Capitan Findus R.I.P.


Si è spento solo e quasi dimenticato, in una casa di riposo per attori di Isleworth, nel Meddlesex (Inghilterra). Aveva 84 anni John Hewer, l’attore britannico che dal 1967 al 1998 ha interpretato il mitico Capitan Findus. Da appassionati e cultori degli anni ’80, noi della PAS* non possiamo che commuoverci per la sua dipartita, e vogliamo ricordarlo con uno dei suoi spot più famosi al grido di

"Buon pesce, tanto gusto tutta forza!"

 

1988

Il nuovo anno è iniziato, ma questi primi 3 giorni del 2008 non sono stati certamente i migliori della mia vita. Bloccato a letto con la febbre a 38, naso intasato e perenne mal di testa, non è certo il migliore dei modi per iniziare il nuovo anno bisestile, speriamo che il resto sia molto meglio e, per non pensarci, svago un pò con la testa e me ne vado indietro di 20 anni, nel mio decennio preferito.
Correva il 1988 e tutto era diverso da ora, piu o meno, in America veniva eletto Bush, padre, presidente e per la prima volta si iniziava a parlare del problema dell’inquinamento e del buco dell’ozono. Il fenomeno cinematografico dell’anno è Chi ha incastrato Roger Rabbit , in cui per la prima volta interagiscono attori in carne ed ossa con cartoni animati: per gli standard dell’epoca, un vero miracolo tecnologico; La notte degli Oscar segna il trionfo di Bernardo Bertolucci: 9 statuette per il suo "Ultimo imperatore", inclusa ovviamente quella per il miglior film. Nel calcio l’Olanda vince il campionato europeo di calcio, l’Italia di Vicini si ferma alle semifinali mentre l’anno d’oro olandese è completato dalla vittoria del PSV Eindhoven in finale di coppa campioni. Ayrton Senna vince il suo primo mondiale di formula 1, al termine di una stagione di dominio assoluto delle McLaren Honda. In campo musicale c’è l’esplosione del fenomeno Jovanotti con "l’impegnata" Gimme five.
Erano altri tempi come detto, erano tempi in cui bastava poco per sorprendere, dovremmo tornare un pò indietro con la mente ogni tanto…;-)

Teomondo Scrofalo

A qualcuno di voi viene in mente qualcosa sentendo questo nome? A me sì, ero piccolissimo, ma mi ricordo benissimo il mitico sketch di un Ezio Greggio agli inizi della sua carriera nella trasmissione Drive In. [Cliccate sul quadro per la pagina di wiki].

Teomondo Scrofalo

Tanti erano i personaggi all’epoca entrati nell’immaginario collettivo, e che influenzavano anche il modo di parlare degli "allora" giovani; cito in ordine sparso: Vito Catozzo, il Tenerone, Zuzzurro e Gaspare, Il Paninaro, Hasfidanken e tanti altri.
Gustatevi il video sull’Asta Tosta qui di seguito, e poi date anche un’occhiata alla pagina Youtube di questo utente, che guarda caso si chiama generazione80s.

 

Minestrone!

"I Don’t Like Mondays" cantava ormai tot anni fà un certo Bob Geldof! Beh, per quanto mi riguarda anche gli altri giorni che precedono il venerdì ormai sono come tanti lunedì. Ero già abbastanza stressato in questo periodo per via del volantinaggio al mattino presto ed ora, perfortuna (o purtroppo?) si è aggiunto un altro lavoro di cui vi accennerò brevemente: Da oggi fino a fine mese infatti, lavorerò per conto dell’Adacta – marketing research & sensory analysis – come intervistatore sociale (Ah, caro Felice Addeo, perdonami! Lo sò, quando ti elemosinai, dopo non sò più quanti tentativi, il 18 in Metodologie e Tecniche della Ricerca Sociale spergiurai che non avrei mai fatto nulla di simile… Beh, guarda un pò i casi della vita!). Titolo del progetto: osservatorio sulla criminalità in Campania! Detto da me credo che faccia ridere come quando dicevo di voler compilare la domanda d’iscrizione al bando di concorso per allievo maresciallo in finanza! Beh, comunque bando alle ciance! Mi affido al blog per cercare tra (e/o grazie a) i nostri lettori 3 uomini, ciascuno dei quali rientrante in una fascia d’età compresa i tra 30 e 44 anni, 45 e 64 anni e da 65 anni in sù! Inoltre mi servirebbero altrettante donne per un totale di 6 soggetti da intervistare nella provincia di S.Giorgio del Sannio e… non finisce qui, altri 6 soggetti con le identiche caratteristiche nei comuni di Airola e Paupisi per un totale di 18 intervistandi… il tutto entro e non oltre il 30 di giugno! Se potete darmi una mano non esitate a contattarmi! E intanto che compilo i moduli per il servizio civile all’A.I.S.M. nel quale da settembre dovrei prendere il posto di Spaik, vi lascio ad un passo di "Porno" che leggevo stamane, prima di partire per Napoli, che, forse perchè ho da poco finito la dieta, mi ha particolarmente affascinato: "La panza non è male, ginnastica e dieta stan facendo effetto. La metto su facilmente, ma dopo con la stessa facilità la smaltisco. Basta qualche piccolo aggiustamento al regime alimentare: niente fritti, superalcol invece della birra, in palestra tre volte alla settimana al posto di una, andare a piedi invece di pigliare i mezzi, cocaina sì erba no e, sicuro riprendere a fumare. Risultato: i chili scivolan via comodi." Grazie Sick Boy, ora ho capito perchè ho perso solo qualche chilo… dannazione!

Spaik mi ha contagiato!

Con la sua (piacevole) fissa verso tutto ciò che è anni’80 o lì vicino, l’altro giorno ho fatto una ricerca su un cartone animato che vedevo quando ero piccolo, ma di cui non ricordavo il nome, ma solo come era fatto.
Cercando allora "band musicale che diventa cartone animato" sono riuscito, link dopo link, a risalire al nome di questa serie:
Kidd Video! E molte informazioni ed immagini sono riuscito a trovarle in questo sito. E in italiano, comprensivo dei videoclip delle canzoni del gruppo su quest’altro.

Come sempre il "tu-tubo" è una fonte efficiente per rimembrare vecchi ricordi ed emozioni fanciullesche, e sono riuscito a reperire anche la sigla d’apertura, ma solo in inglese purtroppo.


In più ho anche trovato la sigla del Conte Dacula! Se non sapete chi è fatevi subito un giro nella sua pagina sull’ottimo Wikipedia. Perchè Mediaset non ritrasmette di nuovo queste splendide serie animate?

HotantaVoGliAdi: Spot!

Ricollegandomi alla serata trascorsa a casa di kameilkane qualche giorno fa, in occasione del suo compleanno, ho deciso di fare questo post. Leggendo il titolo vi chiederete cosa c’entra, ebbene proprio in quell’occasione mi è balenata questa idea.
FLASHBACK: durante la serata ci è stata propinata, molto volontieri a dire il vero (per via delle risate), la visione del VHS del piccolo Konte che anni orsono, era circa il 1994,  partecipò alla  "Domenica dello Zecchino" programma condotto dall’evergreen Muciaccia che consisteva in una sfida tra due gruppi di bambini speciallizzati in qualcosa. Devo dire che le parti più interessanti erano proprio quelle quando andava in onda la pubblicità dell’epoca, dove ci siamo fatti tante risate ma è anche affiorato un pizzico di nostalgia.
Bene qui voglio proprio proporre alcune delle pubblicità più belle di quando eravamo bambini per chi come noi lo è ancora dentro.

1. Il mitico uomo nero delle TABU.

2. L’uomo del Monte ha detto si.
3.Tubiamo con i Baci.
4. Il buon vecchio Capitan Findus
5. L’introvabile ormai One-O-One
6. 10 Morsi Cucciolone
7. La Coca-Cola natalizia
8. Tu resistere non puoi
9. Una telefonata ti allunga la vita
10. Rubinetti Zucchetti
11. Cristalball
12. E Maccallan?
13. Salta con Nesquik
14. Caldobagno Delonghi
15. Il pennello per antonomasia
16. E dopo l’amore…solo l’amore!
17. Chi ti droga ti spegne
18. Bebi Mia
19. Dal Raider al…
20. Babababababa…

– E dopo nonna? – Dopo bambini miei? Ah, questa è un’altra storia…

Ero solo un bamboccio di circa 8/10 anni quando ebbi per la prima volta a che fare con il sesso "orale"! Nel senso che, fu un’estate al mare che alcuni ragazzi più grandi iniziarono a snocciolare, in faccia a me e mia cugina Gemma, termini sessuali piuttosto coloriti, tipo: pompino, sega, scopare, spagnoletta, ecc… Ricordo che appena tornai da Francavilla al Mare (CH) andai a chiedere subito a mio nonno se fosse un abituè del "cinque contro uno": "Nonno, ma tu te le fai le ‘seghe’?". Fortunatamente, nonostante nel mio piccolo cercassi di infilarci termini più correttamente scientifici, che mia madre e mia zia cercarono di esternare quando andammo a chieder loro spiegazioni, mio nonno ci capì ancor meno:"Eh, ma che dici? Non ti capisco, io non ho studiato a’nonno!" (Pensate che ancora oggi mio nonno può fregiarsi di essere uno dei pochi al mondo a non aver capito il funzionamento del gioco dei pacchi: "Affari tuoi"! Perciò tutto sommato mi risparmiai una grassa figuraccia con il nonno materno).
Di lì a qualche tempo sarebbe ricominciato l’anno scolastico, e ogni figlio degli anni ’80 che si rispetti, prima di andare a scaldare il banchetto, si sintonizzava sulle reti RAI per il mattiniero appuntamento con "L’Albero Azzurro", ricordate?! (Ah, Claudio, Dodò… ora posso dirlo: fanculo mi siete sempre stati sul cazzo! A me interessava solo l’angolo dei "lavoretti"!) Beh, ed ora arriviamo al punto, per un certo periodo nella stessa fascia oraria, non ricordo bene se prima o dopo "L’Albero Azzurro" (ma forse dopo) i nostri genitori ebbero la fortuna di risparmiarsi un sacco di discorsi imbarazzanti alla loro prole grazie alla messa in onda di una serie francese, titolo originale: "Le Bonheur de la Vie", meglio nota come "L’Albero della Vita" (sottotitolo: corso di informazione sessuale per bambini: dai 4 ai 12 anni) ideata da Jacques Remy Girerd. Come dimenticare quella che probabilmente è stata una delle cause inconscie per cui la *P.A.S. si è formata? In breve la sinossi: Annabella e Alessandro sono due cugini di sette anni (lui è negro!); seduti ai piedi della nonna, gli fanno domande sulla vita, la riproduzione, la pubertà, il corpo, il sesso, la contraccezione!… Domande cui l’anziana signora risponderà con piacere in modo preciso ma semplice, schematico, metaforico (rasentando ad ogni puntata la zoofilia, anche aliena!) ed a volte divertente! Ricordo che verso le ultime puntate i due cuginetti erano quasi tentati di mettere in pratica tra loro i "perversi" insegnamenti della nonna (della serie: "Sorcucin’: s’fott’ pé prim’!" TRAD.: la cugina si tromba per prima) che sul più bello smorzava gli animi con la mitica frase che dà il titolo a questo post!
Io e mia sorella ne rimanemmo talmente estasiati (lei per i cartoni animati, io per alcune immagini spinte… seppur disegnate!) che non ci volle molto per convincere i miei, che da veri paraculo non si fecero pregare per comprarci anche la serie completa in VHS con opuscoli allegati che comprendeva in tutto 3 videocassette: 1. Scoprire il sesso; 2. Come si nasce; 3. La crescita. Dovrebbero ancora stare qui da qualche parte a casa, ogni tanto mi ci imbatto rovistando nei mobili alla ricerca di dolciumi in preda alla fame chimica e… per un attimo mi fermo a ricordare… ma questa si sa, è davvero un’altra storia!

Di seguito alcuni frame della serie per non dimenticare… Yo!:

Vorrei ma non posso

Una citazione della canzone dei 99 posse (N.d.A.: Vulesse ma nun poss’) per dire che avrei voluto mettere un’immagine sui Truciolones un tipico oggetto anni ’80/’90, ma non sono riuscito a trovarne. ciucciotti succhiotti
L’amico Spaik ieri mi disse di parlare anche dei Ciucciotti di plastica (immagine tratta da http://www.dimenticatoio.it) che si usavano collezionare quando noi eravamo più piccoli, e mi ricordo che alle elementari erano un vero e proprio status symbol, chi ne aveva di più, o più grossi, era uno che bisognava rispettare; certamente non come il ragazzino 11enne figlio di pregiudicato che ha picchiato un compagno di classe; o come Il Pario, che qualche tempo fa, sempre preso dai suoi deliri di onnipotenza, che pretendeva gli fosse baciato un anello di poco conto che aveva al dito e che lui chiamava "sigillo": – "Bacia il sigillo, bacia il sigillo" come hanno ben ricordato ieri sera Guido e Nunzia.

A proposito, ieri la sorella de Il Pario, Miky, ha festeggiato il giro di boa annuale che l’ha portata ad avere 19 anni. Tanti auguri da parte nostra, e complimenti per lo street party organizzato. Credo che sia opinione comune di tutti i partecipanti che ieri abbiamo passato una bella serata… se non fosse stato sempre per quel coglione di Last Il Pario che ubriaco come non mai ha iniziato a fare il vandalo, strappando manifesti sotto gli occhi di un barista che l’ha guardato stranito; e poi aver gettato, rompendola,  una bottiglia di birra nel giardino del Museo del Sannio. Sapete tutti chi è stato gente!