Ceravolo: questa col Benevento è la favola più bella che io abbia mai vissuto

A volte mi capita che qualche articolo che scrivo per SannioSport.it non venga pubblicato perché ridondante con qualcosa pubblicato poco prima, quindi vedo di riciclarlo per il mio blog, che a dispetto delle rare pubblicazioni è sempre vivo. Ecco qua.

A Sky Sport 24, direttamente dagli spogliatoi dello stadio Ciro Vigorito, l’inviato Francesco Modugno ha intervistato la Belva Fabio Ceravolo, attaccante principe del Benevento, riguardo il grandissimo e storico risultato raggiunto ieri sera.

Siamo riusciti a conquistare questa favola della massima serie, all’inizio non ci credevo, poi stamattina mi sono svegliato con la maglia celebrativa della serie A, quindi è tutto vero e ce lo stiamo godendo.

Qualcosa di storico era già avvenuto l’anno scorso con la prima volta in serie B, ma raggiungere la serie A è qualcosa di straordinario. Quello che ho trovato ieri nello stadio era una città intera, in campo inoltre si sentiva un calore pazzesco, poi dopo la partita per la città ci sono stati dei festeggiamenti fantastici. Ad un certo punto sul pullman scoperto non abbiamo capito niente, tutti i tifosi volevano salire su con noi, è stato un momento indimenticabile, per me e soprattutto per tutto questo popolo che se lo è meritato.

Questo ambiente – lo spogliatoio – è il nostro segreto, in realtà il segreto di tutti i calciatori, dove sin dal primo giorno fino all’ultimo si costruisce qualcosa di straordinario così come abbiamo fatto noi ieri. Qua si dicono cose che magari non possiamo dirle davanti alle telecamere e ce le teniamo per noi. Ieri però qualcosa si è detta tra i microfoni… abbiamo fatto penso un miracolo sportivo, a trent’anni questa è stata la favola più bella che ho mai vissuto, quindi me la godo: con i miei compagni, con lo staff e con un presidente straordinario.

Ceravolo pittore, farai un’opera, alcuni calciatori pensano a farsi un tatuaggio giallorosso..

Adesso sinceramente penso a godermi questa serie A e a staccare un attimo in vacanza perché è stato un anno lunghissimo, travagliato e sofferente, però ho promesso a questa città di fare un’opera d’arte anche se un’opera d’arte l’ho vista fare ieri dentro il Ciro Vigorito, con una curva meravigliosa e come anche tutti gli altri settori. Ripeto: è stata la nostra arma in più, nel finale di campionato ci hanno dato una spinta in più e abbiamo vinto tante partite anche per il loro supporto.

Questo gruppo andrà bene così com’è in serie A, magari con pochi ritocchi?

Io credo che alla fine la serie A è un’altra categoria e ci vogliono quindi giocatori di categoria, ma anche quest’anno è stata cambiata la rosa con soli cinque sei uomini, poi per il resto c’erano tanti ragazzi che hanno vinto la Lega Pro, tanti ragazzi ambiziosi che non avevano mai fatto la serie B e con le motivazioni di tutti abbiamo poi raggiunto la massima serie.
E’ chiaro che poi ci penserà il direttore sportivo, il presidente se c’è da fare una campagna acquisti importante, ma qui vedo un bel futuro, in questa città, con questa squadra, il Benevento Calcio. Io ho altri due anni di contratto e me li voglio godere fino in fondo. Mi auguro con Baroni in panchina e spero che rimanga perché come ho detto ieri, a me ha dato tanto quest’anno, mi ha voluto fortemente qui e lo ringrazierò sempre, perché venti gol non sono pochi, è il primo anno che faccio questo numero di reti, è un record assoluto e quindi spero di ripetermi nella massima serie, e di contribuire ancora a qualcosa di importante.

Una domenica da incorniciare tra calcio e altro!

Ma anche una giornata da incorniciare, se vogliamo allargare ancor di più il campo.
Cosa è mai accaduto al nostro Kame il Konte (o kameilkane che dir si voglia…) nella giornata di ieri?
Beh, iniziamo col dire che le mie due squadre calcistiche del cuore, Benevento prima e Juventus poi, hanno entrambe vinto (e la cosa capita di rado, questo a causa più del Benevento sfortunato, che non della Juventus che sono tre anni che vince lo scudetto); continuiamo poi col dire che entrambe affrontavano partite difficili, ed entrambe in trasferta: il Benevento a Catanzaro per i quarti di finale di play-off (sola andata in casa della meglio classificata, in caso di pareggio al 90′, supplementari e poi rigori), mentre la Juventus a Roma, contro la seconda in classifica, ormai già fuori dai giochi la settimana prima, ma che voleva comunque vincere per l’onore, e per dimostrare che la Juventus non è poi tanto superiore ai giallorossi romani, e che non ci sono tutti quei punti di differenza in classifica (11 prima del fischio di inizio).

Come son finite?
Catanzaro – Benevento 1-2: vantaggio di Melara, pareggio dell’ex Germinale su papera del nostro portiere Baiocco, e gol del difensore centrale Padella, su assist dello stesso Melara, esterno destro di centrocampo.

Roma – Juventus 0-1: gol al 94′ ultimissimo minuto di recupero, del neo entrato Osvaldo, tra l’altro ex romanista lasciatosi male con l’ambiente capitolino.

Bellissima la bolgia creatasi per il Benevento al Morgana Music Club, locale del centro di Benevento del quale ormai sono affezionato avventore. Mai avevo visto così tanta gente per una partita, ho dovuto farmi spazio a fatica per trovare uno sgabellino libero dove sedermi (tra l’altro vicino all’attuale ragazzo della mia “ex” Lei).
Un caldo micidiale assillava all’interno del locale tutti noi tifosi, tant’è che hanno dovuto accendere il condizionatore per fare un po’ aria. Io poi ero addirittura a maniche corte, senza nient’altro sotto la maglietta.
Al secondo gol del Benevento, mancava poco meno di un quarto d’ora alla fine della partita, e partivano tipo stadio i cori inneggianti ai nostri beniamini, gli stregoni giallorossi.
Bellissimo! Tutti uniti sotto la bandiera del Benevento, e tutti insieme a tifare assieme a gente sconosciuta e a scambiarsi opinioni come se ci si conoscesse da tempo.
Dato il caldo poi, all’intervallo non ho potuto prendermi il mio consueto thé domenicale, e ho quindi optato per una più dissetante bottiglietta d’acqua frizzante.

Conclusasi la partita del Benevento, ho salutato giusto un paio di amici lì fuori al Morgana, e mi son subito diretto verso casa, per vedere dalla metà del primo tempo, Roma – Juventus, fortunatamente ancora ferma sullo 0-0.
La giornata fantacalcistica stava andando male, ma nutrivo ancora qualche speranza di non farmi recuperare dal secondo in classifica, perché Cassano gli aveva sbagliato un rigore, e in compenso non gli aveva segnato nessun giocatore.
Io la mia partita la stavo già perdendo, ma speravo ancora in un ribaltamento di fronte grazie ai miei Totti, Pirlo, Chiellini, Asamoah e Llorente.
Purtroppo non è andata così, ma non mi è andata nemmeno male più del solito, permettendomi così di aggiudicarmi la vittoria nel fantacalcio.

La sera poi con gli amici Cienzo, Marti e Nunu, sono andato al cinema a vedere “Diario di un maniaco perbene” film italiano con protagonista Giorgio Pasotti.
E’ sempre difficile queste persone a convincerle a venire con me a cinema, ma grazie alla Festa del Cinema, con biglietti a soli 3 euro, ci son riuscito. Filmetto caruccio, da 6,5-7; poi siamo rientrati in città (eravamo al Torrevillage multiplex, a Torrecuso) e ci siamo andati a prendere una birretta in centro. Dove? Ma che domanda! Al Morgana!

Lì poi mi è arrivato un messaggio su whatsapp della mia “scimmietta pollastrella” che mi diceva che mi avrebbe raggiunto a breve assieme all’amica e al ragazzo di quest’ultima.
La “scimmietta” era andata al Tufo Jazz Festival, e si era fatta riaccompagnare dagli amici di origine avellinese per mostrarle alcune cose del centro di Benevento.
Arrivati quindi al Morgana, ho salutato la combriccola precedente e mi sono unito alla nuova. Un’oretta e mezza assieme, e poi li ho salutati alla macchina, e io me ne son tornato a casa sentendo musica con lo smartphone.
Giunto finalmente a casa, dopo una lunga giornata molto soddisfacente, ho dato la buonanotte alla “pollastrella” su whatsapp, e poi mi son goduto su facebook tutti i link e i commenti inerenti a Benevento e Juventus.
Ho fatto tardi, tre-tre e mezza, ma ne è valsa pienamente la pena. 😀

Un weekend calcistico coi fiocchi!

Come capita spesso al maschio italico, anche io non mi sottraggo alla pratica di essere un tifoso di una squadra di calcio. Chi mi conosce e mi segue su questo blog, sa benissimo anche per chi tifo: Benevento, la squadra della mia città che milita in Lega Pro 1a divisione (la vecchia C1), e la Juventus.

Dicevo, come molti, risulterò banale, e quando le cose principali non vanno bene nella tua vita (lavoro e vita sentimentale), allora per non cadere nell’angoscia e nella repressione, l’italiano medio si rifugia nella passione per eccellenza: il calcio, o ancor più specificatamente il tifo calcistico.
Quante volte è capitato nella nostra vita di ricevere delusioni a destra e a manca, e magari ad addolcirle ha provveduto una vittoria della nostra squadra preferita?
Chissà a quante persone è capitato nel 2006 di affrontare il proprio “annus horribilis” ma consolarsi in parte grazie alle gioie della vittoria dell’Italia alla Coppa del mondo di calcio?
(Non vi parlo del mio “annus horribilis” che è trascorso e che piano piano si sta pure prolungando per diventare un biennale, ma lasciamo stare per ora…)

Bene, in questa ottica, a fronte di un weekend nè più nè meno riguardo a soddisfazioni sociali (senza infamia e senza lode), è stato proprio il calcio a risollevarmi e a dare un giudizio più che positivo al fine settimana appena trascorso.
A che mi riferisco?
Andiamo con ordine.

1) Vittoria della mia squadra su Hattrick (gioco manageriale online) a cui sono iscritto dal lontano settembre 2006. Vittoria che mi ha permesso di salvarmi in VI serie con ben due giornate d’anticipo. Lessolandia – Kame Team FC 2-5.

2) Ritorno alla vittoria del Benevento dopo quasi due mesi dall’ultima, sempre in casa: Benevento-Nocerina 1-0. Da allora i giallorossi hanno realizzato cinque pareggi e una sconfitta, risultati equivalenti a 5 punti su 18 a disposizione. La squadra si era fatta superare e raggiungere dal resto delle squadre che le erano subito dietro, ma ciononostante, grazie al solito campionato mediocre livellato verso il basso, il Benevento dista solo 6 punti dalla vetta.
Ok, si giocava contro la terzultima in classifica, ma una vittoria è una vittoria, ed era necessaria per il morale di tutto l’ambiente giallorosso.
Benevento-Barletta 4-2. 

3) Quinta vittoria consecutiva della Juventus! Dopo la sconfitta di Firenze per 4-2 (arrivata in soli 20 minuti, a seguito dell’iniziale vantaggio bianconero di 2-0) la Juventus si è ampiamente ripresa nelle giornate successive, mettendo a segno 12 reti e non subendone nessuna. I 15 punti hanno permesso quindi alla squadra bianconera di arrivare prima in classifica con 34 punti (record di Antonio Conte) e di superare di 1 punto la Roma (che nel posticipo di ieri sera ha pareggiato 0-0 col Cagliari) e di ben 6 il Napoli (che due giornate fa era al pari della Juve, ma dopo la sconfitta per 3-0, ha perso di nuovo nell’anticipo del sabato, per 1-0 col Parma, in casa propria).
Ah, la Juve ha vinto 2-0 a Livorno con gol di Llorente e Tevez, ed il primo ce l’ho pure al fantacalcio.

4) Infine la vittoria della “Caramba che Newppy!” (più brevemente “Newppy”) nel campionato di fantacalcio che sto facendo con alcuni amici.
Squadra di Pellerin – Caramba che Newppy 0-3.
Newppy fantacalcio
In questo caso l’amico che ha avuto la peggio, è il simpatico Tony Doolittle, a.k.a. Antonio u Mast! All’andata vinse lui per 3-1, subissandomi di sfottò e chiamate a riguardo, a questo giro, alla vigilia, gli dissi: “Un po’ per uno non fa male a nessuno, questa volta vincerò io” e così è stato. Un secco 3-0 in trasferta che in un turno di coppa mi farebbe passare come squadra qualificata sulla base del totale dei gol segnati. 😀

Juventus-Lazio 4-0 e ora lasciatemi sfogare!

Ieri si è giocata la finale di Supercoppa Italiana tra la Juventus, vincitrice dello scudetto 2012-13, e la Lazio, vincitrice della Coppa Italia TIM 2012-13.
Perché ne parlo?
Semplice, per sfogarmi! Come d’altronde sono solito fare su queste pagine (che diamine, è il mio blog, permettete, no?).
Per la cronaca la Juventus ha vinto ben 4-0 sulla Lazio; squadra capitolina mai in partita se è per questo, visto che la squadra torinese l’ha surclassato in lungo e in largo (ci sono le statistiche a confermarlo, quindi niente polemiche, grazie).
E allora cosa ci sarebbe da scrivere in proposito?
Ve lo dico subito!
Sappiate che da diverso tempo a questa parte, sono dell’idea che non conviene mai parlare prima di una partita, proclamandosi vincitori, o facendo assurdi pronostici con sicurezza tendente al 100%! No, io resto sempre sul vago, e d’altronde nei giorni precedenti questa sfida non mi sono mai pronunciato.

Beh, in parole povere sono per la scuola “non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Cosa che invece molti tifosi (e molti colleghi della carta stampata) non sono proprio avvezzi a fare.
In questo precampionato, la Juventus ha disputato poche gare amichevoli: vittoria contro la selezione valdostana; una vittoria ai rigori sul Sassuolo e una sconfitta ai rigori col Milan nel trofeo TIM (partite di 45′); e infine nella famigerata tournée americana: sconfitta ai rigori con l’Everton, sconfitta col Galaxy, e sconfitta ai rigori con l’Inter. Risultati che hanno portato la Juventus ad occupare l’ultimo posto nel torneo International Guinness Champions Cup.
A nulla è servita la vittoria contro la squadra primavera nel classico test di fine estate a Villar Perosa, per buona e larga parte della carta stampata, non ché dei tifosi italiani (ma diciamo antijuventini così non sbagliamo di certo), la Juventus targata 2013-14 non era tutta ‘sta gran cosa; non era più la miracolosa squadra di due anni fa, e il carrarmato della scorsa stagione.
La Juventus era diventata (nonostante i soli tre innesti di Ogbonna, Llorente e Tevez di cui solo l’ultimo titolare, e la sola cessione pesante di Giaccherini) una squadra che non poteva competere con gli altri “squadroni” allestiti in estate dalle rivali, prima fra tutte il Napoli che seppur privo di Cavani, ha sopperito benissimo col nuovo idolo del tifo partenopeo Higuain, migliorando inoltre la propria rosa con molti altri innesti.
Addirittura anche la Fiorentina, con l’acquisto dell’attaccante Mario Gomez, agli occhi dell’opinione pubblica, era arrivata a pareggiare la forza dei campioni in carica bianconeri.
E per forza di cose, anche le altre squadre a seguito (Milan, Inter, Roma e Lazio) potevano iniziare a fare sogni di gloria dopo aver visto per ben due anni consecutivi la Vecchia Signora raccogliere risultati positivi a iosa.

Ma mi sto dilungando, e quindi voglio tornare a parlare della Supercoppa di ieri.
Sin da prima della sua disputa, e prima del precampionato bianconero, non ho visto altro che fare di tutto per impedire che la Juventus potesse fare il bis in questa manifestazione!
Innanzitutto dovete sapere che per regolamento, in Supercoppa si gioca in casa della vincitrice dello scudetto (lasciando perdere le occasioni in cui si è giocato all’estero, tipo Pechino l’anno scorso).
La Lazio, nella persona del proprio presidente Lotito, non voleva assolutamente che si giocasse allo Juventus Stadium: “Giochiamo a Pechino!” Ma i vertici societari bianconeri non erano d’accordo, c’era già in programma la tournée negli USA, e non potevano sballare tutta la preparazione estiva.
Giochiamo a Toronto il 10 agosto!” ha tuonato allora Lotito, non sapendo che sarebbe stata due giorni dopo la fine della tournée americana bianconera;  “Mi hanno fatto perdere i soldi della tournée in Colombia, quelli di Pechino e ora quelli di Toronto, ma che pensano alla Juve? Di essere la Lega e di comandare loro?”
Allora Lotito, per venire incontro alle “esigenze” della Juve ha proposto: “Giochiamo a Roma! E visto che non volendo giocare a Pechino, ho perso il grande incasso e ritorno economico da parte dei tifosi cinesi, voglio per me la maggior parte dei ricavi della partita!
Questo il succo del presidente laziale (e non le sue testuali parole).

Cioè, scusa… non ho capito… Questo non solo vuole decidere dove si gioca, ma vuole pure gli incassi? Difatti in tutto questo la Juve perde 600.000 euro, ricavato della biglietteria.
Il bello è che poi, a domanda precisa, Lotito ha risposto: “Ah, ma non si gioca nello stadio della Lazio, l’Olimpico è la sede designata della nazionale italiana, è solo un caso che anche Lazio e Roma vi giochino le partite di campionato, anzi così come è per la Coppa Italia, spero che Roma diventi la sede fissa anche della Supercoppa”.
Continuo a non capire, ma questo qui ci vuole prendere per fessi?
Aggiungiamo inoltre che dopo tutto questo, era difficile trovare qualcuno che perorasse le ragioni juventine a scapito di quelle laziali, anzi, stampa e opinione pubblica (nonché tifosi avversari tutti, non solo laziali) davano ragione a Lotito, trincerandosi dietro gli ipotetici capricci di una società come quella bianconera, alla quale non stava mai bene niente.
Una squadra che dopo quel fallimentare precampionato, in molti speravano uscisse perdente dal confronto con la Lazio in Supercoppa.
Ma non è finita qui! Le polemiche sono continuate riguardo la sede degli allenamenti alla vigilia della partita: la Juventus doveva allenarsi ai campi della Borghesiana, ma arrivati lì, Conte e il suo staff hanno trovato inadatto il luogo dell’allenamento, ritirandosi in hotel e pensando addirittura di tornare a Torino; per poi virare dapprima ai campi della Marina militare a Tor di Quinto, e poi a Trigoria, campo d’allenamento della Roma che era però impegnata a Terni per un’amichevole.
Ora non so se i campi della Borghesiana erano stati concessi dalla Lega, o dalla Lazio stessa, fatto sta che anche andando a Trigoria, ci sono stati molti tifosi romanisti che alle radio e sui social network hanno tuonato contro questa concessione da parte della società giallorossa ai “rivali” storici bianconeri.

In pratica tutto e tutti contro la Juventus; il terreno era ben preparato per una sconfitta bianconera osannata da mezza Italia.
Conte in conferenza stampa già dopo la tournée americana aveva risposto alle domande polemiche dei giornalisti: “Quando il presidente Agnelli mi dirà di vincere la Guinness Cup, svolgeremo la preparazione estiva per vincerla, per ora ci alleniamo per la Supercoppa, per il Campionato e per la Champions.
E alla vigilia della partita Conte ha rincarato la dose: “Ci giochiamo un trofeo importante, sia che lo vinca la Juventus, sia che lo vinca la Lazio. Non vorrei che se dovesse vincerlo la Juve è ordinaria amministrazione, se dovesse vincerlo la Lazio diventa una cosa straordinaria. E’ un trofeo importante, lo abbiamo vinto l’anno scorso e vorremmo rivincerlo. Mi auguro che sia dato il giusto valore sia in caso di vittoria della Juve, sia in caso di vittoria della Lazio”
Infine ancora l’allenatore bianconero: “Io penso che non ci sia una favorita. L’unica cosa è che la coppa vada alla squadra che ha meritato di più sul campo e non a una squadra fortunata. Mi auguro solo questo”.

Difatti nella scorsa stagione, in quattro confronti tra campionato e coppa, la Juventus riuscì a vincere solo una volta, in campionato, mentre le altre tre volte ci furono due pareggi e una sconfitta (in coppa), sebbene abbia stradominato in tutti i match, trovandosi sulla strada un superlativo e miracoloso Marchetti, vero e proprio paratutto.
A questo proposito, fioccavano sondaggi sia in rete che in tv, su chi fosse il più forte e chi meritasse di più il posto da titolare in Nazionale tra il capitano Buffon e il suo vice Marchetti.
Inutile dire che da ogni dove arrivavano commenti positivi per Marchetti e commenti negativi per Buffon, un portiere che tanto era titolare della nazionale solo perchè facente parte della Juventus, e non perché meritasse veramente…
Beh, ieri alla fine dei 90′ Marchetti non ha potuto nulla davanti allo strapotere della Juventus che a inizio ripresa ha rifilato tre colpi da KO alla Lazio, mentre dall’altra parte Buffon spegneva le velleità offensive di Klose che sul risultato di 4-0 stava tentando la via della rete della bandiera, mettendo così fine alla “maledizione” che lo accompagna da quando affronta i colori bianconeri.
E sì, perché ad infiammare la sfida di Supercoppa c’era anche quest’altra cosa: da quando Klose gioca a pallone, contro la Juve non ha mai segnato (né con la maglia del Werder Brema, né con quella del Bayern Monaco, tantomeno con quella della Lazio). Solo una volta segnò a Buffon, ma si trattava di un’amichevole tra nazionali nel marzo 2011.
Tifosi e giornalisti contavano anche su questo, ma alla fine le loro speranze sono state nuovamente disattese.

In definitiva: stampa e tifosi avversari che parlavano sempre prima della sconfitta della Juventus (o della speranza che potesse perdere), mentre Buffon, Conte e tutti gli altri tesserati della Juventus, mantenevano il loro aplomb in merito, lasciando al campo (come sempre) l’ardua sentenza.

Campo che come ampiamente dimostrato ieri, ha detto solo una cosa: la Juventus c’è ancora, è sempre contro tutto e tutti, e resta ancora una volta la squadra da battere in Italia. Pensate poi che dopo il 4-0, i giocatori bianconeri si sono addirittura fermati! Per me invece dovevano insistere alla ricerca di altre segnature…
E infine l’arbitro della contesa, il signor Rocchi che non ha dato il recupero nella ripresa, anzi ha finito il prima possibile per evidente inferiorità della squadra laziale!
Sull’arbitraggio solo tre cose:
1) sbagliata la decisione di non ammonire per la seconda volta Hernanes per i fallacci commessi a metà primo tempo, sì, magari la partita sarebbe risultata falsata, ma alla fine le cose sono andate comunque male alla Lazio;
2) assurda l’ammonizione comminata a Barzagli che aveva un braccio attaccato al corpo;
3) non dato un rigore a fine partita alla Juventus, fischiando addirittura prima la fine delle ostilità (89 minuti e 56 secondi!).

Ulteriore chicca: ieri sul 4-0 i tifosi laziali lanciavano buu razzisti nei confronti di Pogba, Asamoah e Ogbonna. In questo caso lo speaker dello stadio dovrebbe diramare il comunicato di sospensione della partita, comunicato che però è arrivato molti minuti dopo, l’arbitro Rocchi ha poi fatto finta di niente, visto che nessuno dei colored bianconeri ha accennato a qualche protesta, e se l’avesse sospesa, la Lazio sarebbe andata sicuramente alla squalifica del campo, mentre invece così facendo sono arrivati solo alla chiusura della Curva per una giornata di campionato.
Poche parole invece sul solito commento RAI antiJuve: Cerqueti noto tifoso romanista e antijuventino, sul 3-0 per la Juve era ancora alla ricerca di “un miracolo sportivo della Lazio”, così come disse due anni fa ai quarti di Coppa Italia tra Juventus e Roma sul 3-0 per i bianconeri. Ridicolo…

Ahhhhh!
Finalmente ho detto tutto quello che volevo dire!
Perché è così che dobbiamo fare noi tifosi juventini: parlare dei fatti, di ciò che accade sul campo, e non di aria fritta come fanno tutti gli altri!
Hasta la vista baby!

Chiedimi se sono felice (pelota version)

Come ogni domenica se giocano sia Benevento che Juventus, da buon giornalista sportivo locale quale sono, è inevitabile che io segua la squadra della mia città, scelta che mi porta quindi a non vedere la partita della squadra campione d’Italia in carica.
Fortunatamente grazie al wireless dello stadio, che mi permette di scrivere in diretta i miei articoli sugli stregoni giallorossi, ho anche la possibilità di seguire tramite Diretta.it le partite sugli altri campi, e dunque della Juventus.
In serie A vedevo che segnavano su tutti i campi, tranne che a Torino; contemporaneamente, la squadra seconda in classifica ovvero il Napoli, perdeva a Verona contro il Chievo, e non per 1-0, bensì per 2-0!
Sia chiaro, io non ho niente contro squadra e società partenopea, anzi le apprezzo molto, ma purtroppo per loro, sono la maggior parte dei suoi tifosi che me la fanno odiare, o meglio godere dei passi falsi in cui può incappare la squadra azzurra.

Eh sì, soprattutto dopo che ho scoperto che una certa persona che non mi sta molto simpatica (diplomazia alò!) tifa per il Napoli. E così ad ogni sconfitta o pareggio del Napoli e contemporaneo buon risultato della Juventus, alla fine sono molto felice.
Una piccola consolazione, una piccola gioia, dopo tanto dolore che ho avuto in questi ultimi mesi.

Tornando a oggi, il Benevento vince la sua partita contro il Sorrento grazie ad un rigore di Germinale, e la Juve continua a pareggiare in casa contro il Catania. Mentre mi dirigo in sala stampa, incontrò un amico anche lui juventino che mi dice “Albè non ti preoccupare che vinciamo al 90′!”
Io non ne ero convinto, e anche in sala stampa mentre scrivevo il mio articolo sulle dichiarazioni dopo partita, ogni tanto andavo a controllare il risultato di Juventus-Catania.
Ad un certo punto, prima che si aggiorni il sito, mi arriva una telefonata di mio padre che nel frattempo era corso a casa a vedere la fine della partita della Juve, e tutto contento mi dice che ha segnato Giaccherini!

Poco dopo anche Diretta.it si aggiorna, e così la Juventus da un +7 sul Napoli si ritrova a 62 punti, ovvero a +9! E pensare che molti tifosi partenopei guardavano la data del 1 marzo come la possibilità di arrivare a soli -3 punti dai bianconeri, e invece si sono ritrovati una settimana dopo a ben 9 punti dietro!
In tutto questo dimenticavo di dire che il Benevento, approfittando del pareggio 0-0 del Frosinone a Barletta, e della sconfitta per 1-0 del Pisa a Catanzaro, si è finalmente ritrovato con 36 punti al quinto posto in classifica, l’ultimo utile per la zona play-off!

Dunque Benevento finalmente in zona play-off e Juventus a +9 sul Napoli degli odiati tifosi azzurri (soprattutto su uno tra tutti questi).
Credete che io stia esagerando con l’astio verso questi altri tifosi? Io non credo proprio, la maggior parte di essi sono antijuventini convinti e se potessero cancellerebbero senza remore dalla faccia della terra la Juventus e tutti i suoi sostenitori, condannati a morte sulla sola base di tifare bianconero.

Se ancora non ne siete convinti, guardate questo video di un napoletano che si finge juventino per dimostrare la “sportività” dei suoi concittadini.

Sono tornato bambino!

Ieri c’è stata la presentazione del libro di Varriale sugli 85 anni di storia del Napoli qui a Benevento. Ad intervenire c’era Ciro Ferrara, ex giocatore di Napoli, Juventus e Nazionale, ora allenatore della U21, dopo esser stato secondo di Marcello Lippi nella vittoria mondiale del 2006, e poi allenatore della Juventus per le ultime gare del 2008-09, fino a gennaio 2010 quando viene esonerato per i pessimi risultati.
Ma per noi tifosi bianconeri, è solo una piccola macchia sulla sua splendida carriera, macchia che non va a inficiare il rispetto sempre provato per lui, sia quando giocava che quando ha smesso.

Beh, insomma, era finalmente arrivato il momento che aspettavo da tanto tempo: incontrare uno dei miei idoli da bambino, sia come juventino che come difensore (altri sono Pessotto, Cannavaro, Thuram), e non vi dico che emozione ho provato nel farmi la foto con lui. Emozione che subito ha lasciato posto alla disperazione, possibile disperazione nel verificare che la foto che mi era stata fatta era uscita male o sfocata.
E invece no: fortunatamente è andato tutto bene, ed ora ho questo splendido ricordo che mi accompagnerà per il resto della mia vita.

P.S.: piano piano sto facendomi foto ricordo con tutti gli ex juventini vincitori del mitico campionato 1994-95: prima Torricelli, poi Ravanelli ed ora Ferrara.
😀

W l’obiettività, w la sportività!

In passato ho cercato spesso di evitare di parlare di sport e più in particolare di calcio, ma a volte non posso proprio esimermi dal farlo.
Nella giornata di oggi la Juventus ha battuto in casa il Cesena 2-0, una partita stradominata da quanto si può evincere dalle statistiche a fine partita; ma voglio aggiungere una cosa che nelle statistiche non è riportata: il Cesena ha “giocato” costantemente con almeno nove undicesimi dietro la linea della palla, e non ha mai provato a fare qualcosa per vincere la partita. Un atteggiamento catenacciaro e rinunciatario insomma. Chi ha il coraggio di negare questo allora, o è un bugiardo o parla senza aver visto la partita (cosa molto più probabile). Nel secondo caso questa categoria di persone, si attaccano ad un singolo episodio della partita, per delegittimare la vittoria  più che meritata della Juventus: il rigore dato all’82’ con conseguente espulsione del portiere Antonioli. Il Cesena si è ritrovato quindi in 10 uomini e aveva già esaurito tutte le sostituzioni; in porta è andato il difensore centrale Rodriguez, e Vidal rigorista del momento ha avuto gioco facile nel mettere in rete il pallone del 2-0. APRITI CIELO!

Un classico antijuventino che rosica

I tifosi delle altre squadre (ma più che tifosi li definirei antijuventini in generale) si sono scatenati: “La Juve è tornata a rubare”, “Rigore scandaloso”, “Vergognatevi”, “Calciopoli 2” e altre amenità simili.

Obiettivamente, da sportivo quale sono, il rigore è esagerato, poteva essere non dato, ma io sono comunque per il ristabilire l’usanza ormai desueta di assegnare la punizione a due in area in questi casi intermedi. Tornando al fatto, rigore ingiusto e idem l’espulsione ma c’è un ma: i cesenati hanno picchiato tutta la partita.
Rossi, già ammonito, ha distribuito falli da dietro a destra e a manca e ha anche tirato un calcio in testa a Del Piero che, entrato da poco è dovuto subito riuscire. 8 punti di sutura e nottata d’accertamento in ospedale.
Mutu che entra con piede a martello in netto ritardo su Chiellini, neanche ammonito. E questi due sono solo i casi più eclatanti, perché Rossi ne ha fatti molti altri, e come lui anche altri suoi compagni, nessuno di questi mai sanzionato con cartellini. Ma basta leggere le statistiche finali.

Ma no, i tifosi delle altre squadre (ovvero gli antijuventini) non hanno visto la partita, odiano la Juve, invidiano il buon momento che sta passando la squadra e preferiscono aizzare gli animi con chiacchiere da bar di infimo livello, le stesse che affossarono la Juventus 5 anni fa.

Ah, dimenticavo: questo è il primo rigore decretato a favore della Juventus in questo campionato, il primo dopo 13 giornate, dopo che uno ben più netto di Castellazzi su Marchisio, in Inter – Juventus (finita poi 2-1 per la Juve) era stato assurdamente non fischiato. Che vogliamo dire?
Personalmente mando a quel paese tutte queste persone fortemente prevenute nei confronti della Juventus. Pensate alle vostre squadre piuttosto, invece di venire sempre a rompere i coglioni a noi juventini.

Che serata!

Sto parlando di ieri sera, quando ho visto assieme a buona parte degli amici del fantacalcio, il posticipo di serie A Juventus- Milan. A dir la verità ero preoccupato per la tenuta difensiva della Juventus, ma alla fine tutti i difensori si sono comportati benissimo e la squadra non ha corso pericoli decisivi. I due gol di Marchisio con complicità di Abbiati (che fino ad allora si era comportato benissimo), hanno portato la Juve ad una vittoria secca per 2-0, e mi hanno aiutato a vincere la partita di fantacalcio contro Gerry vitaactiva.

Nella mattinata di ieri, ho assistito ad una splendida partita finita 3-3 tra Novara e Catania. Nel pomeriggio come per equilibrare la situazione, ho invece visto il più brutto Benevento di questo inizio stagione, contro la Pro Vercelli. Pure questa partita alla fine è finita in pareggio, 1-1. Ma per come hanno giocato i giallorossi equivale ad una sconfitta.

Arrivato a casa e scritto l'articolo per SannioSport.it, già avvertivo la tensione per la partita serale, visto che per vederla al Beerbante, saremmo dovuti andare prima, verso le 20, per trovare posto.
Arrivato lì con Christian, Ilaria, Danilo e Rita; abbiamo poi aspettato che arrivassero pure Simona e Gianluca, e Gerry e Stefania (allenatore e presidente del NdP Silos, con cui si scontrava la mia Newppy per il fantacalcio).
A dir la verità tenevo più ad una vittoria della Juve, anche con un 1-0 su autogol, piuttosto che alla vittoria di giornata nel fantacalcio. Alla fine sono arrivate entrambe appunto per opera di Marchisio, ma verso l'80' già stavo iniziando ad innervosirmi perchè nonostante il bel gioco, non si riusciva a segnare.

A colpirmi più di tutto però è stata una frase che mi ha rivolto Simona, dicendomi che guardandomi negli occhi, vedeva la pupilla dilatata, come se stessi guardando la persona innamorata (in questo caso la Juventus). Per curiosità avrei voluto vedermi pure io per confermare o meno questa sua sensazione…

Ladrocinio

Oggi sono andato a giocare una partita a calcio, 7 Vs 7, dopo tempo indefinito in cui non c'ho giocato.
E fin qui sembrerebbe tutto normale…
L'anormalità consiste nel fatto che alla fine della partita, dopo un'ora e mezza di gioco, la quota da pagare è stata di ben 7 €!!!
Per me un prezzo completamente assurdo!
In passato ho pagato sempre tra i 4 e i 5 euro massimo, ma 7 non si erano mai visti!
All'Olmeri Club, dal "presidente Bibbò" la formula del pagamento era sempre la stessa:

Presidente: – "Com'è il nome?" 
Io: – "Alberto. Quant'è?"
Presidente: – "Sono 4 euro."

"Sono 4 euro."
Una frase pronunciata con una cadenza quasi poetica, e non perentoria come potrebbe invece sembrare qui scritto.
In questo caso si direbbe "altri tempi…" e mi sa che ormai è proprio così.

Tornando all'assurdità dei 7 euro, il "ladrocinio" è avvenuto al campo sportivo di Cretarossa.
E pensare che proprio l'ultima partita a 7 la giocai sullo stesso campo, mesi fa, e mi ricordo che mi venne a costare 4,50 – 5 € al massimo.

Comunque non solo sono rimasto io sorpreso dalla cosa, ma anche il mio portafoglio al cui interno c'erano solo 5 euro contati. E dato che ero l'ultimo rimasto a pagare, il gestore del campo si è dovuto mestamente accontentare, anche perché in tutto questo, veramente non mi aspettavo di pagare così tanto; alla mia scesa da casa avevo pensato che con 5 euro andavo sul sicuro, ma evidentemente mi sbagliavo.

Mentre poi stavo elargendo la mia quota del campo "scontata", mi è parso di scorgere sul fianco del mio portafoglio, una strana scritta, in lingua inglese. Prontamente ho preso il cellulare e gli ho fatto una foto…

Che fine farà lo Stregone?

Oggi c'è stato un assembramento dei tifosi fuori lo stadio, approfittando dell'incontro del presidente Vigorito con lo staff tecnico e i giocatori, per parlare dell'eliminazione playoff, molto probabilmente anche del calcioscommesse in cui si è ritrovato invischiato il Benevento, e decidere chi resta e chi va via per la prossima stagione.

In tutto questo, c'ero anche io nella folla, assieme anche ad altri giornalisti giunti sul posto per carpire qualche notizia per succulenti articoli.

Purtroppo alcuni tifosi (per lo più ragazzini tra i 15 e i 18 anni) hanno pesantemente insultato alcuni giocatori tra cui anche il capitano Clemente (che si è scoperto poi in serata, non avere niente a che fare con il calcioscommesse).
Attestati di stima per quasi tutti i giocatori giunti quest'anno, soprattutto i giovani, e contestazioni per la vecchia guardia.
Il presidente ha detto solo di lasciarlo lavorare, e di stare tranquilli, ma non c'è ancora niente di certo sulla sua permanenza.
Io da tifoso, e per quello che ha fatto Vigorito in 5 anni di presidenza, spero vivamente che decida di rimanere, altrimenti possiamo dire ad ambizioni maggiori in ambito di risultati sportivi.

Molti tifosi dicono "solo per la maglia"; che senza Vigorito il calcio a Benevento continuerà ad esserci, anche se la squadra militerà in serie inferiori.
Sì ok, ma vuoi mettere con il salire in serie B, o addirittura serie A?
E senza una società forte alle spalle, che è quella che abbiamo finalmente dopo anni e anni, dove vuoi andare?
Incrociamo le dita.