Odio

Sono iscritto da tempo ad un servizio gratuito di sms, TIMSPOT, avendo appunto come gestore telefonico TIM, e tra i servizi a cui sono abbonato ci sono Spettacolo, Gossip e Sport.
Di solito gli sms sullo sport parlano in buona parte di calcio, ma spesso mi capitano anche sms su altri sport, come ad esempio Pallavolo, Basket, Rugby, Motori eccetera.
Tra i tanti sport di cui mi possono arrivare le notizie, quelli che meno sopporto sono quelli sugli Sci; anzi spesso non li leggo neanche appena leggo la prima parola.
Perchè ho questa avversione? Ora ve la spiego.
Prima di tutto non ho mai visto per intero una gara di sci trasmessa in tv, non conosco le regole, e non mi provoca nessun interesse sportivo; in secondo luogo odio il fatto che i maggiori esponenti di questa manifestazione sportiva sono "italiani" del nord, e più specificatamente di regioni in cui in buona parte la lingua adottata è "teutonica".

Denise KarbonMi dite voi una persona profana come me, come può in periodo di Olimpiadi invernali, appassionarsi a gente che di nome fa Denise Karbon, Carolina Kostner, Armin Zoeggler, Manfred Moelgg, Karen Putzer? E ne ho messi solo alcuni perchè ce ne sarebbero a bizzeffe.
Voi mi direte: "Sì, vabbè ma a parte il nome sono nati in Italia, sono italiani, gareggiano per il nostro paese…"
E io secondo voi dovrei rispondervi: "Ok, avete ragione?"… Ma GIAMMAI!!!!!

Io dico come si fa a gareggiare per un paese per cui non riesci nemmeno a parlare decentemente la lingua ufficiale, l’Italiano???
E’ sintomatico poi sentire le interviste di questi campioni delle nevi che parlano come un tedesco che si trova in vacanza sulla riviera romagnola: "Zì potefo anke fare ti più, ma tefo tire ke no pozziamo lamentare..."
Il più delle volte mi aspetto da parte loro a fine intervista qualche imprecazione o saluto simil SS: "Skratzenfuhrer Himmelhaben! Ja wool!!" consci del fatto che gli spettatori italiani non riusciranno a capire quel che dicono.
Ma a questo punto (at this point…) preferisco di gran lunga gli stranieri naturalizzati che gareggiano per i nostri colori: come Fiona May o come Andrew Howe che parla anche romanaccio; preferisco Mario BALOTELLI che è nero come la notte ma parla bresciano meglio di Fabio Volo; preferisco di gran lunga, e mò ci vuole, calciatori stranieri come Clarence Seedorf che parlano compiutamente la nostra lingua meglio di questi atleti di sport invernali.
Rimpiango i tempi di Alberto Tomba, e mi meraviglio di non sentire da un pò di tempo le imprese di Giorgio Rocca, anche questi due sciatori come gli altri, ma almeno di chiare origini italiane!

Gioco dell’estate 2006

In anteprima mondiale, solo per gli affezionati lettori di pas.splinder.com, ecco per voi "Il gioco dell’estate 2006" edito dalla PAS*: il "Sampeiometro"©.

Dopo il successo della prima edizione datata perlomeno 5-6 anni fa, il "Don Pepe", che spopolò tra i ragazzi del Mosh vista la sua praticità e versatilità, bastava un semplice casco, l’attivita ludica estiva ha avuto molti bassi con varie idee naufragate ancor prima di essere  lanciate perlomeno a livello "quartiere". Ma in questa occasione finalmente sembra essere arrivato il tanto atteso colpo di coda che ci permette di lanciare ufficialmente l’ultima edizione.

Il Sampeiometro, come dice il nome stesso, è una fusione tra Sampei, o quantomeno la sua attività di pescatore e ancor meglio il gesto di mantenere la canna da pesca, e Metro, proprio il classico metro a rollina usato dagli edili per misurare le lunghezze. Fatta questa premessa introduciamo il vero gioco tramite i punti principali:

  • Il Sampeiometrò, ossia il giocatore, prende posizione sul punto di gioco e impugna il metro fornito dalla federazione nazionale (F.I.S.), per l’impugnazione è consentito utilizzare anche appositi guanti forniti sempre dalla federazione.
  • Presa posizione si toglie il fermo dal metro e si allunga l’asta dello stesso  fino a dichiarare "Apertura", qui arbitri addetti prenderanno nota della misura.
  • Dopo l’apertura lo scopo del gioco consiste nel cercare di allungare sempre di piu l’asta verso l’alto , senza farla piegare, che da la fine allo stesso, fino a dichiarare la "Chiusura", anche qui l’arbitro prenderà nota della misura, cercando di rompere la soglia del record, che per ora appartiene a me, spaik, a quota 3,75 metri.

Il gioco contiene nella sua stesura finale una moltitudine di sottoregole che ora non stiamo qui a spiegare, ma per chi volesse può inviare una mail a: [email protected] , e vi sarà inviato il regolamento ufficiale della F.I.S. Il gioco spiegato qui su alcune righe non rende e sembrerebbe una classica stronzate noiosa ma vi assicuro che se ci si prova, basta avere un metro in mano e non ve ne staccherete piu. Provate tutti a casa vostra e fateci sapere cosa ne pensate cosi da essere iscritti ed ampliare la federazione cosi da poter partecipare alle prossime Olimpiadi .

 

Olimpiadi

Questo è il racconto di cosa mi è successo ieri pomeriggio quando, dopo svariato tempo, ho ripreso l’autobus urbano. Verso le 18:00 mi accingo a scendere di casa per andare alla fermata del "numero 1" di  fronte casa mia, per poter scendere dove lavora mia madre e prendere la mia macchina. Salgo sul mezzo pubblico, mi siedo ed inizio ad scoltare musica a palla dal mio nuovo ipod. Dopo circa 10 min. mi rendo conto che c’è qualcosa di strano in quanto mi ritrovo vicino alla rocca dei rettori, marcia non usuale per la linea 1, con polizia da tutte le parti che intima all’autista di scendere per la discesa del monumento e proseguire verso l’esterno della città. Io continuo a non capire, ma con tutta tranquillità rimango seduto ad ascoltare musica mentre il resto della compagnia di viaggio entra in agitazione. Dopo piu di mezz’ora il nostro amato pulmino si ritrova sulla tangenziale di BN, diretto verso la rotonda di padre Pio, in modo da raggiungere per vie traverse la fine della corsa, ovvero la stazione centrale. Ore 19:10 dopo quasi un’ora all’interno dell’autobus sono completamente nero dalla rabbia e fermo vicino alla fabbrica dell’Alberti, cosi decido di scendere e farmela a piedi fino al duomo; in tutto ciò piove a dirotto e tutta la città è in fermento, e io in ritardo, per cosa??? "IL PASSAGGIO DELLA FIAMMA OLIMPICA!!!" Ma baff… mi ritrovo zuppo d’acqua dalla testa ai piedi, nervosissimo dall’immane ritardo, dopo 1 ora kiuso in quel mezzo infernale, perkè Benevento, l’italia, il mondo è fuori di testa per le olimpiadi invernali, mi ripeto ma baff…. Cmq giunto a destinazione ho trovato anke il coraggio e la volontà per documentare a voi tutti il passaggio del tedoforo, segno di pace e speranza……