSMELICIA, GHOSTBUSTERS, è QUASIMAGIAJONNY ecc… Naturalmente questi erano solo quelli che andavano per la maggiore, quelli trasmessi sulle reti nazionali, ma non contento di questo bendidio si passava il resto del tempo a fare Zapping sulle rete private cercando di "beccare": KENILGUERRIERO, L’UOMOTIGRE, DEVILMAN, ICAVALIERIDELLOZODIACO,LAMU ecc… Dopo questa immensa abbuffata di mamma televisione, si usciva di casa, cercando i compagni di giochi per fare una partitella a pallone, una guerra con i mitici LIQUIDATOR 30-50-100, impersonificarsi nelle TARTARUGHE NINJA, o piu semplicemente farsi un giro in BMX. La giornata si concludeva con l’imprescindibile doccia, visto lo stato pietoso in cui ci si ritirava, e si andava a letto, casomai sognando l’amico PISOLONE. Ah questa si ke era vita…yo!

Di gadgets e gomiti alzati…

L’altra sera mentre vagavamo nella festa popolare per eccellenza di Benevento: la "Madonna delle Grazie", alla ricerca di un pò di refrigerio gratuito alcuni di noi sono andati ad abbeverarsi alla fontanella adiacente il monumento del Bue Apis… Mentre osservavo la bolgia degli altri assetati, perlopiù muniti di bicchieri e tazze, di plastica e non, mi è saltato alla mente un oggetto tuttora esistente, ma il cui utilizzo è andato scemando se escludiamo i fanatici del campeggio! Mi riferisco al mitico bicchiere da viaggio! I figli degli anni ’80 sicuramente almeno una volta nella vita saranno venuti a contatto con questo oggetto che si chiudeva su sè stesso perchè costituito da cerchi concentrici in plastica rigida in mezzo a una sorta di scrigno tondeggiante che permetteva di riporlo comodamente dove si preferiva per poi sfoggiarlo al momento giusto! Ricordo che mia nonna quand’ero piccolo ne aveva uno celeste, se non ricordo male era un gadget di una località turistica o religiosa che spesso adoperavo presso le fontane che incontravamo lungo i nostri percorsi a bordo della compianta Fiat 127! Al giorno d’oggi la moderna comunicazione pubblicitaria a mio avviso ha perso di vista un pò le priorità, orientandosi verso gadgets che rasentano l’inutilità! Farò un esempio: salvo che non si tratti di un gruppo musicale che piace, nessuno si sognerebbe mai di indossare il portachiavi o la spilletta della ditta X… (salvo rare eccezzioni) chiunque butterebbe certa roba nel cesso! Altro discorso va fatto invece per un gadget intelligente come il bicchiere da viaggio, anche se facesse cagare infatti, credo che lo conserverei per farne buon uso durante i miei week-end alcoolici con conseguente risparmio di bicchieri "usa e getta" e quindi inquinando meno! E poi nessuno mi impedisce di raschiare il logo della ditta e personalizzare l’involucro come mi pare!… E’ così evidente che non bevo da oltre 90 ore, vero? Dopo mesi e mesi di no-stop, durante i quali io e l’"amore liquido" eravamo una cosa sola quattro giorni non sono una bazzecola!… Chissà come ha preso la mia lunga assenza suà maestà l’etilicità, mi vorrà ancora bene? Ok, prometto che stasera tornerò ad essere il fido compagno di sempre… magari coadiuvato da un bel bicchiere da viaggio!

Una versione attuale del bicchiere da viaggio!

P.S. Messaggio per tutti gli utenti di Splinder (ahimè, ne sono tanti… noi compresi) che ieri non hanno avuto di meglio da postare e hanno pensato bene di scrivere circa la vittoria dell’Italia: "Vergogna!"

Io, Spaik & le tradizioni popolari

Ieri sera, rimembrando con Spaik la nostra infanzia/prima adolescenza, è uscita fuori nel bel mezzo del discorso una di quelle abitudini che ha contribuito a farci conoscere e che, per quanto ne so, forse è già del tutto estinta… Credo sia un’usanza per lo più del nostro sud, continuata ancora solo nella periferia ai confini con la campagna dopo essere perlopiù decaduta nei rioni popolari. Io e Spaik infatti, che siamo vicini di casa da sempre, solo da una decina di anni a questa parte ci siamo trasferiti in un quartiere più centrale di Benevento, prima abitavamo poco fuori città nei pressi dello storico ponte Leproso alla contrada Santa Clementina. E proprio nel periodo dai 0 ai 13/14 anni in cui vi abbiamo vissuto siamo venuti più volte a contatto con l’usanza in questione: il giro della Sacra Famiglia! (N.d.A. Noi ricordavamo invece che la Madonna era sola e non si accompagnava a San Giuseppe e a Gesù Bambino ma poi mi sono informato da mia madre prima di postare) Sicuramente il 99.9% di voi non ha capito a cosa mi riferisco, perciò cercherò di spiegarvelo in poche righe. Di solito nella parrocchia d’appartenenza di una determinata zona c’era la così detta zelatrice, signora/ina spesso avanti con l’età che si interessava del catechismo e di altre mansioni da pseudo-perpetua. Non so chi fosse la figura di riferimento nella zona, ma tra i suoi compiti rientrava anche quello di organizzare i turni in cui, i parrocchiani che avessero voluto, a giro, avrebbero potuto ospitare nella propria casa una teca con all’interno una statuetta raffigurante la Sacra Famiglia. Ricordo che quella che le nostre famiglie si scambiavano era in legno con due antine che aperte svelavano l’immagine della Sacra Famiglia dietro un vetro, sul retro della teca poi, ricordo che c’era attaccato un foglio con dietro il programma dei turni e delle famiglie che avrebbe dovuto essere rispettato. Una volta venuti in possesso della teca questa veniva aperta e poggiata magari su un mobile al centro della casa quasi a protezione e benedizione della stessa, quindi dopo uno o più giorni (a seconda di come prestabilito) andava chiusa e riposta in una foderina passando di vicino in vicino finchè dopo qualche tempo non ritornava. Spaik mi raccontava che a casa sua, in estate, era lui l’addetto a consegnare, spesso scorazzando in bicicletta, la Sacra Famiglia, scortandola fino al successivo destinatario. Io invece ricordo che a volte la portavo da mia nonna (R.I.P.) che abitava sopra di me e che spesso la teneva più del dovuto perchè se ne dimenticava… Appena gliela consegnavo si ripetevano gesti rituali sempre ugali a loro stessi ma che davano l’idea di una fede semplice con la quale entrambi siamo cresciuti… Anche se ora le cose non vanno proprio così, e i nostri rapporti con la religione non sono dei migliori, appena è balzato fuori l’argomento ho pensato di scriverne, in primis perchè era un bel ricordo di cui stavo perdendo memoria e poi perchè mi incuriosiva chiedere a chi passa da queste parti se se ne ricorda o ha mai avuto a che fare con cose del genere…

Non ho trovato nulla che nel complesso potesse somigliare alla teca di cui ho scritto, ma la statuetta di questa foto vagamente somiglia a quello che, a quanto ricordo, c'era dietro al vetro...

Cosa mangiavamo Vol.2

L’amico Spaik mi ha battuto sul tempo con il post di cui sotto e mi ha ricordato che è già da diverso tempo che avrei voluto/dovuto postare su alcuni cibi storici in voga nei favolosi anni ’80 che hanno contribuito a renderci tutti un pò più cicciottelli e zucchero-dipendenti come si conveniva a quelli come me cresciuti a pane e reti private… In fondo Berlusconi ci ha lasciato anche questo retaggio: se analizziamo bene la cosa infatti, nel bene e nel male è stato "l’editore-più-liberale-d’Italia" ad esportare nel belpaese quel tipico lifestyle filo-americano di matrice consumistica. Perciò, proprio come Kareem Abdul Jabbar nello spot delle Fruit Joy, non resisto e riprendo il discorso da dove lo ha lasciato il mio collega!
In primis non posso fare a meno di rammentare un marchio, la Galbusera, che ha fatto sognare tutti noi bambini in jeans (con l’elastico in vita) con la sua mitica mascotte: il Mago G! Ora costui ha fatto la stessa fine cantata da Max Pezzali circa l’Uomo Ragno e, se non ricordo male, prima che questo brand spostasse il suo target verso diabetici, celiaci e maniaci dello 0.1% di grassi, sulle confezioni dei mitici biscotti vi era ancora riporato il disegno del suo volto ma, da quando i suoi spot (con attore in carne ed ossa ad impersonare le gesta) non andavano più in onda, era ovvio che la via del tramonto sarebbe stata rapida per questo Willy Wonka "de noantri".
Ma la nostra fantasia non è per questo venuta meno, ha continuato a volare, magari sulle ali spennate e incellofanate di un Galletto Vallespluga: Chicchirichì! Sì proprio come i mitici snack, ve li ricordate? In famiglia ne era particolarmente ghiotto mio padre che con la scusa di comprarlo a noi bambini…
Questo particolare prodotto è stato commercializzato da varie industrie alimentari con diversi nomi (Negretto, Moretto, Pinguino…) ma risultati pressochè identici. Ricordo che il modo più figo di mangiarlo per me era di mordere pian piano prima tutta la glassa di cioccolato per poi affondare il muso nella crema interna (a base di chiara d’uovo) che rimaneva a forma di campana su quella base di cialda/wafer che sapeva di polistirolo come poche cose… 
E le Zigulì! Per tutti i gusti del Belgioioso quanti ricordi! Puntualmente le facevo comprare da mia madre ogni volta che passavamo in una farmacia. A ben pensarci è proprio con queste caramelle che è cominciata la mia carriera di taccheggiatore nei supermercati! Nelle grandi catene tipo GS infatti, non era difficile trovare le compresse alla frutta negli espositori accanto alle casse, perciò mentre facevamo la fila ero solito farmi togliere dal seggiolino del carrello per poter colpire! Quatto quatto aprivo i pacchetti e ne violavo i blister (attento a non farmi scoprire nè dai miei, nè dai cassieri) dai quali attingevo avidamente ingurgitando 3/4 e più Zigulì alla volta! Dopo il saccheggio lasciavo il pacchetto là, tra lamette e condom! In seguito fu anche introdotto un formato più grande nomato: Zigulotti ma che non ebbe lo stesso successo e che assaggiai solo tramite qualche furtarello…

 

Continua… (forse)

Ho 80VoGlIa Di…

Visto l’orario mi è salita una fame pazzesca e non potendo ancora usufruire del dolce pasto quotidiano ho deciso di mettermi su internet alla ricerca di alcune cose che adoravo da bambino ed ora, purtroppo, non ci sono più.  Iniziamo con il gelato, vista l’imminenza della "stagione" (n.d.a. dalle nostre parti è identificata con l’estate):

  • Il mitico "CALIPPO ALL’ARANCIA" , uscito fuori produzione da tempo:
  • Continuiamo con il "GELATO CAMILLINO", il precursore dei gelati col biscotto:
  • Passiamo ai granuli di gomma che messi in bocca frizzavano, i "FRIZZY PAZZY"

             

  • Il precursore dell’attuale twix, il mitico "SNACK RAIDER":
  • E infine una trovata che non ha avuto moltissimo successo, ma che faceva fare tanti rutti, la "LATTINA DI COCA-COLA DA MEZZO LITRO":

P.S. per alcune immagini ringrazio il sito www.dimenticatoio.it, alla prossima.

La coperta di Lin… ehm, Last!

Oggi facendo volantinaggio ho notato un’auto (credo una spider) con sù la cappottina tanto in voga a cavallo degli 80’s! Ho avuto un flashback e ho rispolverato delle immagini (mentali) di reportorio dal mio cervello che hanno a che fare con questa mitica tela plastificata che aveva il duplice compito di proteggere la macchina dal troppo sole (con conseguente sbiadimento della vernice) e da precipitazioni di vario genere. Era usata, almeno qui al meridione, praticamente da tutti i possessori di automobile e, anche se questo termine a volte non era applicabile a certi trabiccoli, l’automobilista medio quando rincasava era solito sfoderare il tamarrissimo oggetto coprendo il proprio "bolide" (ricordo un vicino di casa di mia nonna che tutte le sere rimboccava la copertina alla sua Fiat Ritmo!) e magari portandosi sotto braccio il peso di svariati kili dell’autoradio che allora ricordiamolo era un unico monolìte di plastica, metallo, valvole e fili (argomento questo che meriterebbe un vero e proprio seminario a parte anche per l’utilizzo del supporto magnetico) che ci si portava dietro praticamente ovunque: supermercati, uffici… in chiesa! Diversamente la si lasciava sotto il sedile ma si rischiava di essere derubati da ladruncoli, zingari e tossicomani che all’epoca incrementarono il tasso di furti di questo oggetto del desiderio (facilmente ricettabile) portandolo a livelli ormai inarrivabili! E che dire poi dei meno abbienti e/o coloro che avevano da poco subito un danno del genere? Alcuni per sopperire a tale mancanza usavano come surrogato lo stereo radio/cassette di casa (e noi della P.A.S.* ne sappiamo qualcosa anche in tempi più recenti), sì quello con la doppia alimentazione elettricità/batterie, il tutto solo per spararsi a palla l’ultimo tormentone estivo di Sabrina Salerno o degli Righeira!… Ah, che bei tempi!

Cartoni (pugni) a Cartoni (animati)

Stamattina, svegliatomi presto per prendere il pulman delle 7.50 per l’università, accendo la tv per farmi compagnia mentre affronto la prima colazione: e cosa vedo, ad anni e anni di distanza dalla loro ultima apparizione dinanzi i miei occhi? Gli Orsetti del Cuore!
Lo so, a qualcuno potrà sembrare strano, ma mi è sembrato di rivedere un vecchio amico dopo tanti anni di lontananza; ed ho pensato ai cartoni odierni che sono a disposizione dei bambini del 2000.
Diciamo che sono a tutti gli effetti un esperto, avendo un fratello di 8 anni come scusa per poter osservare cosa ci propina l’attuale "Tv per ragazzi": e mi ritrovo a vedere gente con le orecchie da elefante che rincorre per un quarto d’ora delle macchinine a carica, ed impartendo loro ordini come se avessero a che fare con degli animali addestrati (Let’s & Go); oppure ragazzini il cui unico scopo nella vita è far girare trottole (anche queste sembianti di vita propria) in tornei mondiali, invece di avere una vita normale (BeyBlade)
E come non se non bastasse, assistere a partite a carte dove è in gioco il destino del mondo, o a volte più semplicemente "solo" la propria anima da sacrificare per il regno delle ombre (Yu-Gi-Oh)!

Passando ad un altro filone di cartoon/anime, ci troviamo ad avere a che fare addirittura con cloni di cloni, come "Gira il mondo principessa stellare" copia di Doremì, a sua volta copia di altre maghette che ora non sto qui a nominare altrimenti faremo notte.

Perchè Mediaset non avvia una "Operazione Nostalgia" riproponendo i vecchi cartoni di una volta, che ci fecero sognare? 
L’altro giorno, tra amici, pensai a quanto tempo è passato dall’ultima riproposizione dei DinoSaucers, e che sarebbe bello "riassaporarli" sulle Tv Nazionali. E i Transformers? E i GhostBusters? Chi più ne ha più ne metta!

DinoSaucers

Ho80vOgLiaDi…

" Denver" : Il nostro amico dinosauro proviene da un mondo completamento diverso dai giorni nostri. E’ nato da un uovo che è stato conservato nel fango per molti e molti anni. L’uovo era stato trovato proprio vicino ad un museo. Proprio in quel museo arrivarono i ragazzi, Jeremy-Mario-Wally-Talpa-Margot-Kessy,  che poi diventarono grandi amici del dinosauro. Una volta uscito dall’uovo Denver, dovette superare molti pericoli per non essere catturato dal cattivo Morton Fizzback e dal dottor Funt. Ama divertirsi, ma sopratutto ama suonare la chitarra e mangiare patatine. Qui per voi la sigla della mitica "Cristina D’Avena":

Denver, Denver,
De,de,de,Denver

Ti voglio bene Denver
cucciolone verde senza età
Ti voglio bene Denver
ma da dove vieni non si sa
Ti voglio bene Denver
quando voli con il mio skateboard

Ti voglio bene Denver
sei il mio dinosauro lo so
Per favore ora Denver
dai non crescere più
altrimenti qui ci vuole una grù

Ti voglio bene Denver
cucciolotto verde senza età
Ti voglio bene Denver
Tutti pronti che adesso si va

Denver hai gli occhiali e il nasone
all’insù Denver (mamma saura)
Denver
come parli lo sai solo tu Denver

Denver hai gli occhiali e il nasone
all’insù Denver (per tutti i fossili) Denver
per favore non crescere più Denver, Denver

Denver hai gli occhiali e il nasone all’insù Denver
Denver, Denver,
Denver, Denver,
De,de,de,Denver