Beneventano Medio 3: il bacio gay in villa comunale, e non solo…

SOTTOTITOLO: beneventana media questa (s)conosciuta.

Scorcio della Villa Comunale a Benevento.

Qualche giorno fa c’è stato questo increscioso episodio avvenuto nella villa comunale, e per “increscioso” non mi riferisco all’atto affettuoso tra i due ragazzi, quanto per la reazione avuta dal custode della villa comunale dinanzi a questo gesto romantico:
“Ragazzi mi raccomando… allora non avete capito? di qui passano i bambini, se non ve ne andate, chiamo i carabinieri!”
Una vicenda che ha avuto così tanto risalto da finire persino sulle pagine di testate online nazionali (come si può evincere dal primo link del post).
Qualche “cittadino” beneventano avrà persino pensato che fosse assurdo da parte di alcuni esponenti del consiglio comunale, aprire una attività di accertamento interna per riscontrare e verificare l’episodio di discriminazione omofoba.

Su facebook ho condiviso qualche decina di minuti fa l’articolo scritto da una mia amica che scrive su Bmagazine (giovane testata giornalistica online di Benevento); articolo al quale ho accompagnato il seguente commento:

Era da un po’ che avrei voluto dire la mia su questo argomento, scrivendone sul mio blog, ma colgo ora l’occasione per farlo qui, sfruttando l’articolo scritto dall’amica Annalisa.

Se c’è una cosa che si devono mettere in testa i beneventani, è che Benevento non è una città alla stregua di Salerno, Napoli o uscendone fuori Roma, Milano, Bologna, Firenze o Torino.

Benevento è un paesotto! 
Un paese un po’ più grande di altri che abbiamo nella provincia, dai quali si può differenziare giusto per la storia dei sanniti, romani e longobardi che ci hanno lasciato nel corso dei secoli.
Se per il beneventano medio (che si crede alla stregua di un cittadino moderno delle città/metropoli che ho su nominato), un gesto affettuoso effettuato da due ragazzi dello stesso sesso assume ancora connotati così assurdi, dove vogliamo andare?
Come ci si vuole equiparare a gente molto più moderna ed aperta mentalmente se i primi a non essere aperti mentalmente sono loro stessi?

MI rendo conto che sto per dilungarmi troppo, quindi continuerò poi sul mio blog a riguardo.
ABBASSO IL BENEVENTANO MEDIO E RETROGRADO MENTALMENTE!!!

E quindi, come già accennato un paio di righe prima, mi son reso conto che mi sarei necessariamente dilungato affrontando nuovamente il discorso sul beneventano medio, proseguendo quindi la scia dei precedenti post a riguardo (quello sul Silent Party è un’appendice, quindi questo qui, invece che Beneventano Medio 3, dovrebbe intitolarsi Beneventano Medio 3.5).
L’ambito che volevo affrontare era quello della conoscenza tra due persone al fine di un coinvolgimento amoroso…
Ne parlai tempo fa con l’amico Mazi Sarcotrafficante, che davanti alle mie storie passate sulla difficoltà nel conoscere una ragazza per una relazione, mi disse:
“Ma tu dovresti cambiare città! A Roma dove sono io, non ci sono tutti i problemi di cui mi racconti.”
Non è da poco che mi rendo conto (dopo aver avuto a che fare con la tipica mentalità aperta di gente colta conosciuta negli anni universitari) che in effetti è proprio così.
Qui se provo a conoscere una ragazza da zero, senza alcun aggancio, difficilmente mi andrà bene. E parlando con diverse coppie della mia città, o venendo a conoscenza della genesi della storia di altrui coppie (sì lo so, sono molto curioso e indiscreto…) mi sono reso conto che il più delle volte queste relazioni sono nate grazie all’aggancio di persone amiche di entrambi i soggetti coinvolti.
Lo trovo assurdo!
Addirittura tempo fa (un paio di anni) mi capitò di trovare su facebook, tra le “Persone che potresti conoscere” una ragazza che conoscevo da tempo di vista, e della quale non sapevo assolutamente niente.
Ne approfittai e iniziai a mandarle messaggi, spiegandole la situazione, e dopo poco diventammo “amici di facebook”.
Il problema si ebbe poi, quando dopo i miei numerosi tentativi di voler combinare un incontro, questa ragazza si mostrava sempre titubante.
Tempo qualche mese e la suddetta ragazza mi dice le seguenti cose in ordine cronologico:
A) ha conosciuto un altro tramite una sua amica;
B) ci sta uscendo e lui le piace;
C) lui interrompe la relazione per motivi di lavoro, lasciando la città;
D) lei viene a conoscenza che lui aveva già una precedente relazione con un’altra ragazza con la quale è andato poi a convivere.

Insomma, in tutto questo, uno venuto dal nulla, e favorito dalla conoscenza di un’amica della ragazza, ha fatto i suoi porci comodi (naturalmente la ragazza aveva anche una predilezione estetica verso il suddetto tizio…) e poi se ne è bellamente lavato le mani successivamente, lasciando in cattive condizioni sentimentali la ragazza che ha dovuto poi raccogliere i cocci della relazione.
Non era servito a niente quindi professarsi per quello che si è: un bravo ragazzo, intelligente, né brutto né bello (un tipo insomma…). No, senza conoscenza pregressa di qualcun altro che facesse da gancio, non c’era assolutamente storia.

E che vuoi dire poi a quelle ragazze con cui provi ad accennare un saluto, e senza manco starti a sentire ti rispondono: “Sono fidanzata!”
Questo non è capitato a me, ma ad alcuni amici miei che vivono a Roma e che erano scesi per le ferie a Benevento, ed erano rimasti interdetti dalla reazione piccata di queste ragazze alle quali avevano solo detto “Ciao, io sono XXX”.
Le tipiche ragazze beneventane che si credono chissà chi, e che magari come la classica rana che esce fuori dal pozzo, non si troverebbe a proprio agio davanti alla vastità dell’oceano che le si para davanti.

In questo caso quindi urge ricorrere ad un’ulteriore rettifica: questo post non avrebbe dovuto intitolarsi nemmeno Beneventano Medio 3.5, bensì Beneventana Media
(EDIT: l’ho appena messo come sottotitolo del post).

Lex Ignorantia Negat

Ovvero "La legge non ammette ignoranza" (anche se l’espressione originaria in latino era "ignorantia legis non excusat " e cioè "l’ignoranza della legge non scusa).

Eppure se si legge questo articolo:Al concorso vince l’ignoranza, sembrerebbe che i candidati al concorso per istruttore direttivo amministrativo al comune di Orbetello (GR), nonostante fossero laureati proprio in legge, nella realtà si sono dimostrati dei veri e propri caproni.

Ora, per proseguire la lettura di questo post, dovreste prima leggere bene l’articolo linkato sopra, e scoprirete anche come il segretario generale del comune di Orbetello, sia un omonimo di un nostro caro amico…
Per quelli che non mi conoscono, sappiate che io sono un pignolo, e spesso mi batto contro le dimostrazioni di ignoranza che ha oramai avviluppato il nostro paese.
Non so quante volte mi è toccato correggere amici e conoscenti che parlavano o scrivevano male, figuratevi che ogni qual volta scrivo degli sms, mi tocca sempre inviare 2 o più messaggi consecutivi, perché altrimenti non sono sicuro che quello che voglio dire sia compreso del tutto dal destinatario.

Tornando al nocciolo della questione, il Comune di Orbetello ha preso una decisione che ai più è sembrata talmente anomala, da risultare una notizia!
E ciò è sconcertante!
Ce ne fossero molte di più, di persone come il segretario generale comunale di Orbetello.

Voglio poi porre il punto sul rigore vigente negli anni ’50, periodo da cui poi il livello dell’educazione nelle scuole italiane è volto sempre più verso il basso, giungendo ai livelli infimi di questi primi anni del nuovo millennio.
Un esempio sono i quiz di allora e i quiz odierni.
Una volta a "Lascia o raddoppia" Mike Bongiorno poteva chiedere al concorrente in gara, quale fosse la capitale della Birmania; se il concorrente la sapeva passava avanti, se non la sapeva, la gara per lui era bella che finita.

Ora invece abbiamo quiz come "L’eredità" o "Chi vuol essere milionario?", dove ti viene chiesta qual è la capitale della Birmania, e ti vengono date 4 opzioni, con vari aiuti per arrivare alla risposta esatta.
Roba che puoi anche rispondere a casaccio, e vai alla domanda successiva…

Qualcuno ora potrebbe obiettare quel che ho detto finora, o che è scritto nel link dell’articolo, dicendo: "Sì, però gli errori ortografici fatti si correggono dopo aver riletto il testo, di solito quando si fa un concorso si va di fretta per terminarlo il prima possibile".
Ma scusate, l’andare di fretta e quindi sbagliare, per me è solo una mera scusa che adottano tutti quelli che lo fanno.
Spesso nel forum di Hattrick, o anche su Facebook (cito i due siti dove vado più spesso su internet, ma anche in molti altri è così) leggo messaggi tutti sgrammaticati, con punteggiatura inesistente, ed evidenti problemi di ortografia, li faccio notare a chi li ha scritti, e cosa mi viene risposto?
"Eh, ma andavo di fretta…"
Ma che significa?
Allora scusa a che serve la funzione Modifica nel messaggio? Ad abbellire lo stesso?

Personalmente sono fiero di essere cresciuto in una famiglia dove ho ricevuto una perfetta educazione di base, che mi ha permesso spesso, da autodidatta (cioè studiando da me molti argomenti) di cavarmela più che egregiamente nei miei studi, e nel corso della mia vita.

Un’ultima postilla:
avete mai visto il film "Idiocracy?"
Mi sa proprio che a lungo andare faremo quella fine.

Almanacco del giorno dopo

Oramai la cosa è passata da quasi 2 giorni, ma mi premeva ribadire quel che ho detto ad alcune delle mie conoscenze femminili.
Cercherò di essere breve, con la speranza che quest’ultima non risulti vana…

La domenica di solito per me è prettamente casalinga, quindi ho sfruttato la mia finestra sul mondo (leggasi Internet e nella fattispecie facebook) per monitorare l’andazzo di questa ricorrenza di cui vi sto per parlare (N.d.A.: e a meno che il vostro cervello non sappia fare 2+2 avrete già capito quale sia).

Un fioccare di foto di mazzi o di rami di mimose con taggate la sorella, la cugina, l’amica, la fidanzata, la conoscente tramite amici, le colleghe di lavoro o dell’università. Auguri che fioccavano in ogni dove, e per cosa poi?
Il link seguente tratto dalla mitica Wikipedia spiega tutto: Giornata Internazionale della donna, in cui si parla dell’origine della "festa" e di come nel corso degli anni essa abbia preso una piega tendente al commerciale: fiorai che in quel giorno vendono una grande quantità di mazzettini di mimose, divenute il simbolo di questa giornata, a prezzi esorbitanti, e ristoratori che vedranno i loro locali affollati.

A che pro, dunque mi chiedo, continuare con questo "8 marzo festa della donna"?
Quando venne istituita, la parità dei sessi non era ancora in vigore, ed ora che lo è perché dare alle donne un giorno dell’anno in cui festeggiarle e non fare lo stesso per gli uomini? Tanto visto che è solo una festa commerciale, ben venga la Giornata Internazionale dell’uomo, così altri soldi entreranno nelle tasche dei commercianti, oppure no?

Lasciando perdere questa provocazione, vorrei riportare uno stralcio delle opinioni di una blogger in merito all’8 marzo:

"…la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all’insegna della "trasgressione", che può assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti.

Per celebrare la festa della donna, bisogna quindi comportarsi come gli uomini?"

Che altro si può aggiungere?
P.S.: sicuramente le ragazze/donne che spesso qui mi leggono, concorderanno con questo post, visto che conoscendole so che nessuna di loro è andata in qualche locale a festeggiare.

 

Minchione Patentato

Ah ah ah! No gentaglia, non sono io il citato nel titolo, e nemmeno qualcuno dei miei amici/conoscenti; ma semplicemente è uno sconosciuto beccato su un gioco su Facebook: Gli amici in vendita.
In questo gioco si hanno dei contanti, e con questi si possono comprare persone tipo figurine in un album.
minchione patentatoOggi torno dall’università e vedo una notifica che mi dice che questo MP (che sono le sue vere iniziali) ha comprato una delle mie amicizie. Che faccio allora? La acquisto di nuovo e dopo manco un minuto mi giungono 4-5 notifiche che questo MP ha acquistato altre mie amicizie.
Gli mando un messaggio per chiedergli il perché, e mi risponde che ha fatto così perché ho acquistato da lui quella amicizia che mi aveva preso, e per ripicca "quando uno prende un mio acquisto io gliene prendo altri che ha".
Suo acquisto? Ma se ce l’avevo io!

Dato che mi fanno innervosire questi atteggiamenti da bambini, gli ho mandato un altro messaggio dicendogli: "Pigliati tutti quelli che vuoi, tanto per me è lo stesso, visto che era un gioco che facevo a tempo perso, anzi adesso rimuovo pure l’applicazione così puoi fare quello che ti pare."
Perchè farsi il sangue amaro per una cazzata?
LA’: applicazione rimossa e questione chiusa, così come lo è questo post.

La mia ‘storia’ di droga

Forse i più non se ne saranno accorti, ma da qualche tempo a questa parte, sono solito nominare i post nello stile dei titoli degli episodi di Scrubs (una delle mie serie Tv preferite).

Quindi il titolo di oggi, non si riferisce al fatto che io mi droghi, anzi è anche tra virgolette la parola storia. A volte però mi "faccio" di endorfina .
Più semplicemente vi parlerò dell’ultimo ritrovato delle droghe: la droga virtuale I-Doser (cliccare sull’immagine sotto per accedere al sito).


In realtà si tratterebbe di una serie di file sonori che agiscono a basse frequenze sulle onde cerebrali, riproducendo gli effetti delle più comuni sostanze stupefacenti, ma non ricevendo l’assuefazione tipica delle droghe effettive.

In questo link su I-Doser, troverete più ampie informazioni sull’argomento che vi ho presentato.

P.S.: io ho scaricato entrambi i pacchetti dal sito. Appena possibile verificherò il tutto. Buon divertimento!

La mia replica: Il Beneventano Medio 2 – il Ritorno.

A distanza di quasi 3 anni, mi ritrovo qui a parlare di questo "esemplare di maschio italiano meridionale".
Se rileggete il vecchio post al link di cui sopra, vi accorgerete di come molte delle osservazioni fatte all’epoca, siano ancora di estrema attualità.
A farmi tornare a parlare di ciò, è stato un mio vecchio amico e compagno delle superiori, Dario "l’Ente", che mi ha linkato questo video qui sotto (nel continua a leggere, se non sentite bene le parole, il testo della canzone):

 

Il video è una delle tante imitazioni di "Milano is burning", un pezzo da discoteca fatto con una voce sintetica femminile; se andate su youtube, troverete altri video fatti su altre città come Roma, Pescara eccetera.
Purtroppo quel che dice la voce nella canzone, è vero in larga parte, e descrive benissimo quale sia lo stato sociale della media dei giovani sanniti.

Persone che non frequentano chi abita in un quartiere diverso dal loro (N.d.A.: possiamo parlare di una sorte di razzismo?); e la cui principale preoccupazione è l’apparire, nascondendo prudentemente quelle altre cose che agli occhi degli altri, possano far "perdere punti" alla loro "immagine sociale".
Persone che "si lamentano" della pochezza delle loro serate in un luogo, ma che alla fine finiscono sempre lì; incapaci di uscire da quel circolo vizioso in cui, in fin dei conti, alla fine si trovano benissimo, ma non possono dichiararlo, sempre per non intaccare l’immagine di sè, pazientemente costruita fino a quel momento.

Ossequi.



BENEVENTO IS BURNING

Abito a Viale Mellusi
Non me la faccio con quelli delle "Palazzine"
Vado solo dove c’è gente
Ho fatto il liceo classico
Faccio Giurisprudenza, mi manca qualche esame.
Faccio il tirocinio dall’avvocato pr 300 euro al mese.
Mi alzo a mezzogiorno
Vado in palestra
Mi faccio le foto a torso nudo col cellulare
e poi le metto su Messenger.
Mi metto la maglia di Baci e Abbracci
mi tolgo la maglia di Baci e Abbracci.
Ho la borsa di Prima Classe
ma poi faccio spesa al centro commerciale.
Mi compro il jeans di Dolce e Gabbana su Ebay
Andiamo a ballare
il venerdì al tavolo
il sabato al privè
Andiamo al Capriccio
mi prendo un Mojito.
Mi calo nella caliente movida beneventana
mamma mia come sto!
Che palle! Andiamo sempre a Piazzetta Vari.
Che facciamo stasera? Non lo so! Andiamo a Piazzetta Vari.
Ti faccio "caniare" ma non te la dò anche se sono un cesso;
al limite andiamo dietro lo stadio.
Che fame! Andiamo a farci un cornetto da "Pesce di zucchero".
E’ tardi! Ho finito le sigarette!
Che ti frega? C’è Mainella aperto!
La domenica prendo il caffè in mezzo al Corso.
Mi faccio vedere in giro
c’è sempre tanta gente.
A Benevento si conoscono tutti
si vedono sempre le stesse facce
A Benevento c’è sempre tanta gente con le stesse facce.


Il mio furiosissimo sdegno

La notizia non è certo dell’ultima ora, ma dato che stasera ho visto che ci sarà un approfondimento su Italia1, la voglio accennare, segnalando un paio di link.

ORRORE IN AUSTRIA (VIDEO).
SEGREGATA IN CASA DA 24 ANNI (NOTIZIA1).
IL CARCERIERE ERA SUO PADRE (NOTIZIA2).

Josef FritzlQuesto qui di fianco è Josef Fritzl, un signore austriaco di 73 anni, che si è reso protagonista di una vicenda deplorevole e altamente perversa, ma leggete i link se non sapete tutta la storia.
Come può un essere umano vivere per così tanto tempo nascondendo un orrido segreto come il suo?
Quanta umanità può ancora albergare in un individuo simile?
Veramente non so che tipo di punizione infliggere a quest’uomo, perchè sarebbe sempre troppo poco in merito a quel che ha fatto.
Ma passiamo ad altro.

E vogliamo parlare di Nicola Tommasoli? Quel ragazzo che a Verona è stato vittima di un pestaggio che lo ha portato in capo a pochi giorni ad esalare il suo ultimo respiro?

E poi per cosa è stato pestato? Aveva negato una sigaretta ad uno dei suoi assalitori…
Ma ci rendiamo conto????? UNA SIGARETTA!!!!!
Con che persone viviamo al giorno d’oggi? Gente che per un motivo futilissimo viene e ti pesta a sangue per il solo gusto di farlo. Perchè alla fine si è saputo che tipo di gente fosse: dei neonazisti. Ma io dico come si può fare una cosa del genere? Non sei una persona sana di mente se compi azioni simili.

E non è ancora finita! Sempre in questi ultimi giorni ho seguito un pò di telegiornali, e altre notizie mi hanno "furiosamente sdegnato".
Domenica giornata di sport, dopo i fatti di Juve-Parma, ecco come se non bastasse, avviene un altro agguato in un autogrill, da parte di un gruppo di tifosi del Napoli (ma secondo me la parola "tifosi" non è un termine che va associato a bestie simili…) circonda e aggredisce un pulmann di tifosi della Roma.
Dopo i primi danni alla carrozzeria del pulmann, con vetri rotti eccetera, l’autista riesce a scappare, e questo gruppo di delinquenti che fa secondo voi? Li lascia andare? COL CAVOLO!
Non contenti si mettono all’inseguimento del pulmann romanista per buoni 40km per completare la loro nefasta opera di vandalismo. Fortunatamente non si è avuto un epilogo di morte, ma alcuni di loro sono stati già arrestati.

Il giorno dopo, lunedì 5 maggio secondo voi va tutto liscio? … MA NEANCHE PER SCHERZO!!!
Perchè mai qui in Italia dovrebbe passare una giornata senza che accada alcunchè?
Ed ecco che si viene a sapere di un altro episodio di guerriglia urbana, avvenuto nel fine settimana a Torino: vigili urbani aggrediti da una folla di 200 persone per una multa.

Ma la gente sta bene? Io credo proprio di no, e ad essere sani di mente oramai, in questi ultimi tempi, siamo rimasti veramente in pochi.
Poco fa, roba veramente fresca fresca: Baby Gang a Firenze: Sesso in chiesa e calci ai vecchi.

O mio dio! Mi sembra veramente che qui siamo come a Londra nel numero 5 di Dylan Dog, Gli Uccisori. Ecco la trama:

Una febbre di sangue ha colpito Londra, senza motivo né preavviso. Chiunque puo’ saltarvi alla gola in preda ad un’estasi omicida; nessuno è insospettabile, nessuno è immune. E, un poco alla volta, l’orda degli uccisori cresce… Soltanto il bizzarro professor Wells sembra sapere qualcosa. C’è un contagio invisibile che scorre attraverso le cose e le persone, una follia nata da un complotto. Come fermarla?

Tutto ciò mi suona familiare, a voi no? Che società di merda!

Concludo con una citazione da Pulp Fiction:
"…E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."

Caro ucraino conosco uno che…

Ma chi è l’ucraino del titolo? Ecco chi è: Nikolai Kutzenko, un 34enne calciatore dilettante.
E che cosa ha fatto? Beh, il tipo ha percorso una maratona impiegandoci 10 ore.
Dov’è la notizia? Basta vedere la foto: per tutto il tragitto percorso non ha mai smesso di palleggiare.

Sì, bravo bravo, ma caro ucraino Kutzenko, conosco uno che è capace ben più di te: è beneventano; durante la notte con metà cervello dorme e con l’altra palleggia; di solito calca i campetti di Bibbò a contrada Pezzapiana il martedì il giovedì e la domenica; purtroppo per lui, non trovò gente per giocare né a Natale e nè a Pasqua, sebbene avesse prenotato il campo con somma sorpresa del Presidente; in una partita di beneficenza, il nostro eroe sannita ha osato chiamare un fallo di mano a Julio Gonzalez, dicendogli: “Ti ho visto sai che la prendevi di mano… E’ rigore! Batto io!“; i Looney Tunes lo hanno chiamato per una nuova sfida interplanetaria, questa volta a calcio e non a basket come con Michael Jordan, e nonostante il tempo della partita fosse già finito, ha chiesto di giocare altri minuti fino a che la sua squadra non ha segnato.

Ebbene questo “superuomo”, amico della palla di cuoio come il famosissimo Oliver Hutton (Holly & Benji/Capitan Tsubasa), di nome fa M/ario, e di cognome fa A/quino, e potrà tranquillamente stracciare l’atleta dell’Est, in qualunque momento, perchè ha intenzione di girare il mondo in 80 giorni palleggiando e non fermandosi mai!

Vienilo a prendere ora, caro Nikolai!
Sarà lui ad andare allo Show dei Record, ospite di Barbara D’Urso!

Prossima tappa del Tour: gli anelli di Saturno!!!

Benevento My Mini City

Qualche giorno fa trovai il link di questo sito: Myminicity. Avevo in mente di creare tante piccole città, ma poi ho visto che c’era Napoli, c’era Lecco, c’era Grosseto, ma non esisteva la città di Benevento.
Allora mi son chiesto: "Perchè non crearla e dire a tutti gli amici Beneventani, sanniti e non di visitarla così da farla crescere?"

Certo, è così che crescono queste mini-città sul sito: visitando la pagina con il link della città. In questo caso cliccate su BeneventoMyMiniCity e fate crescere la nostra piccola cittadina!

All’inizio quando l’ho creata era al 4863esimo posto; solo avendo dato il link a 3 persone, è subito salita al 3525esimo posto.

Diffondete il verbo e siate orgogliosi delle vostre origini beneventane e sannite!

Invidiaaa!!!…

Cazzo però, che "pariata"! Io a stento ho imparato ad aprire la birra con un accendino (e nemmeno mini, dev’essere bello grosso… sennò non riesco a far leva) l’anno scorso al concerto di Battiato per cause di forza maggiore. E’ davvero un disonore per uno come me che si fà quotidianamente almeno un paio di birre. Spero che studiando a fondo il video sopra riportato riesca ad ottenere dei miglioramenti grazie agli amici neozaleandesi (e che altro potevano essere sennò?).
P.S. La ragazza che compare è la mia donna ideale!