Le voci di Giggig Robot d’acciaio (o robbò d’acciaio)…

Quando vidi per la prima volta i video di Giggig robot d’acciaio, ne rimasi estasiato. Una parodia doppiata in napoletano di un anime giapponese che definirei senza problema, storico. A realizzare l’opera fu l’ormai conosciutissimo comico napoletano Alessandro Siani, che solo oggi, facendo una ricerchina su wikipedia, ho scoperto non è il suo vero nome (Alessandro Esposito il suo vero nome)..

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Siani e Albanese

Proprio dalla tanto amata enciclopedia online fai-da-te, riporto questo stralcio:
Nel 2002 è approdato a Telecapri presentando, insieme ad Alan De Luca, il Maradona Show.[1] Alessandro Siani ha inoltre doppiato in dialetto napoletano spezzoni del cartone animato Jeeg robot d’acciaio, trasformato per l’occasione in “Giggig robot d’acciaio”, andati in onda sull’emittente campana Telenapoli 34 durante lo spettacolo da lui condotto, “Movida”.

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Siani e Caiazzo

Perché allora, dopo tanti anni, sto parlando di Giggig robot d’acciaio? Semplicemente perché ultimamente ho aggiunto delle nuove funzioni al mio blog, e mi è apparso tra le statistiche che qualcuno aveva cercato “giggig voci” ed era giunto quindi qui.
Il riferimento era questo vecchissimo post scritto dall’amico spaik17, quando il blog era ancora usato anche dal resto degli amici della PAS*.

A distanza di anni voglio aiutare questo utente anonimo, mettendo qui quelle che sono le voci di Giggig robot d’acciaio:
Alessandro Siani, Francesco Albanese, e quello che inizialmente credevo fosse Angelo Di Gennaro, e invece ho scoperto essere il simpaticissimo Paolo Caiazzo.

Spero di poter essere stato utile…

Topolini, Topolino, scaratopi e vespe.

topolinodicampagnaUn venerdì che si prospettava un pochino moscio, alla fine non si è dimostrato poi tanto molle, e di questo ringrazio un topolino simpatico che si aggirava ieri sera nel giardino del Morgana, tra muretto e ringhiera verde, non so se impaurito dalla gente, incuriosito dalla stessa, e se in cerca di qualcosa da mangiare (non credo era il tipo di andare ad assaggiare i fondi dei bicchieri di plastica dei cocktail…).
Ben presto se ne sono accorti un po’ tutti gli avventori del Morgana, e l’amica Mari si è subito alzata con scatto da centometrista per paura di ritrovarsi il piccolo “Ratatouille” in testa.

A proposito di animali, ne ho approfittato per far vedere il video di uno scarafaggione che ho trovato nel garage di casa mia qualche giorno prima, ribattezzato affettuosamente da me come “Scaratopo”, come accade in How I Met Your Mother.
scaratopoIl bell’insettone, grande quanto la mia mano, si aggirava giulivo sul pavimento del garage, fino a quando gli ho dato un leggero calcetto, per fermarlo e fargli una foto decente.
Lo Scaratopo si è fermato per un attimo, ha fatto finta di sembrare morto, e dopo un altro piccolo movimento del mio piede, si è ripreso fermandosi come vedete nella foto qui a fianco.

Nella serata di ieri ho avuto anche a che fare con una “vecchia amica” che a momenti non avevo nemmeno riconosciuto, e quasi con mia somma sorpresa, non avvertivo più quel sentimento rancoroso di mesi fa.
Sarà che son cambiato come atteggiamento, in un certo senso maturato, e in un altro senso, dopo quasi 2 anni dal nostro “addio”, me ne importa veramente poco come invece mi poteva interessare tempo fa.

Stamattina invece, con un mezzogiorno di fuoco senza alcuna ombra, vestito completamente di bianco, sono sceso per andare a comprare il Topolino col terzo numero di “Potere e Potenza”, il ritorno a fumetti di Pikappa (una versione più avventurosa di Paperinik) dopo ben 12 anni dall’ultima storia uscita su albi a fumetti.
Nel pomeriggio quindi sono andato sul terrazzo per leggermi la rivista, ma mi son trovato ad avere a che fare con delle vespe che avevano nidificato nel bracciolo della sedia a sdraio.
Armato quindi di insetticida spray, ho cercato di debellare questo problema quanto prima, per poi rilassarmi e leggere prendendo anche un po’ di sole.
E niente, son riuscito ad uccidere una vespe su tre, più numerose larve che erano all’interno del favo costruito nella sedia a sdraio.
E’ stata una lotta ardua, visto che il sole era ancora bello forte che splendeva sul mio capoccione, quindi grondavo sudore come Zidane alla finale dei mondiali del 2006.
Il match con gli insetti tifosi del Borussia Dortmund non è ancora finito, temo che possano nidificare nuovamente, e quindi 1-0 per me, palla al centro!

P.S.: stasera invece mi aspetta il secondo appuntamento col Silent Party del Morgana Music Club.
P.P.S.. si vede che non hanno letto il mio articolo che diceva di aspettare un altro po’ prima di riproporlo.

 

Il famigerato e leggendario “Pisellatore 4000”!

Dopo innumerevole tempo, oggi con gli amici fraterni DJ Masso e Last, abbiamo rimembrato un’invenzione di quest’ultimo, ovvero il suddetto “Pisellatore 4000”.
Tornato quindi a casa, mi sono subito fiondato sul blog, per cercare qualcosa a riguardo, ma incredibilmente non ho trovato niente!

Possibile che in quasi 10 anni di onorata carriera da blogger della Perverse All Star, non ho mai affrontato questo argomento? Assurdo, piuttosto che inverosimile!
Ed è per questo che a distanza di anni, torno a scrivere un post come ai gran bei vecchi tempi, sul “famigerato e leggendario Pisellatore 4000!”
E dai, riempiamo questa lacuna!

Ora i più si chiederanno: “Ma che cazzo è questo Pisellatore 4000?”
Ebbene, ci siete quasi arrivati nominandolo nella vostra domanda. La risposta è dunque più semplice di quanto pensaste: il Pisellatore 4000 altro non è che un accessorio a uso e consumo dei rappresentanti del genere maschile; un “proteggi-glande” (o proteggi-cappella, per essere più volgari…) che serve inoltre a dare piacere, o dolore (a seconda dei casi) alle rappresentanti del genere femminile.

Eh sì, il pisellatore 4000 in realtà è un prodotto alquanto controverso, e nei pensieri originari dell’autore era utilizzato appunto per dare “pisellate” a destra e a manca a malcapitate donzelle. Per le più temerarie c’è anche la versione chiodata del Pisellatore 4000.
Ora, non avendo a disposizione disegni e/o spiegazioni dell’autore Last Il Pario, per farvi capire graficamente com’è fatto il Pisellatore 4000, non posso che affidarmi al banalissimo Paint.

E pensare che a detta del DJ Masso esisteva anche uno spot radiofonico (realizzato da lui e Last) sul Pisellatore 4000, con ovviamente la splendida voce del nostro simpatico dj chiattone. Del tipo: “Donna, Pisellatore 4000! E sai cosa vuoi!”

Chissà qual’era la verità…

Ieri sera, pizzeria il Tricorno. Il locale è piccolino e per prendere posto attendiamo un paio di minuti, siamo in 4: io, Leo, Pario e Lalla. Di lì a poco ci avrebbe raggiunti anche Nunzia.
Ci sediamo e diamo un’occhiata ai menù.
Ad un certo punto, di fronte a me, all’altra tavolata, sento una ragazza che dice all’amica: “Uh guarda, all’altro tavolo si è seduto un ragazzo bellissimo”.
La domanda è:
‘Sta ragazza diceva sul serio? E se sì, a chi si rivolgeva? Forse a me?
E se invece non era stata seria, a chi dei tre era rivolta ironicamente la suddetta frase?

Chissà qual’era la verità…
La mia autostima non lo saprà mai.

Affetto fraterno.

Ieri sera, intervallo di Juventus-Cagliari, partita di coppa Italia.

Io, vedendo mia sorella cucinare un sofficino in padella:  – Ah Dani, grazie!

Mia sorella: – Che vuoi? Questo è l’ultimo sofficino, è solo per me.

Vado a controllare nel freezer, trovando la confezione dei sofficini con un altro sofficino dentro: – E questo?

Mia sorella: – Quello me lo sono conservato per la prossima volta…

Io: – Ma scusa, prima mi avevi detto che quello in padella era l’ultimo… Facciamo una cosa: fammi questi bastoncini, e l’ultimo sofficino te lo mangi la prossima volta.

Mia sorella: – No! I bastoncini te li cucini da solo!

Io: – E io che avevo rinunciato all’ultimo sofficino per te…
OK, allora vuol dire non mi mangio i bastoncini ma l’ultimo sofficino, e  me lo cucino da solo.

Affanben!

 

Qualche pensiero e qualche fatto così, alla cazzo di cane.

L’altro ieri: mi cade anche l’altro nasello dall’occhiale, quindi ogni tanto devo riportarmeli su alla Capitan Kuro di One Piece. E’ arrivato il momento di cambiare occhiali da vista…

Ieri: momento toccante della mia giovinezza su Italia Uno: il padre di Dawson Leary muore in un incidente d’auto per raccogliere la palla di gelato cadutagli dal cono e finita sotto i pedali. La morte più stupida della televisione, e tutti che nella puntata di oggi lo ricordano come grand’uomo, essendo all’oscuro del motivo per cui ha trovato la morte sulla strada. LOL!

In più aggiungiamoci che ho la netta sensazione che abbiano cambiato il Codice della strada vigente: sempre ieri due motorini, due camion e sei automobili davanti a me, quando dovevano girare o parcheggiare non hanno mai messo la freccia. No, ditemelo, perché se è così, mi regolo di conseguenza.

P.S.: in più faccio sogni assurdi che poi mi portano a sragionare e a vedere la morte di faccia.

Ultime volontà, deliri notturni.

Partire da solo mi fa pensare molto male, per la prima volta ho paura di morire.

E’ il momento di redigere un testamento al volo al volo: tutti i miei beni materiali vanno ai miei familiari; ad ogni mio amico o conoscente, sappi che ti ho voluto sinceramente bene (anche solo per un momento della mia vita); a tutte le ragazze che ho conosciuto, sappiate che vi ho desiderato e amato tutte (anche se solo per un momento della mia vita).

Deliri notturni.

Un San Valentino Sui Generis

Negli anni passati ho un bel po’ contestato la festa di San Valentino (basta andare a vedere negli archivi del blog al 14 o 15 febbraio), ma quest’anno no.
Sarà che forse mi sono leggermente stancato di ripetere le stesse cose, ma ho deciso di prenderla più sul ridere, sulla goliardia.

Un altro San Valentino da solo? Fa niente, tanto mica è così tanto importante ‘sto giorno?
Gli anni passati avevo comunque qualche ragazza a cui fare piccoli regalini: una rosa, un bacio perugina, quest’anno no? Fa niente, vuol dire che ciò potrà accadere tra un giorno, una settimana, un mese. Chi può dirlo?

Nonostante tutto, mi va di condividere alcune cose che ho condiviso anche sul mio profilo facebook: la logica usata da Sheldon Cooper (The Big Bang Theory) per festeggiare come si deve il 14 febbraio. Ineccepibile!

Quest’altro video è proprio una cazzata, ma non c’è niente da fare, I Soliti Idioti e più precisamente la famiglia De Ceglie, mi fanno morire.

Un piccolo ritorno alle origini: Disprezzare apertamente San Valentino.

E per chiudere, un must per me: il mitico fumettista bergamasco DAW!

E questo è tutto!
P.S.: ho “festeggiato” andando a mangiare una pizza con la famiglia, meglio che niente, no?