Studente fuorisede… di nuovo?

IMG_1872No, non sto dicendo che sto pensando di tornare all’università e di prendere anche casa, assolutamente no.
E’ che stanotte mi è capitato di sognare di tornare ad esserlo.
Il luogo dove si svolgeva tutto era una casa universitaria, però tipo ostello della gioventù cioè con una grossa camerata con una decina di letti. Dietro e affianco ad ogni letto c’erano una libreria, una scrivania, un comodino, ricreando quindi in un ampio spazio quella che dovrebbe essere la consueta camera di uno studente fuorisede.
Non ricordo se mi trovavo nei dintorni di Fisciano e Lancusi (dove effettivamente sono stato fuorisede qualche anno fa) o se era qualche altro paese, dico questo perché da come era la via in cui si trovava il portone di questa casa, non mi sovviene niente in mente.

Comunque il numero civico era il 411b, e la padrona di casa (di cui non ricordo il volto) al mio ingresso sulle scale che portavano all’appartamento nel quale avevo affittato un letto, mi dice che mancavo da anni, ma che aveva conservato e tenuto tutte le mie cose in ordine, e che avevo ancora due settimane già pagate in cui potevo restare lì a dormire.
Il letto aveva le stesse lenzuola e piumone che utilizzavo quando ero universitario fuorisede. Incredibile!
In questo momento non ricordo nemmeno chi abitasse con me, e quante persone fossero, e nemmeno il motivo per il quale ero tornato dopo un sacco di tempo nella “stanza” che avevo ancora in affitto seppur per poco.
Credo che in un certo senso mi sia fatto influenzare da ciò che avevo fatto nella serata di ieri, ovvero passare all’ultima festa universitaria dell’UniSannio qui a Benevento.

Sindrome di Peter Pan?
Probabile.
Mah…

Il famigerato e leggendario “Pisellatore 4000”!

Dopo innumerevole tempo, oggi con gli amici fraterni DJ Masso e Last, abbiamo rimembrato un’invenzione di quest’ultimo, ovvero il suddetto “Pisellatore 4000”.
Tornato quindi a casa, mi sono subito fiondato sul blog, per cercare qualcosa a riguardo, ma incredibilmente non ho trovato niente!

Possibile che in quasi 10 anni di onorata carriera da blogger della Perverse All Star, non ho mai affrontato questo argomento? Assurdo, piuttosto che inverosimile!
Ed è per questo che a distanza di anni, torno a scrivere un post come ai gran bei vecchi tempi, sul “famigerato e leggendario Pisellatore 4000!”
E dai, riempiamo questa lacuna!

Ora i più si chiederanno: “Ma che cazzo è questo Pisellatore 4000?”
Ebbene, ci siete quasi arrivati nominandolo nella vostra domanda. La risposta è dunque più semplice di quanto pensaste: il Pisellatore 4000 altro non è che un accessorio a uso e consumo dei rappresentanti del genere maschile; un “proteggi-glande” (o proteggi-cappella, per essere più volgari…) che serve inoltre a dare piacere, o dolore (a seconda dei casi) alle rappresentanti del genere femminile.

Eh sì, il pisellatore 4000 in realtà è un prodotto alquanto controverso, e nei pensieri originari dell’autore era utilizzato appunto per dare “pisellate” a destra e a manca a malcapitate donzelle. Per le più temerarie c’è anche la versione chiodata del Pisellatore 4000.
Ora, non avendo a disposizione disegni e/o spiegazioni dell’autore Last Il Pario, per farvi capire graficamente com’è fatto il Pisellatore 4000, non posso che affidarmi al banalissimo Paint.

E pensare che a detta del DJ Masso esisteva anche uno spot radiofonico (realizzato da lui e Last) sul Pisellatore 4000, con ovviamente la splendida voce del nostro simpatico dj chiattone. Del tipo: “Donna, Pisellatore 4000! E sai cosa vuoi!”

DuemilaCredici…lo spero vivamente

Avevo intenzione da tempo di fare un sunto, un riepilogo di questo anno che si sta appena concludendo, e questa è l’occasione perfetta, a pochi minuti dallo scoccare della mezzanotte. Volevo darmi una mano con l’archivio del blog, ma nell’ultimo anno ho veramente scritto poco, quindi la memoria va a ramengo. Posso solo dire che per quanto riguarda l’anno “accademico” (come mi piace definirlo quando settiamo l’inizio a settembre e la fine a giugno/luglio, in concomitanza con l’inizio e la fine di scuole e università) è stato un continuo rimandare la stesura della tesi della mia specialistica. Fino a quando verso febbraio ho deciso di chiudere definitivamente la questione. Di gennaio ricordo solo la solita influenza post capodanno da smaltire, e l’entrata nel novero dei clienti del fraterno amico ottico Rob a.k.a. DJ Masso.
A febbraio oltre un san Valentino passato in famiglia (una bella pizzata), ricorderò l’assurda (e storica) nevicata che bloccò la città di BN per alcuni giorni. Fu un’impresa arrivare da casa mia a casa del Makkione per svolgere l’asta di riparazione del fantacalcio. Impresa poi sprecata visto che la giornata successiva saltò per innumerevoli partite di serie A rinviate.
A fine marzo ho consegnato tutto il materiale per la tesi all’ufficio lauree dell’UNISOB, dopo un tour de force di quasi tre settimane per la stesura della suddetta tesi.
Aprile dolce dormire? Mi sarebbe piaciuto, ma come previsto mi sono laureato il 26 aprile con un inaspettato 110 e lode, e domenica 29 ho festeggiato sia laurea che compleanno con amici e parenti. Fu veramente un bel fine settimana, weekend in cui partecipai anche come aiuto regista per le riprese di questo video (sono nei credits finali).
Ormai a spasso, a metà maggio, con buona parte dei soldi ricevuti come regalo di laurea me ne sono andato a Torino, per una trasferta sfiancante al fine di vedere l’ultima di campionato della Juventus, l’ultima partita di Del Piero lì a Torino, e infine la festa scudetto per la vittoria in campionato. Compagno di viaggio: Christian “Spawn”. Ricordo del viaggio: la maglietta originale e personalizzata “numero 5 De Toma”.
Non contento della trasferta a Torino, a giugno mi organizzo un viaggetto in quel di Madrid, contando sulla vittoria di un fantacalcio che come premio dava appunto un soggiorno di tre giorni a Madrid.
Ottima sistemazione nel centro di Madrid, ma dato il periodo, purtroppo non trovai compagni di viaggio. Per la prima volta nella mia vita affrontai un viaggio in aereo da solo. Paura e preoccupazione all’andata, tranquillità e scioltezza al ritorno. A farmi compagnia in quel breve periodo fu il vecchio compagno di corsi Domenico Rosso, che aveva trovato lavoro e moglie (brasiliana però) lì a Madrid.
Intanto erano iniziati i campionati europei di calcio, e l’Italia si era qualificata per il turno successivo, quarti semifinale e finale a luglio (se ben ricordo), e tutte queste partite viste a casa mia per scaramanzia; familiari e amici più stretti. Purtroppo l’Italia perse malamente 4-0 in finale contro la Spagna…
Sempre nel mese di luglio, ricordo una breve giornata di mare con gli amici e il matrimonio di una coppia di amici a cui voglio molto bene: Egiuann (Ag1) e Giusy.
In quel periodo iniziarono per me anche i primi problemi sentimentali…
Sempre a luglio, ebbi la notizia che avrei svolto attività di stage presso l’ArTelesia Festival: un periodo di quasi due settimane a Telese per l’organizzazione di questo evento a inizio agosto.
Fu molto stancante, ma altrettanto soddisfacente, e in quei giorni pensai anche che finalmente la mia vita sentimentale avrebbe visto il suo primo (e forse ultimo) lieto fine: lasciata perdere una ragazza di 20 anni conosciuta a giugno, mi concentrai sul mio amore di sempre che nel contempo aveva chiuso la sua lunga storia.
Mi feci avanti, e fui malamente rifiutato; Lei chiuse anche la nostra lunga storia di amicizia (quasi decennale) e caddi in depressione. Passammo assieme ferragosto, e a fine mese Vinestate a Torrecuso; pensai che forse potevano esserci ancora dei margini per ristabilire tutto come prima, ma mi sbagliavo.
In un certo senso fu una fortuna ritrovarmi impegnato a settembre per un altro stage, questa volta a Benevento Città Spettacolo; ma professionalmente parlando fu una delusione, di positivo ci fu solo il fatto che avevo accesso gratis a tutti gli eventi del programma, e la conoscenza con nuove persone.
A metà settembre ci fu un riavvicinamento con Lei: pensavo che le cose per noi potessero quindi migliorare, ma il tutto durò solo due settimane: lei conobbe un altro, ovvero il “battilocchio” e io fui presto accantonato. O meglio, decisi io di farmi da parte perché non potevo sopportare questa nuova situazione.
Mi ritrovai quindi nel mese di ottobre, a dover ricostruire tutto il mio mondo da capo: non potevo più uscire col vecchio gruppo di amici perché rischiavo di incontrarla, e quindi approfondì le conoscenze con tutte quelle persone con cui prima mi scambiavo un semplice saluto. Persi inoltre peso: mangiavo poco, dormivo altrettanto poco, e in compenso facevo molta più attività fisica, tra lunghe camminate per muovermi da casa al centro per andare in redazione (di Sanniosport) e tante partite a calcetto, in cui davo sfogo a tutta la mia rabbia per questa situazione. Inoltre la mia richiesta per frequentare un corso della regione campania come manager di eventi non era andata a buon fine: idoneo ma non beneficiario del voucher gratuito per il corso, per mancanza di fondi.
Anche il copione di novembre rispecchiò quello di ottobre, e pian piano la depressione e la tristezza lasciarono spazio alla rabbia e al nervosismo. L’insonnia data dallo stress e dai pensieri per la mia situazione amorosa prestò andò scemando e dalle consuete 3-4 ore di sonno, tornai alla quasi normalità, se non fosse che il mio bioritmo mi aveva costretto a prendere sonno non prima delle 4-5 di notte, per poi svegliarmi verso mezzogiorno. Unica nota positiva di questi ultimi tempi: la nascita del cartaceo di Sannio Sport.it.
A dicembre con le prime avvisaglie delle feste natalizie, mi rattristai un altro po’, sapendo che comunque non avrei passato le feste con i miei amici più cari, per un motivo dovuto a loro, o per i miei soliti motivi di non incontrare Lei.
Complici anche le tante chiacchiere sulla “presunta fine del mondo” mi feci un esame di coscienza, e da persona adulta e civile decisi di intraprendere un riavvicinamento verso di Lei, almeno per un quieto vivere in questi giorni di festa. Le regalai un libro che sapevo poteva piacerle, un regalo di compleanno che volevo riciclare come regalo di Natale, assieme ad una dichiarazione alla Love actually, ma andò tutto male: il regalo mi fu restituito e i miei auguri per le feste non furono accettati.
Decisi quindi di lasciar perdere definitivamente lo stare male per una persona a cui ho dato solo del bene, e dalla quale ho ricevuto solo male.
Perché precludermi le amicizie degli altri, per evitare Lei? Se non era Lei a farmi terra bruciata attorno, perché dovevo farlo da me? Basta con tutto ciò! Basta con l’atteggiamento infantile “se c’è Lei allora io non vengo”. Non sono io a dovermi fare di questi problemi: deve essere Lei a farseli!
Ecco perché il mio proposito per il nuovo anno è quello di tornare felice.

In definitiva è stato un 2012 da incorniciare fino a fine giugno inizio luglio. Da metà luglio in poi è stato solo da dimenticare. Sono però pronto ad altri 6 mesi di merda come gli ultimi del 2012, a patto che i successivi 6 siano finalmente per me pregni di felicità e soddisfazioni sia in campo professionale che sentimentale.
Come ogni anno vi lascio con “Crap Kraft Dinner” degli Hot Chip.

Da fottuti ubriaconi a fottuti artisti.

Proprio stamattina ho spulciato il blog, andando a vedere i vecchi post di auguri di questo mese di ottobre, e quello di 5 anni fa, ha attirato la mia attenzione per la foto, più precisamente l’espressione di Guiduccio, e per i commenti al post stesso.

Appunto come appena ricordato, da allora sono passati 5 anni, il venticinquenne Pario è diventato il trentenne Vincenzo, e il ventunenne Guiduccio è diventato il ventiseienne Chantico.
Entrambi si sono laureati sia alla triennale che alla specialistica del loro corso di laurea, ed ora… i casi strani della vita… entrambi sono diventati degli “artisti” nel loro ambito professionale.

Da che erano dei “fottuti ubriaconi” ora sono dei “fottuti artisti”!
Guido-Chantico che in questi anni si è affinato come giocoliere di strada (e me lo ricordo ancora ad una vecchia pasquetta iniziare a prendere confidenza con i “poi” infuocati); e Pario-Vincenzo-Last22 che è ritornato al vecchio amore dei graffiti, evolvendo poi il tutto nella stencil art e nelle decorazioni di ogni genere (comprese performance teatrali)

BUON COMPLEANNO AD ENTRAMBI UAGLIO’!

Buon comple-blog! E sono 8!

Questo qui sopra era l’header del vecchio blog quando era ancora su splinder.com.
Gli anni passano per tutti, e ad un certo punto della vita, si arriva sempre al seguente bivio: restare sempre sé stessi, o aggiornarsi? Così come è per le persone, vale anche per le cose, e in questo caso per il blog. Come dice il titolo sono passati ormai 9 anni da quando decisi di aprire un blog e far partecipare anche gli amici di una vita alla sua realizzazione.
Col tempo poi la loro passione verso l’ormai leggendario “pas.splinder.com” è scemata, ma io, il suo creatore e realizzatore, non ho voluto far morire il blog con tutti i suoi post e commenti, che ancora adesso mi aiutano non poco a scoperchiare la scatola dei ricordi e rimembrare con gioia, stupore e divertimento gli attimi passati anni e anni fa; rendendo partecipi di quei momenti anche gli amici di una vita.

Magari agli altri potrà fregare poco di questo anniversario, considerandolo più futile che utile, ma a me piace comunque festeggiarlo nel mio piccolo con questo post. Ormai non si chiama più pas.splinder.com, sono l’unico depositario di tutti questi ricordi da almeno 4-5 anni a questa parte, e quindi ho deciso di rinominarlo semplicemente “Kame il Kane detto il Konte – l’Alterblog“, oppure come usavamo fare per la sua precedente reincarnazione, “kameilkane.altervista.org”.

Onore imperituro al blog che fu, al blog che è, al blog che sarà.
E di rimando anche alla Perverse All Star.

Rimpatriate di ogni genere…

Esattamente due pomeriggi fa, mi contatta sulla chat di facebook un mio vecchio compagno delle superiori e così, di punto in bianco, mi dice che nei giorni precedenti si era incontrato con un altro nostro compagno e insieme si erano messi d'accordo per imbastire una piccola rimpatriata per la sera stessa (cioè lunedì).
Preso un po' alla sprovvista, mi riservo la partecipazione a qualche ora più tardi, e alla fine decido per il sì.
Trovatoci nel luogo dove ci rivedemmo pure tre anni fa (22 settembre 2008), allora eravamo 11, questa volta solo 8, andiamo all'Irish Pub, e quanti cacchio di fatti di 10 anni fa abbiamo ricordato! Quante risate. Mi hanno anche rinfrescato la memoria su degli episodi che avevo proprio cancellato.
E' brutto che abbiamo lasciato passare così tanto tempo, sebbene ogni tanto, con qualcuno di loro, sempre mi incontro in centro; per rimediare a ciò, ci siamo ripromessi di rivederci durante le vacanze di natale, chissà se sarà o meno una promessa da marinaio. Staremo a vedere.

Un'altra piccola rimpatriata c'è stata invece ieri sera con i MaUb AlPes: TatinaMari e Ubaldo. Tornati dalla loro crociera, ci tenevano a salutarci prima di ripartire per Venezia, e quindi ci siamo visti in seconda serata; in questo momento dovrebbero essere già nella laguna. 
Quanto mi piacciono questi piccoli tuffi nel passato…

Funghi, pavoni, e vecchi compagni di università.

Finalmente ritornano i miei sogni bizzarri!
Stanotte ho sognato che prima di discutere la mia tesi, avrei dovuto sostenere un esame in più, e questo era sui funghi.
Basito e stupito da ciò, mi scervellavo per comprendere che cavolo c'entrasse mai un esame simile con la mia laurea, ma nel dubbio, avevo deciso di andare comunque a farlo, tanto non c'era bisogno di un voto, ma solo dell'idoneità attraverso una percentuale minima di domande a cui bisognava rispondere.
Pensando quindi che fossero domande abbastanza elementari, visto che bastava poco per passare l'esame, vado a farlo senza aver letto e studiato alcunché in proposito.

Stranamente la sede dell'esame era in aperta campagna, in un prefabbricato costruito a fianco di un vecchio casolare di campagna fatiscente, con tanto di aia, stalle, pollaio, eccetera.
Arrivato sul luogo dell'esame, vedo che in "aula" ci sono già diverse persone: l'esame durava un paio d'ore, quindi dovevo solo aspettare che venisse il mio turno.
Passeggio quindi nel cortile e ad un tavolo ritrovo alcuni dei miei vecchi colleghi dell'università a Fisciano: Lorenzo Citro che ben presto ha lasciato la compagnia per rispondere ad un'importante telefonata di lavoro; Paolo De Gennaro fidato compare d'esami di Lorenzo, che a momenti quasi non mi riconosceva dopo tanto tempo che non ci si vedeva, mentre io mi ricordavo perfettamente di lui, sosia non ufficiale di Rober di "Un paso adelante".

Ben presto ci raggiungono altri amici: Domenico Rosso, sposato da poco, e tornato apposta dalla Spagna per questo esame, dopo aver lasciato la moglie da amici loro a Vicenza (N.d.A.: chissà come mai proprio lì…); infine Antonio Casillo e Rossella Ferrara scesi anche loro apposta da Milano dove lavorano da anni. Con Rossella c'era anche il suo ragazzo, che non so perché pensavo assomigliasse a Pavel Nedved…
Mentre siamo lì, chiedo ai ragazzi se anche loro prima di laurearsi alla specialistica avevano dovuto sostenere questo esame sui funghi, ma tutti mi dicono di no, e che appunto per questo, dovevano farlo pena la non validità del loro titolo di studio.

Il tempo sembra non passare mai, e nell'attesa decido di andare a prendere qualche uova nel pollaio, così da prepararci una frittatina.
Purtroppo un pavone iracondo (che ci faceva poi nell'aia non si sa…) non mi vede di buon occhio e quindi mi attacca alla mano, mordendomi col becco il mio pollice destro.
Io lo prendo avvolgendolo con il mio braccio destro, visto che non voleva staccarsi dal pollice, e facendo leva con questo, gli rompo l'osso del collo. Il pavone ormai esanime lascia quindi la presa, e al posto delle uova, si decide quindi di arrostire il pavone stesso.

Purtroppo il mio pollice, quasi del tutto spellato in più punti, comincia a dolermi fortemente, e Rossella propone al suo ragazzo, provetto infermiere, di curarmi il dito malandato.
Dopo le cure del caso, mi sento molto meglio, e tornando a ragionare sull'assurdità dell'esame da affrontare poc'anzi, grido da fuori l'aula:
"MA CHE MI FREGA DI QUESTO ESAME DEL CAZZO? TANTO CHE LO PASSO O NO, IO MI LAUREO LO STESSO! SAPPIATELO!"

L'esame finisce di lì a poco, giungendo quindi il nostro turno di sostenerlo, e infine a quel punto arriva anche il tempo di svegliarmi.

L’ennesimo amarcord…

Buffon, Cannavaro, Del Piero, Camoranesi, Zambrotta, Trezeguet e Vieira.
Oggi, 9 luglio, fanno ancora più male le voci di chi ci chiama ladri. Perchè in quel Italia-Francia del 9/7/2006, 7 finalisti su 22 vestivano i colori della Vecchia Signora!

Sì ok, già in passato mi son buttato nella nostalgia, ma visto che stamattina prima di pranzo, SkySport ha gettato la pietra rimembrandomi l'evento, e annunciando anche il ritiro dal calcio giocato di Fabio Cannavaro.
Semplicemente ricordo la splendida vittoria di 5 anni fa con questa foto scattata con Spaik nel 2007 in occasione del tour itinerante della coppa del mondo.

Virata immediata verso il presente: vi annoio nuovamente dicendovi che ieri sera stavo facendomi prendere dalla paura di non riuscire a passare tutti e due gli esami… Fortuna che ieri nell'uscita con gli amici, Renosteiger mi ha dato le giuste motivazioni che cercherò di ricordare anche nei prossimi giorni.
Da ricordare poi anche la splendida partita a beach volley giocata ieri a Pantano, con dei ragazzi con cui giocavo ogni tanto anche l'anno scorso. Non me ne vogliano gli altri amici più stretti con cui gioco a beachvolle
y, ma era tutto un altro livello!
Parlando sempre di beach, quest'anno la Beach Volley Cup, appuntamento sportivo ormai tradizionale qui a Benevento, si svolgerà dal 15 al 24 luglio, anzi che nel mese di giugno come è stato spesso in passato. Non che me ne importi poi molto attualmente, ma tempo fa, era un motivo in più per scendere e fare un giro in centro quando non si aveva altro di meglio da fare.

E mò jamm a sturià…

Resurrezioni, sacrifici, confidenze.

Ho preferito ometterlo, nel post di ieri, ma alla fine dopo diversi problemi all’hard disk e una visita dal tecnico, il mio pc è tornato in forma più che mai, resuscitando dalle sue ceneri come una fenice (http://kameilkane.altervista.org/condoglianze/); con un nuovo disco fisso, passato da 320 gb a quasi 500 gb, e con una memoria salita da 1 a 2 gb.

Per me queste riprese, questi miglioramenti, sono sempre motivo di orgoglio personale.

Tornando allo studio, da segnalare è l’estrema pesantezza di questi nuovi libri di storia del cinema (mamma mia che palle mi sto facendo…), ma per fortuna questi sono gli ultimi sacrifici, quindi tengo duro.
Sempre in merito all’università, ieri sera ho poi avuto una piacevole conversazione dopo un po’ di tempo, con una collega della triennale a Fisciano, tale Antonella, che mi ha anche confidato che qualche anno fa, era venuta a conoscenza della mia cotta per lei, leggendolo da un commento di un vecchio blog universitario dell’amico Marco VanBauman.

Mi ha fatto molto piacere sentirle dire che ha trovato tutto questo molto carino e dolce, e si è anche scusata che all’epoca non riuscì a cogliere i miei segnali di interesse, anche se a dir la verità per timidezza e per inesperienza non fui molto bravo nel lasciarglielo intendere…

Comunque alla fine di questa chiacchierata tramite chat, penso che l’autostima di entrambi ne sia uscita rafforzata.
Chiudo qui questo mio intervento odierno; vado a pranzo, poi visione di HIMYM, studio, partita a beach volley, e infine penso che ci sarà anche un’uscita con gli amici.
Insomma un bel programma completo, no?

10 anni (e 1 giorno) fa

6 luglio 2001.

In mattinata stavo finendo di sostenere il mio esame orale per la maturità.
Una “notte prima degli esami” passata a ripetere la mia tesina con cui avrei toccato poi tutte le materie in oggetto per quell’anno.
Durante l’orale ne approfittai per riferire alla commissione anche il mio sogno nel cassetto di allora: diventare giornalista, iscrivendomi dunque a scienze della comunicazione.

Uno dei professori poi, una volta usciti dall’aula, mi disse che ero andato oltre ogni più rosea aspettativa, e mi disse anche che presi il massimo al tema di italiano. Alla fine ne uscì con un dignitosissimo 95/100. E ancora oggi sono enormemente fiero e orgoglioso di quel risultato.

7 luglio 2011.

Son passati 10 anni, e sembra quasi ieri.
Questi sono sicuramente i primi sintomi del tempo che passa, della “vecchiaia” che avanza.
A quest’oggi sono solo a 2 esami dal concludere il mio iter accademico per la specialistica.
Ieri avrei potuto prenotarmi online ma purtroppo l’ennesimo attacco hacker (questa volta a 18 università italiane) tra cui suppongo ci sia anche la “mia” Suor Orsola Benincasa, mi ha impedito di farlo.

E’ soltanto un altro (ancora?) incidente di percorso nella mia carriera universitaria.
Vi risparmio l’elenco dei precedenti capitoli, e vi basti sapere che se non ci fossero stati, in questo momento vi starei ricordando che sono ben 3 mesi che mi sono laureato alla specialistica…
Il che è tutto dire.

Chiudo qui questo mio ritorno in contatto col blog, vado a studiare, ho meno di 2 settimane agli esami. Il 20 luglio sera, se tutto va bene, potrò festeggiare.