La Cena in Bianco in salsa “giallorossa”

cena_in_bianco-640x360L’idea di questo post ce l’avevo già da ieri sera, ma prima volevo informarmi per bene per non incappare in errori o inesattezze. Intitolarlo semplicemente “White Dinner” o “Unconventional Dinner” (il nome dell’evento stesso) non mi andava, e per questo ho optato per un rimando colorato in riferimento ai colori della squadra calcistica cittadina (considerando anche che un paio di suoi esponenti vi hanno partecipato…).
Sin da prima che venisse effettivamente organizzata e realizzata, avevo letto o sentito numerosi commenti di miei concittadini (amici e non) che non erano entusiasti della cosa, criticando le modalità dell’evento:

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Per l’occasione su Facebook erano stati creati, oltre alla pagina istituzionale, anche un profilo e un evento. Le adesioni sono state inizialmente 1.500, salite poi (presumibilmente) a 1.600. Esauriti i posti a prenotazione, la gente pur di partecipare ha provveduto portandosi anche tavolino e sedie da casa, talmente era la voglia di esserci.

Ho appena finito di vedere i due video pubblicati dal sito EmozioniInRete:
“Cena in bianco”. Un successo di condivisione sotto il segno dello stile
Benevento sperimenta la “Cena in bianco” nel centro storico
Nel primo servizio viene intervistata Sandra Lonardo Mastella, moglie del Sindaco Clemente, che parla di come lo spunto sia venuto a lei solo dopo aver visto come la nuora abbia organizzato una Cena in bianco lì a Loano (in provincia di Savona, in Liguria) dove abita con il figlio di Mastella.
Da diverso tempo però questa modalità di evento, una specie di “flash-mob” se vogliamo definirlo tale, viene realizzata con successo in numerose metropoli mondiali, come Parigi e New York, oltre che in città italiane come Torino e Milano.
Mi era stato riferito anche di Bari e Napoli, il che cozzerebbe con l’affermazione del sindaco Mastella sulla primogenitura dell’evento da parte della città di Benevento non solo in Campania, ma anche nell’intero Sud. Ma d’altronde basta verificare su questo sito:
http://www.cenainbiancounconventionaldinner.it/p/cene-in-bianco-italia.html e guarda caso, dall’elenco manca proprio Benevento…
Piccola nota: tutto nacque quattro anni fa a Torino, nel 2012, da un’idea della torinese Antonella Bentivoglio d’Afflitto, un doppio cognome che mi ricorda l’alto lignaggio della fantozziana “Serbelloni Mazzanti Viendalmare”. Al di là dell’associazione di idee, volevo riportare una sua risposta alla domanda: “Perché il colore bianco?”
«Perché è un colore elegante, semplice, apartitico, e di grande impatto fotografico». Secondo lei le “white dinner” sono così attrattive perché sono portatrici di bellezza, in luoghi aulici o periferici delle città. La gente si sente parte di una favola romantica in cui si ride, si assaggia il tiramisù del vicino conosciuto pochi minuti prima, ci si innamora».
Mi soffermerei sull’aggettivo “apartitico” che anche la moglie del Sindaco ha sottolineato nella sua intervista, anche per rimarcare come la Cena in bianco beneventana non sia stata fatta per interessi politici, ma solo per la città di Benevento stessa.
[EDIT: Ho contattato su facebook proprio la signora Bentivoglio che mi ha confermato che seppur non in elenco, la città di Benevento è una delle 250 località italiane che partecipano a quest’iniziativa da lei ideata, e che non volendo lei né sponsor né guadagni, non aggiorna molto spesso il sito, ma dopo le mie domande al riguardo lo farà quanto prima.
Ah, mi ha anche detto che la prima città in Campania era stata Sarno, mentre Benevento era la quarta o quinta in ordine di tempo a fare la Cena in Bianco.]

Devo ammettere che ero molto curioso al riguardo (com’è di mia natura), ma a parte che nessuno delle persone con cui esco abitualmente, e nemmeno qualcuno della mia famiglia, era interessato alla cosa non vedo perché avrei dovuto parteciparvi in solitaria: già c’era molta diffidenza al riguardo poi, presentarsi da solo vestito di bianco, ad una cosa simile, mi avrebbe imbarazzato un po’; una cosa è farla in compagnia col supporto di altri, e una cosa è farla singolarmente.
La mia non partecipazione quindi non era di natura politica (come lo è stato per molti altri), e quindi ho deciso che seppur non vi avessi partecipato, sarei andato comunque a dare un’occhiata per verificare di persona come si sarebbe svolto il tutto; questo perché un conto è informarsi leggendo articoli e vedendo foto e video, e un altro conto è vedere tutto con i propri occhi.

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Sguardo dall’alto di metà Corso Garibaldi

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La preparazione delle tavolate a Santa Sofia e davanti al Teatro Comunale.

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La piazza di Santa Sofia con le tavole imbandite e colme di commensali.

Avendo parcheggiato l’automobile sotto le “Scalette Strette” ed essendo salito per il Corso Garibaldi provenendo da Piazza Roma, il primo pensiero che ho avuto in mente vedendo tutte quelle persone di bianco vestite è stato:
“ODDIO! Il Ku Klux Klan!”
Poi mi sono accorto che erano senza cappucci e senza torce e quindi mi son tranquillizzato… a parte la battuta, alla prima occhiata l’effetto di per sè è straniante, poi dopo un po’ ci si abitua e la cosa diventa piacevole allo sguardo.
Ho trovato un po’ fuori luogo la presenza di una drag queen vestita da sposa (molto apprezzata però da un paio di turisti asiatici e da commensali che si facevano selfie assieme) e la musica tipo tammorra, ma sono gusti personali. D’altronde erano presenti anche altri “illustri personaggi” beneventani (non vestiti di bianco però…) come Gaetano Pell e Can che serviva a qualche tavolo e ballava la tammorra anche lui; Gianluca il Pagliaccio che sorseggiava il suo cartone di Tavernello a Via Traiano e Antonio Buffet che cercava qualcuno dal quale scroccare la cena.

Girando per le tavolate ho avuto anche l’opportunità di parlare con quei pochi amici e conoscenti che avevano partecipato e anche con quelli che come me bazzicavano curiosamente nei dintorni.
A quest’ultimi ho chiesto cosa ne pensassero (per la privacy ometterò nomi e sesso delle persone):
C: Vedendo come sono organizzati i tavoli, con questa aggiunta del premio per il tavolo addobbato più bello, spiccano molto le differenze tra “patrizi e plebei”…

A: Non mi piace proprio, per me è stata una pacchianata organizzare queste tavolate lungo tutto il Corso Garibaldi e Via Traiano; potevano fare come hanno fatto altrove, a Torino, Milano e Parigi dove erano tutti concentrati in un luogo solo e il colpo d’occhio sarebbe stato migliore. Ad esempio si mettevano tutti a Piazza Roma, e delimitavano come fatto per lo spettacolo di Marco Travaglio a BCS con delle transenne.

G: Sto cercando di trovare un senso a questa cosa organizzata dal signor Mastella… ma più ci penso e più mi viene da piangere!! Sinceramente la trovo proprio una cosa insensata: lo devo preparare e me lo devo mangiare dove dici tu e alle tue regole… ma a sto punto me lo mangio a casa mia in grazia di Dio!!! Ma che senso ha?!!

M: Mi chiedo semplicemente cosa pensavano le 1500 persone lì sedute, ovvero quale fosse il senso, lo scopo di questo evento: se quello di valorizzare i monumenti, sentendoli ancora di più “casa propria” mangiandovi davanti (non mi pare); se quello di conoscere nuove persone (non mi pare); se quello di provare una nuova esperienza e poi vantarsene sui social; se quello di fare numero..davvero mi sfugge, e forse non dovrei nemmeno chiedermelo data l’assenza di senso e valori nella società odierna… comunque agli occhi esterni di una persona che nemmeno sapeva dell’esistenza di simili eventi,è sembrata una spettacolarizzazione e stop.. (in pieno stile dei nuovi coniugi che ci governano insomma…). Il motivo poteva essere anche quello di ottenere ulteriori consensi tra la gente…..alla “panem et circenses” per intenderci.
Non so, da fuori sembrava una cena per sé e per i suoi….solo se hai un certo abbigliamento entri, altrimenti no… se volevano fare un white party lo potevano fare in un posto delimitato, chiuso da mura insomma…mi ripeto, farlo così in piazza mi è sembrata un po’ una spettacolarizzazione..

F: No, non avrei mai partecipato, soprattutto considerando che bisognava pagare 15 euro per prenotare il posto, mi sto facendo solo un giro per vedere com’era organizzata.

A questo punto, dubbioso su quest’ultima affermazione, ho chiesto ad un’altra persona amica che era lì a cenare.

D: Assolutamente no! Non abbiamo pagato alcun contributo per partecipare. C’è però chi ha preferito il catering. Ad esempio il ristorante Pascalucci con 15 euro ha allestito i tavoli e portato la cena, servendola pure. Noi abbiamo portato il cibo da casa quindi era assolutamente gratis.

M2: Come ben sai lavorando fuori non mi trattengo molto in città, ma stasera i miei genitori mi hanno detto che c’era questo evento, mi è sembrata una cosa carina e simpatica e quindi sono qui con loro, ho dovuto solo vestirmi di bianco, e ad organizzare il tutto ci ha pensato un’amica di famiglia.

Arrivato a Piazza Santa Sofia, ho trovato anche alcuni tavoli vuoti, quindi oltre alle prenotazioni in più erano venute a mancare anche delle persone, proprio lì di fianco ho parlato con un’altra persona amica del perché lì fosse vuoto, e poi da parte ci fossero tavolini singoli.

P: Avevamo prenotato a più persone, poi per vari motivi alcuni sono venuti meno, ma abbiamo comunque lasciato tutto imbandito, magari potrebbe anche aggiungersi qualcun altro che non conosciamo, ma a quel punto non gli puoi dire niente, la cena in bianco è aperta a tutti.

Vedo che ci sono anche Pezzi e De Falco (N.d.A.: due giocatori del Benevento Calcio)!

P: Eh sì, ormai sono degli amici, ed è sempre bello che anche gente come loro che viene da fuori frequenti Benevento e si integri con i beneventani.

Insomma, in definitiva come spesso capita sia a Benevento che in Italia c’è sempre chi critica, sia che si faccia qualcosa (come sta cercando di dimostrare questa nuova amministrazione comunale) sia che non si faccia niente (e qui parlo della precedente e decennale amministrazione comunale targata Pepe-Delvecchio).
Se da una parte poi molti hanno apprezzato questa idea della Cena in Bianco che da lontano dava l’impressione di un ritrovato senso di comunità, dall’altra parte c’era comunque l’osservazione che anche se posti di fianco a degli sconosciuti, non tutti fraternizzavano con i vicini di posto, restando divisi ognuno nei propri gruppetti di amici o familiari.

Se avessi partecipato, sinceramente mi avrebbe dato fastidio se qualcuno come me ieri sera, passeggiava alle mie spalle o dall’altra parte della tavolata per guardare cosa stessi facendo, mettendomi quindi anche in imbarazzo oltre che fastidio.
Coraggiosi e menefreghisti quindi quelle persone che hanno partecipato? No, semplicemente una volta che ti siedi a tavola ci siete solo tu, il cibo e le persone con cui lo stai condividendo, niente di più.

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Mastella sindaco: Vince il vecchio, perde Del Vecchio.

Quattro anni e più di nuova pena?

Innanzitutto premetto che non sono assolutamente ferrato in politica come molti altri miei conoscenti, ma una vaga idea di come vadano le cose credo di averla.
Nella giornata di ieri, 19 giugno 2016, a Benevento si è svolto il secondo turno delle Elezioni Amministrative che ha visto andare al ballottaggio il candidato sindaco Clemente Mastella e il candidato sindaco Raffaele Del Vecchio.

Due facce della stessa medaglia?!?

Maglioncino sulle spalle; in sella sulle biciclette. Due facce della stessa medaglia?!?

Nessuno dei due riscontrava le mie preferenze iniziali, volte invece al candidato sindaco Marianna Farese del Movimento 5 stelle (e qui magari ci sarebbe da aprire una parentesi più avanti nel post).
Dunque, a quel punto cosa fare?
Per due settimane mi sono scervellato su come poter votare (non volendo venire meno al mio diritto e dovere di cittadino… non sono mai stato propenso per l’astensione al voto), e se si fosse dovuto decidere su chi gettare dalla Torre tra Mastella e Del Vecchio, avrei preferito di gran lunga minare dalle fondamenta la Torre stessa per vederla crollare con entrambi alla sua sommità, inermi su come riuscire a salvarsi.

A quel punto la logica mi ha portato a pensare a quale potesse essere il male minore.
Ma anche qui mi sono trovato in difficoltà.
Basta googlare un po’ e vedere quali sono i commenti della Rete su Clemente Mastella, un politico che 5 anni fa si candidò a sindaco nella città di Napoli, e che davanti la prospettiva di vedersi sconfitto a favore di Luigi De Magistris, affermò che in caso di vittoria del rivale si sarebbe suicidato.
5 anni dopo sappiamo che De Magistris si è riconfermato sindaco di Napoli, e il “buon” Mastella è ancora vivo e vegeto.

D’altro canto non è che il candidato sindaco Del Vecchio fosse tanto meglio di Mastella: vicesindaco per 10 anni nell’amministrazione di Fausto Pepe targata PD, il “dinamico” duo ha portato la città di Benevento nei bassifondi delle classifiche positive riguardanti le città italiane, e viceversa ai vertici delle classifiche negative: corruzione, vivibilità, disoccupazione, inquinamento e chi più ne ha più ne metta.

delvecchiobici1 Votare quindi per Del Vecchio ai miei occhi non sarebbe stata una scelta per cambiare l’attuale pessimo stato in cui versa la nostra città, bensì quella di perpetuare la situazione esistente.

Il voto nei confronti di Mastella a quel punto mi sembrava l’unico modo per tentare di cambiare lo status quo vigente, ma anche in questo caso non mi sembrava di fare ciò che ritenevo giusto. I due candidati a quel punto sono diventati come la peretta gigante e il panino alla merda di South Park.
Al che si è fatta avanti invece l’idea di perseguire la linea di condotta del #nessunodeisuddetti; così come nel film con protagonista Richard Pryor, nel quale quest’ultimo si ritrova a candidarsi come sindaco della città di New York col solo scopo di impedire che i cittadini votino per gli altri due candidati, uno peggio dell’altro.

Dopo aver reso nota a voi che leggete (sempre che ovviamente ci sia ancora qualcuno che sia arrivato fino a questo punto…) quale sia stata la mia posizione in merito al ballottaggio tenutosi ieri, volevo arrivare a quella che è stata la ragione, il motivo che mi ha portato a scrivere questo post a sfondo politico, che è da trovarsi in questo link dalla pagina facebook di La Repubblica, link che è stato portato alla mia attenzione da un mio contatto facebook, Daniela P.

Davanti ai numerosi commenti di utenti (o utOnti?) che definivano noi Beneventani come una massa di ignoranti, idioti, coglioni, stupidi per essere arrivati ad avere come sindaco di Benevento Clemente Mastella, non ho potuto starmi zitto e ho lasciato quindi questo commento:

A tutti quelli che hanno commentato finora, vorrei specificare che l’altro candidato sindaco, era il vicesindaco uscente e c’era da ben 10 anni (perché il sindaco Pepe era stato riconfermato per un secondo mandato).
In questi 10 anni il PD ha portato più danni che benefici e Benevento si è sempre posizionata agli ultimi posti delle classifiche riguardanti le città italiane, grazie ad una amministrazione fallimentare.

Purtroppo il candidato sindaco del movimento 5 stelle si è classificato terzo al primo turno, altrimenti al ballottaggio di ieri penso che molti beneventani avrebbero tranquillamente votato per il candidato pentastellato.
L’elezione di Mastella dai più è stata vista come un segno di discontinuità a fronte di altri possibili 5 anni col PD.
Comunque sia andata, la città di Benevento ha perso.

P.S.: Lo so che è difficile per l’utente medio di facebook, ma prima di mettere bocca su qualche argomento sarebbe preferibile informarsi prima sulla situazione precedente di una città, prima di definire coglioni i suoi cittadini, i Beneventani.

P.P.S.: infine volevo ricordare che mentre al primo turno l’affluenza alle urne è stata del 78%, al ballottaggio l’affluenza è scesa al 58%. Qualcosa vorrà pur dire riguardo la volontà di votare uno dei due candidati sindaci???

Tornando alla questione del movimento 5 stelle, credo che l’unico errore che abbiano commesso sia stato quello di favorire la pur brava Marianna Farese, piuttosto che Nicola Sguera che nello stesso schieramento, senza aver affisso alcun manifesto elettorale (a memoria non ricordo nemmeno dei “santini” con la sua faccia) ha preso molti voti rispetto a tanti altri candidati consiglieri di altre liste.
Magari con il prof. Sguera al ballottaggio di ieri avremmo visto il Movimento 5 stelle contro Mastella, e non ci sarebbe stata una vittoria così schiacciante del ceppalonese (N.B.: su 72 seggi Del Vecchio non ha prevalso in nemmeno uno…); o addirittura non saremmo nemmeno arrivati al ballottaggio, con il Movimento 5 stelle che avrebbe vinto direttamente il 5 giugno (ricordo inoltre che a Benevento il M5S ha avuto la % più alta di voti dopo Roma e Torino).
Secondo me, ciò che ha illuso Del Vecchio, la sua coalizione e i suoi votanti, è stato il risultato del voto disgiunto che ha premiato oltremodo i suoi candidati consiglieri, sfavorendo invece lui come candidato sindaco (quasi 5000 voti in meno).

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Infine c’è da dire che il M5S con una sola lista a favore, è riuscito a fare benissimo, considerando che la coalizione di Mastella aveva 4 liste a favore, e quella di Del Vecchio ne aveva invece ben 7!

Chiudendo la discussione, spero che tra 5 anni Benevento sia messa un pochino meglio di adesso, e che dopo questo lustro con Mastella, il Movimento 5 stelle sappia offrire un candidato di tutto rispetto che possa guidare finalmente in alto la nostra città.

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Ho votato ieri prima di mezzogiorno, per far sì che "i primi rilievi ministeriali sull'affluenza alle urne fossero incoraggianti". E nel resto della giornata, dopo l'uscita in motorino, ho continuato a seguire le percentuali di affluenza.
Beh, alla fine oggi pomeriggio dopo le 15, abbiamo tutti saputo quello che ci aspettavamo: il raggiungimento del quorum e l'abrogazione del legittimo impedimento, della privatizzazione dell'acqua e sull'energia nucleare.

Una vittoria di tutti quelli che amano questo paese, visto che era dal 1995 che non si raggiungeva il quorum ad un referendum; ma soprattutto questa è una vittoria che io reputo dovuta in larga parte all'informazione tramite web e soprattutto Facebook, che ha dato veramente prova di come può essere utilizzato a fin di bene, andando contro alla disinformazione e/o censura dei principali media italiani quali Tg1, Tg2, e giornali a tiratura nazionale.

Grazie a tutti a quelli che come me hanno contribuito a questo successo. 

Di domenica pomeriggio…

Rimesso in sesto dopo mesi e mesi il fidato motorino di famiglia, quest'oggi ne ho usufruito verso le 14e30 sfruttando le vie della città quasi del tutto deserta (tra pranzi, ed elezioni non c'era proprio nessuno in giro).
Che goduria! La stessa che spero avrò domani sera dopo la prova d'esame del corso per dirigenti sportivi FIGC, e il raggiungimento del quorum al referendum.
A proposito, io sono andato a votare prima di mezzogiorno. E voi?

Domenica si vota, domenica vuota

E' tempo di elezioni qui a Benevento (e anche in molti altri comuni italiani).
Avevo in mente da almeno un mese di parlare di queste assurde elezioni beneventane, dove per 32 posti di consigliere comunale, si son candidate ben 720 e passa persone (mentre per quanto riguarda i candidati sindaci, fortunatamente questi sono solo 4).

A dir la verità l'idea iniziale era di parlare anche di esperienze simili in altri ambiti (universitario, hattrick), per spiegare la mia avversione verso quelle persone a completo digiuno di politica, ma che si son presentate in campagna elettorale molto pomposamente (cliccate sul link e fatevi due risate) pensando (chissà quanto poi…) di poter cambiare le cose immediatamente sempre se eletti dal popolo…

Non vi dico poi (N.d.A.: invece ve lo sto appena dicendo…) di quante persone tra semplici conoscenti, amici di vecchia data et similia, si son fatti sentire dopo intere ere geologiche per sapere come stavo, e se avevo già in mente su quale simbolo e nome apporre la mia crocetta in cabina elettorale.
Avrò ricevuto almeno una decina di richieste!

Comunque i ragazzi di Bcrmagazine hanno espresso ottimamente buona parte dei miei pensieri in merito a queste elezioni, e soprattutto a questa campagna elettorale con manifesti abusivi in ogniddove.
Oggi poi ho letto sul GiallorossiFreemagazine (giornale distribuito gratuitamente ad ogni partita casalinga del Benevento), un articolo molto simpatico di Michelangelo Fetto su queste elezioni, nel quale diceva:
"Molte di queste persone sono ragazzi che devono sdebitarsi per un favore ricevuto o per uno che devono ricevere, insomma ELEZIONI=CONCORSO PUBBLICO con tanto di raccomandazione".
E infatti è proprio su questo concetto che in molti si son candidati, col pensiero: "Se vengo eletto, sai quanti soldi posso guadagnare…"

Fortunatamente non sono uno che è capitato in questa schiera di "cani e porci" della politica locale, e in pochissime persone (parlo di 2, massimo 3 persone!) immischiate tra la schiera di animali di cui sopra, o facenti parte della campagna elettorale dei vari sindaci, con cui mi sono trovato a parlare in questi giorni erano consapevoli di questo schifo, ma molto sinceramente e logicamente mi hanno esposto i loro motivi della loro entrata in ballo. 

Domani o nei prossimi giorni, completerò questo mio pensiero sulle elezioni comunali a BN.


Per quanto concerne invece la seconda parte del titolo, purtroppo calcisticamente e socialmente parlando questa domenica si è rivelata vuota.
Il Benevento colmo di riserve e giovani, ha impattato 1-1 in casa con la Juve Stabia, che ci ha raggiunti solo su rigore. Merito quindi alle seconde linee per il risultato, mentre in serie A, la Juventus ha tenuto fede alla sua attuale realtà da squadra provinciale perdendo 1-0 con un Parma (nel link l'esultanza di Giovinco match winner) che non aveva più nulla da chiedere al campionato. Che delusione…

Punto di vista sociale: purtroppo le promesse fattami nei giorni precedenti dagli amici, per uscire, non sono state mantenute quest'oggi, e mi son quindi ritrovato a passare una domenica casalinga da buon pantofolaio. Peccato! 

BN Post It Up

Bene. Torno a scrivere dopo più di un mese giusto per fare un po' di pubblicità alla manifestazione di Urban e Street Art di BN Post It Up. (domani casomai tornerò a parlare di cosa è accaduto in questo mesetto di oblio da parte mia…).

Questo è il comunicato stampa inviato ai vari media, qui quello su Il Quaderno.

Questo è il profilo Twitter di BN Post It Up.

Il video spot su Vimeo.

Il Myspace di BN Post It Up.

Flickr: album con molte delle opere degli artisti nazionali e internazionali, e gruppo di discussione sempre su flickr.

Pagina con buona parte dei link precedenti e con i siti e blog dei partners della manifestazione.

Fatta la doverosa pubblicità (forse anche con colpevole e leggero ritardo…) passo a linkare anche gli articoli sulla polemica avvenuta per uno dei poster affissi in città, ovvero rappresentante Hitler con una macchia di sangue alla tempia.
Ora chi la vede, dopo 2 minuti, può benissimo pensare che questa sia un'espressione artistica di condanna al nazismo, ma non per il dirigente provinciale dell'Italia dei Valori, tale Luigi Guerra, che ha appunto iniziato la polemica che non ha fatto altro che portare pubblicità gratuita a BN Post It Up, e l'ulteriore conferma della bassa qualità del giornalismo e dei media sanniti… (SIC!).

Il poster della polemica

Questo l'articolo de Il Quaderno con l'inizio dell'inutile polemica: Venga rimossa la figura di Hitler che campeggia da 3 giorni a Benevento.

Naturalmente TVSette non poteva non seguire la scia, e non leccarsi i baffi sulla possibile "audience" di cotanta notizia: Gigantografia di Hitler in via vittime di Nassrya a Benevento.

E dopo commenti sotto il primo articolo, e conseguenti interventi tramite blog di altri a favore delle opere del Bn Post It Up (MadnessWall: quando si parla senza sapere; BeneventanaManera: L'italia dei valori di guerra), ecco che Il Quaderno, decide di tornare sui propri passi (visto che il suddetto Guerra non l'aveva voluto fare…) e quindi l'intervista a Vincenzo D'Argenio, Roberto Balestrieri e Leonardo Iarrusso (ovvero i nostri LastIlPario, DJ Masso e TrueLiar):

BN Post it up: nessuna apologia del Fuhrer, solo idee d'arte, nuove e già richieste.

Con quest'ultimo articolo si chiude la mia personale rassegna sul BN Post It Up.

Se cercate, ci sono anche gruppo ed evento su Facebook naturalmente.

Psyco 2009, l’Oscar e Papi Silvio.

Ritorno a scrivere dopo due settimane, per riportare un paio di fatti di cronaca particolarmente rilevanti per la nostra tag perverso-malato della settimana.

Innanzitutto, ecco il novello Norman Bates:
New York, si traveste da madre morta per intascare la pensione
Tra l’altro, oltre che essere perverso/malato, vedendo la foto, mi risulta anche alquanto comico…
New Norman Bates
Si passa poi ad una notizia quasi shock, ovvero
Choccante Freeman. Sesso con la nipote?
In questo caso, mi spiacerebbe se queste che al momento sono solo illazioni, si rivelassero veritiere.
Morgan Freeman è uno tra i più grandi attori di Hollywood ed è benvoluto da molti cinefili come me. Mah! Sta di fatto che per ora entra anche lui in questa categoria.
Morgan Freeman
Categoria di cui non può non far parte colui che negli ultimi mesi, è sulla bocca di tutti, per qualunque cosa egli faccia, ovvero il Silvio nazionale, oramai per tutti conosciuto semplicemente come Papi Silvio.
Papi Silvio Berlusconi
Dagli inizi con la Carfagna, per poi passare al "Vaso di Pandora" Noemi, siamo passati al resto delle veline, e delle escort invitate nei suoi innumerevoli "paradisi terrestri" tra antipasti di pezzi di pizza e champagne, balli e canti con il fidato Apicella, incontri in lettoni, e voli nazionali per tutte quelle facenti parte del suo harem.
Emblematico l’intervento di J.Ax ex Articolo 31. Alla domanda:
A proposito di (troppo) giovani: che pensi dell’ultima campagna elettorale?
Risponde così:
Penso che Berlusconi dovrebbe smetterla di andare in giro con Apicella e chiamare i Club Dogo! Scherzi a parte, mi ha stupito sentirmi moralista: io a certe cose non ci penserei a 36 anni, figurarsi avendone il doppio ed essendo nel suo ruolo. Diventerei paranoico ad avere intorno 30 veline nude. A me piace fare le grigliate con gli amici. Ma se poi salta fuori un capo di Stato con l’hot dog, ti passa pure la fame…

Caro presidente, la palma di questa settimana se la becca proprio lei!

Lunedì 7 aprile 2008

Che squallido il titolo di oggi, non c’è proprio che dire!
E pensare che fino a poco fa leggevo oziosamente e al sole, sopra il mio terrazzo, l’ultimo numero del Guerin Sportivo, mentre una leggera brezza ogni tanto mi rinfrescava e manteneva sveglio dal torpore causato dal bellissimo sole odierno.
Sceso dal mio "eremo", ho spulciato un pò le vecchie pagine del blog, inerenti ai 7 aprile degli anni passati, leggendo poi anche altri vecchi post veramente esilaranti (un pò rimpiango quei tempi…).

Ma parliamo d’altro! In tempi di elezioni prossimi (questo prossimo fine settimana 13 e 14 aprile), ho trovato un quiz da sostenere, solo che i miei denti non masticano molto di politica, quindi non so fino a che punto possano essere veritiere le mie "distanze politiche". Cliccate sul banner qui sotto per vedere i miei risultati e per i vostri.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

In più mi sono anche azzeccato sul quiz su Manga, Vecchi Cartoni, Telefilm e Anime su Menga Mondo Manga. A proposito di questo ambito, volevo informare tutti della prossima edizione Magenta del Napoli Comicon: dal 24 al 27 aprile (io penso di andarci o il 26 o il 27, poi si vedrà…)


P.S.: visto che negli anni passati (N.d.A.: aprile 2005; aprile 2006; aprile 2007) non sono riuscito nel mio segreto intento, ve lo dico direct: domani è il mio onomastico (Sant’Alberto)!
Saluti a tutti!

Tra due giorni: 8 settembre

In verità, in verità vi dico… che non avevo intenzione di parlare di questo argomento, ma visto che siamo lì lì per l’evento, ho intenzione di accennarlo. Parlo del V-Day (Vaffanculo Day) organizzato da Beppe Grillo sul suo sito.

All’inizio credevo che fosse una manifestazione per incontrarsi nelle piazze italiane e urlare tutti "Vaffanculo" a qualsiasi cosa si voglia; così come fanno i blogger già da 3 anni su VAFFANCULO – Fanculizzati, ed invece no.

Ammetto la mia quasi totale ignoranza sulle questioni politiche (un buon 80-90% di non sapienza), e quindi ignoravo il reale significato dell’evento mediatico, perchè di tale si parla.

Su Google Maps, apprendo che anche a Benevento si celebrerà il V-Day, e precisamente a Piazza Risorgimento dalle 18 alle 23, ma penso che qui i dimostranti saranno pochi, visto che ho sentito già alcune persone che hanno intenzione di emigrare verso il capoluogo partenopeo per l’occasione.

v-day vaffanculo day beppe grillo benevento A me personalmente poco importa della cosa, ma per chi fosse interessato, lascio qui di fianco un volantino (non appallottolatelo per poi gettarlo per terra che si inquinerebbe l’ambiente!), se vi interessa, dategli un’occhiata.

P.S. (relativo al post di ieri): una curiosità, non sapevo che Antonio Banderas avesse doppiato il gatto con gli stivali in Shrek Terzo, sia per la lingua inglese, spagnola, che italiana. In effetti mi ero chiesto perchè il doppiatore non fosse Massimo Rossi, ovvero il doppiatore italiano di Banderas.

Fine comunicazioni.

Questo post del blog andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali

Daniele Luttazzi Daniele FabbriParafrasando la celebre frase di Panfilo Maria Lippi, voglio solo esprimere la mia gioia per la notizia che nel prossimo palinsesto autunnale, La 7 proporrà in seconda serata una nuova trasmissione di Daniele Luttazzi, per l’anagrafe Daniele Fabbri.
Sono un estimatore convinto di questo artista poliedrico che purtroppo a causa di menti ottenebrate non ha molte occasioni di essere alla ribalta nazionale.
In attesa di poter mettere gli occhi sul suo ultimo libro, Lepidezze Postribolari, propongo il seguente video tratto da una delle sue performance in quella indimenticata edizione di Mai dire Gol del 1996-’97, nei panni dell’esimio Prof Fontecedro.

 

E per quei pochi che non avranno il tempo (o le possibilità tecnologiche di visualizzare il video), ecco un estratto scritto.

FONTECEDRO: È indispensabile la scienza? Pavlov, lo scopritore del riflesso condizionato, avrebbe risposto di sì. In un classico esperimento, Pavlov, prima di dare Ciappi ai suoi cani, suonava una campanella.Vedendo il cibo, i cani salivavano. Dopo un mese di questo addestramento, i cani imparavano a mangiare il Ciappi, e Pavlov salivava appena sentiva la campanella. Dopo un altro mese, il Ciappi salivava appena vedeva Pavlov, e si mangiava i cani. Dopo un altro mese, i cani suonavano il Ciappi, e Pavlov si mangiava la campanella. Il mese conclusivo, alcuni marziani con in testa una scatola di Ciappi e una campanella al collo invadevano il laboratorio:
PAVLOV: Tutti voi marziani portate in testa una scatola di Ciappi e una campanella al collo?
MARZIANO: No, terrestre. Solo gli ortodossi.

FONTECEDRO: Questo dimostra che anche Pavlov conosceva la peyote.

P.S.: ¡opıɟs ıʌ ¿ɐsnɹʇsɐ ɐɯɹoɟ ɐʇsǝnb uı oʇʇıɹɔs è ǝɥɔ 1ǝnb ǝɹǝbbǝ1 ɐ ıɐɯ ǝʇǝɹıɔsnıɹ