Sanremo 2016, non mi avrai certo alla terza sera!

Come spesso mi capita di giovedì, dalle 19.30 alle 21 mi ritrovo a giocare a calcetto, e come sta capitando da un paio di mesi, tornato a casa, mi guardo su Sky Uno +1, le due puntate settimanali di MasterChef 5a edizione (ed è la prima che seguo, le altre quattro, mai viste…).
Purtroppo così non è stato questa sera, perché appena tornato a casa, che erano le dieci meno venti, trovo mio padre seduto sul divano a vedere l’anticipo di serie A Lazio-Verona (di giovedì!!! Cosa che ha scombussolato gli studi sulle formazioni del fantacalcio normalmente fatti il sabato pomeriggio…).
Poso lo zaino col quale sono andato a giocare, e dico a mio padre che a breve mi sarei “appropriato” di Sky, col beneplacito dei miei fratelli anche loro appassionati di MasterChef, per vedere il suddetto programma.
Purtroppo non avevo fatto i conti con la passione per la musica di mia sorella, che ha intimato senza troppi fronzoli, la visione della terza serata di Sanremo 2016, rimandando di fatto il mio tranquillo giovedì a vedere gli “aspiranti chef” cazziati a più riprese dal poker di chef d’alta categoria: Cracco, Bastianich, Barbieri e Cannavacciuolo.

Mangio la cena, e subito dopo, vado al pc per vedere se riesco a beccare Sky Uno+1 in streaming. Purtroppo trovo solo il canale normale (senza +1), e dopo aver dato una fugace occhiata al programma in onda, decido di lasciar perdere, e di vedermi le puntate registrate più tardi o l’indomani.
A quel punto, come mi conviene impegnare il mio tempo nell’attesa che finisca la terza serata del Festival di Sanremo?
Decido di rivedere (a distanza di anni) “Il grande Lebowski” del quale una settimana prima avevo rivisto qualche spezzone su Youtube.
Link di AltaDefinizione, nella più assoluta tranquillità della mia stanza.
Alla fine del film, è l’1 e qualcosa, e decido di vedere MasterChef il giorno dopo, in tutto questo non ho nemmeno finito di vedere Lazio-Verona conclusasi 5-2 (e no, non avevo nessun fantagiocatore che mi interessava).

P.S.: a calcetto ho perso 13-5 e io ho fatto tre gol di pregevole fattura.

“Il mio ippocratico dilemma”

149768 C’era un tempo in cui, qui sul blog, influenzato dalla mia passione smisurata verso “Scrubs“, intitolavo i miei post similmente a come veniva fatto coi titoli delle puntate del suddetto telefilm: “Il mio…” o “La mia…” Era il 2009, quindi di acqua sotto i ponti, o di caratteri su questo blog, ne è passata un bel po’, eppure oggi ho voluto riproporre la cosa.

In realtà dirò veramente poco in questo post (è sempre nelle mie intenzioni essere sintetico, lo sapete…), vorrei solo dire che mi ritrovo quasi nelle stesse condizioni del protagonista J.D. nella puntata della quarta stagione intitolata appunto “Il mio ippocratico dilemma”:
Ad un bar J.D. incontra Kylie, una barista. Lui ne rimane subito innamorato. Il giorno dopo Kylie si presenta all’ospedale con il fidanzato e J.D. scopre che questo ha la gonorrea ma l’uomo non vuole dirlo a Kylie e J.D. vorrebbe invece dirglielo, in modo che la ragazza non contragga la malattia, ma ciò violerebbe il segreto professionale e il Giuramento di Ippocrate. Quindi J.D. è costretto a tacere.

Non so, forse è la prima volta che mi ritrovo in una situazione simile, e per situazione simile intendo ‘sapere una determinata cosa, e non poterne parlare e/o intervenire‘. Se avessi intitolato il post con qualcosa inerente all’impotenza, sicuramente qualcuno avrebbe messo in mezzo una mia ipotetica flessione nella virilità attualmente in possesso, quindi ho rinominato il post prendendo pari pari il titolo di quell’episodio.
Chi mi conosce lo sa come spesso io possa equiparare la mia realtà quotidiana con situazioni da serie tv o da film, ma non ci posso fare niente, sono fatto così, e quindi il più delle volte cerco di evitare di fare paragoni del genere.

Purtroppo mi ritrovo quindi ad avere a che fare anche con lo squilibrio tra il tempo della finzione, in cui in una puntata di 20/40 min, o in un film da 90/180 minuti, tutti i problemi riescono a risolversi; e il tempo reale che inevitabilmente è dilatato all’inverosimile, in confronto a quello della finzione. E il più delle volte può persino accadere che certi problemi che ti/mi affliggono, non riescano a trovare nemmeno più una soluzione, restando quindi così, in sospeso.
Magari in sospeso per te, ma già archiviati da altre persone. Chissà in quanti di voi siano riusciti a comprendere quello che volevo esprimere almeno in parte. Mi spiace se vi ho fatto perdere un po’ di tempo, ma scrivere accennando superficialmente a ciò che mi affligge da un giorno a questa parte, per me è anche un modo di sfogarmi almeno un po’.

In fondo per me scrivere (sia su carta che al pc) è sempre stato un modo per allentare tensioni, nervosismi, preoccupazioni. La speranza è che quanto prima si riesca a risolvere il tutto, l’esperienza mi dice però che difficilmente le ciambelle nella cucina del Konte riescono col buco…

Juventus-Lazio 4-0 e ora lasciatemi sfogare!

Ieri si è giocata la finale di Supercoppa Italiana tra la Juventus, vincitrice dello scudetto 2012-13, e la Lazio, vincitrice della Coppa Italia TIM 2012-13.
Perché ne parlo?
Semplice, per sfogarmi! Come d’altronde sono solito fare su queste pagine (che diamine, è il mio blog, permettete, no?).
Per la cronaca la Juventus ha vinto ben 4-0 sulla Lazio; squadra capitolina mai in partita se è per questo, visto che la squadra torinese l’ha surclassato in lungo e in largo (ci sono le statistiche a confermarlo, quindi niente polemiche, grazie).
E allora cosa ci sarebbe da scrivere in proposito?
Ve lo dico subito!
Sappiate che da diverso tempo a questa parte, sono dell’idea che non conviene mai parlare prima di una partita, proclamandosi vincitori, o facendo assurdi pronostici con sicurezza tendente al 100%! No, io resto sempre sul vago, e d’altronde nei giorni precedenti questa sfida non mi sono mai pronunciato.

Beh, in parole povere sono per la scuola “non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Cosa che invece molti tifosi (e molti colleghi della carta stampata) non sono proprio avvezzi a fare.
In questo precampionato, la Juventus ha disputato poche gare amichevoli: vittoria contro la selezione valdostana; una vittoria ai rigori sul Sassuolo e una sconfitta ai rigori col Milan nel trofeo TIM (partite di 45′); e infine nella famigerata tournée americana: sconfitta ai rigori con l’Everton, sconfitta col Galaxy, e sconfitta ai rigori con l’Inter. Risultati che hanno portato la Juventus ad occupare l’ultimo posto nel torneo International Guinness Champions Cup.
A nulla è servita la vittoria contro la squadra primavera nel classico test di fine estate a Villar Perosa, per buona e larga parte della carta stampata, non ché dei tifosi italiani (ma diciamo antijuventini così non sbagliamo di certo), la Juventus targata 2013-14 non era tutta ‘sta gran cosa; non era più la miracolosa squadra di due anni fa, e il carrarmato della scorsa stagione.
La Juventus era diventata (nonostante i soli tre innesti di Ogbonna, Llorente e Tevez di cui solo l’ultimo titolare, e la sola cessione pesante di Giaccherini) una squadra che non poteva competere con gli altri “squadroni” allestiti in estate dalle rivali, prima fra tutte il Napoli che seppur privo di Cavani, ha sopperito benissimo col nuovo idolo del tifo partenopeo Higuain, migliorando inoltre la propria rosa con molti altri innesti.
Addirittura anche la Fiorentina, con l’acquisto dell’attaccante Mario Gomez, agli occhi dell’opinione pubblica, era arrivata a pareggiare la forza dei campioni in carica bianconeri.
E per forza di cose, anche le altre squadre a seguito (Milan, Inter, Roma e Lazio) potevano iniziare a fare sogni di gloria dopo aver visto per ben due anni consecutivi la Vecchia Signora raccogliere risultati positivi a iosa.

Ma mi sto dilungando, e quindi voglio tornare a parlare della Supercoppa di ieri.
Sin da prima della sua disputa, e prima del precampionato bianconero, non ho visto altro che fare di tutto per impedire che la Juventus potesse fare il bis in questa manifestazione!
Innanzitutto dovete sapere che per regolamento, in Supercoppa si gioca in casa della vincitrice dello scudetto (lasciando perdere le occasioni in cui si è giocato all’estero, tipo Pechino l’anno scorso).
La Lazio, nella persona del proprio presidente Lotito, non voleva assolutamente che si giocasse allo Juventus Stadium: “Giochiamo a Pechino!” Ma i vertici societari bianconeri non erano d’accordo, c’era già in programma la tournée negli USA, e non potevano sballare tutta la preparazione estiva.
Giochiamo a Toronto il 10 agosto!” ha tuonato allora Lotito, non sapendo che sarebbe stata due giorni dopo la fine della tournée americana bianconera;  “Mi hanno fatto perdere i soldi della tournée in Colombia, quelli di Pechino e ora quelli di Toronto, ma che pensano alla Juve? Di essere la Lega e di comandare loro?”
Allora Lotito, per venire incontro alle “esigenze” della Juve ha proposto: “Giochiamo a Roma! E visto che non volendo giocare a Pechino, ho perso il grande incasso e ritorno economico da parte dei tifosi cinesi, voglio per me la maggior parte dei ricavi della partita!
Questo il succo del presidente laziale (e non le sue testuali parole).

Cioè, scusa… non ho capito… Questo non solo vuole decidere dove si gioca, ma vuole pure gli incassi? Difatti in tutto questo la Juve perde 600.000 euro, ricavato della biglietteria.
Il bello è che poi, a domanda precisa, Lotito ha risposto: “Ah, ma non si gioca nello stadio della Lazio, l’Olimpico è la sede designata della nazionale italiana, è solo un caso che anche Lazio e Roma vi giochino le partite di campionato, anzi così come è per la Coppa Italia, spero che Roma diventi la sede fissa anche della Supercoppa”.
Continuo a non capire, ma questo qui ci vuole prendere per fessi?
Aggiungiamo inoltre che dopo tutto questo, era difficile trovare qualcuno che perorasse le ragioni juventine a scapito di quelle laziali, anzi, stampa e opinione pubblica (nonché tifosi avversari tutti, non solo laziali) davano ragione a Lotito, trincerandosi dietro gli ipotetici capricci di una società come quella bianconera, alla quale non stava mai bene niente.
Una squadra che dopo quel fallimentare precampionato, in molti speravano uscisse perdente dal confronto con la Lazio in Supercoppa.
Ma non è finita qui! Le polemiche sono continuate riguardo la sede degli allenamenti alla vigilia della partita: la Juventus doveva allenarsi ai campi della Borghesiana, ma arrivati lì, Conte e il suo staff hanno trovato inadatto il luogo dell’allenamento, ritirandosi in hotel e pensando addirittura di tornare a Torino; per poi virare dapprima ai campi della Marina militare a Tor di Quinto, e poi a Trigoria, campo d’allenamento della Roma che era però impegnata a Terni per un’amichevole.
Ora non so se i campi della Borghesiana erano stati concessi dalla Lega, o dalla Lazio stessa, fatto sta che anche andando a Trigoria, ci sono stati molti tifosi romanisti che alle radio e sui social network hanno tuonato contro questa concessione da parte della società giallorossa ai “rivali” storici bianconeri.

In pratica tutto e tutti contro la Juventus; il terreno era ben preparato per una sconfitta bianconera osannata da mezza Italia.
Conte in conferenza stampa già dopo la tournée americana aveva risposto alle domande polemiche dei giornalisti: “Quando il presidente Agnelli mi dirà di vincere la Guinness Cup, svolgeremo la preparazione estiva per vincerla, per ora ci alleniamo per la Supercoppa, per il Campionato e per la Champions.
E alla vigilia della partita Conte ha rincarato la dose: “Ci giochiamo un trofeo importante, sia che lo vinca la Juventus, sia che lo vinca la Lazio. Non vorrei che se dovesse vincerlo la Juve è ordinaria amministrazione, se dovesse vincerlo la Lazio diventa una cosa straordinaria. E’ un trofeo importante, lo abbiamo vinto l’anno scorso e vorremmo rivincerlo. Mi auguro che sia dato il giusto valore sia in caso di vittoria della Juve, sia in caso di vittoria della Lazio”
Infine ancora l’allenatore bianconero: “Io penso che non ci sia una favorita. L’unica cosa è che la coppa vada alla squadra che ha meritato di più sul campo e non a una squadra fortunata. Mi auguro solo questo”.

Difatti nella scorsa stagione, in quattro confronti tra campionato e coppa, la Juventus riuscì a vincere solo una volta, in campionato, mentre le altre tre volte ci furono due pareggi e una sconfitta (in coppa), sebbene abbia stradominato in tutti i match, trovandosi sulla strada un superlativo e miracoloso Marchetti, vero e proprio paratutto.
A questo proposito, fioccavano sondaggi sia in rete che in tv, su chi fosse il più forte e chi meritasse di più il posto da titolare in Nazionale tra il capitano Buffon e il suo vice Marchetti.
Inutile dire che da ogni dove arrivavano commenti positivi per Marchetti e commenti negativi per Buffon, un portiere che tanto era titolare della nazionale solo perchè facente parte della Juventus, e non perché meritasse veramente…
Beh, ieri alla fine dei 90′ Marchetti non ha potuto nulla davanti allo strapotere della Juventus che a inizio ripresa ha rifilato tre colpi da KO alla Lazio, mentre dall’altra parte Buffon spegneva le velleità offensive di Klose che sul risultato di 4-0 stava tentando la via della rete della bandiera, mettendo così fine alla “maledizione” che lo accompagna da quando affronta i colori bianconeri.
E sì, perché ad infiammare la sfida di Supercoppa c’era anche quest’altra cosa: da quando Klose gioca a pallone, contro la Juve non ha mai segnato (né con la maglia del Werder Brema, né con quella del Bayern Monaco, tantomeno con quella della Lazio). Solo una volta segnò a Buffon, ma si trattava di un’amichevole tra nazionali nel marzo 2011.
Tifosi e giornalisti contavano anche su questo, ma alla fine le loro speranze sono state nuovamente disattese.

In definitiva: stampa e tifosi avversari che parlavano sempre prima della sconfitta della Juventus (o della speranza che potesse perdere), mentre Buffon, Conte e tutti gli altri tesserati della Juventus, mantenevano il loro aplomb in merito, lasciando al campo (come sempre) l’ardua sentenza.

Campo che come ampiamente dimostrato ieri, ha detto solo una cosa: la Juventus c’è ancora, è sempre contro tutto e tutti, e resta ancora una volta la squadra da battere in Italia. Pensate poi che dopo il 4-0, i giocatori bianconeri si sono addirittura fermati! Per me invece dovevano insistere alla ricerca di altre segnature…
E infine l’arbitro della contesa, il signor Rocchi che non ha dato il recupero nella ripresa, anzi ha finito il prima possibile per evidente inferiorità della squadra laziale!
Sull’arbitraggio solo tre cose:
1) sbagliata la decisione di non ammonire per la seconda volta Hernanes per i fallacci commessi a metà primo tempo, sì, magari la partita sarebbe risultata falsata, ma alla fine le cose sono andate comunque male alla Lazio;
2) assurda l’ammonizione comminata a Barzagli che aveva un braccio attaccato al corpo;
3) non dato un rigore a fine partita alla Juventus, fischiando addirittura prima la fine delle ostilità (89 minuti e 56 secondi!).

Ulteriore chicca: ieri sul 4-0 i tifosi laziali lanciavano buu razzisti nei confronti di Pogba, Asamoah e Ogbonna. In questo caso lo speaker dello stadio dovrebbe diramare il comunicato di sospensione della partita, comunicato che però è arrivato molti minuti dopo, l’arbitro Rocchi ha poi fatto finta di niente, visto che nessuno dei colored bianconeri ha accennato a qualche protesta, e se l’avesse sospesa, la Lazio sarebbe andata sicuramente alla squalifica del campo, mentre invece così facendo sono arrivati solo alla chiusura della Curva per una giornata di campionato.
Poche parole invece sul solito commento RAI antiJuve: Cerqueti noto tifoso romanista e antijuventino, sul 3-0 per la Juve era ancora alla ricerca di “un miracolo sportivo della Lazio”, così come disse due anni fa ai quarti di Coppa Italia tra Juventus e Roma sul 3-0 per i bianconeri. Ridicolo…

Ahhhhh!
Finalmente ho detto tutto quello che volevo dire!
Perché è così che dobbiamo fare noi tifosi juventini: parlare dei fatti, di ciò che accade sul campo, e non di aria fritta come fanno tutti gli altri!
Hasta la vista baby!

Qualche pensiero e qualche fatto così, alla cazzo di cane.

L’altro ieri: mi cade anche l’altro nasello dall’occhiale, quindi ogni tanto devo riportarmeli su alla Capitan Kuro di One Piece. E’ arrivato il momento di cambiare occhiali da vista…

Ieri: momento toccante della mia giovinezza su Italia Uno: il padre di Dawson Leary muore in un incidente d’auto per raccogliere la palla di gelato cadutagli dal cono e finita sotto i pedali. La morte più stupida della televisione, e tutti che nella puntata di oggi lo ricordano come grand’uomo, essendo all’oscuro del motivo per cui ha trovato la morte sulla strada. LOL!

In più aggiungiamoci che ho la netta sensazione che abbiano cambiato il Codice della strada vigente: sempre ieri due motorini, due camion e sei automobili davanti a me, quando dovevano girare o parcheggiare non hanno mai messo la freccia. No, ditemelo, perché se è così, mi regolo di conseguenza.

P.S.: in più faccio sogni assurdi che poi mi portano a sragionare e a vedere la morte di faccia.

30 volte grazie

Secondo esame della laurea specialistica (N.d.A.: Elementi di direzione artistica), e secondo 30 consecutivo. 2 su 2! Mi preme ringraziare necessariamente, e prima di tutto, i 3 storici amici della PAS che hanno permesso che giungesse questo risultato:
Roberto Balestrieri (DJ Masso), Vincenzo D’Argenio (Last Il Pario) e Marco Ievole (Spaik17).

GRAZIE RAGAZZI!

Come spesso mi capita quando vado a Napoli, anche questa volta ho un aneddoto da raccontare.
Arrivo alla stazione verso le 13, ho il treno per Benevento alle 14e03, decido di andare a mangiare una cosa al Mc Donald’s, e visto che è andata bene, festeggio con un mc menù invece di un semplice cheeseburger.
Mi siedo ad un tavolo e consumo il pasto. Mentre sono lì una ragazza con la valigia mi chiede se può sedersi al mio tavolo, io acconsento pensando che stesse prendendo posto nel frattempo che qualcuno/a che fosse con lei ordinasse per entrambi.

Passa qualche minuto ma non succede niente di questo, allora offro lei qualche patatina per fare anche un pò di conversazione; in fondo io stavo mangiando e lei era giusto seduta di fianco a me.
Si inizia col parlare del cibo del Mc; si passa al fatto perchè ci si trovasse entrambi lì, e parlando anche di sceneggiatura, cinema, cinecittà a Roma, lei mi dice che veniva apposta da lì, e che ha appena registrato una puntata di Uomini e Donne in qualità di corteggiatrice di un certo Gionatan. E pensare che stesso il giorno prima a casa di Spaik, avevamo visto un pò della trasmissione, io che non la vedo mai.
Che incredibile coincidenza!

Alla fine non le ho promesso che l’avrei vista in tv, lungi da me posare nuovamente gli occhi su quella trasmissione, ma ci siamo comunque augurati entrambi buona fortuna per le rispettive carriere.

P.S.: Ieri poi, (dopo aver dormito poco meno di 4 ore la sera prima per paura di non svegliarmi in tempo per l’esame), sono andato a letto incredibilmente prima dell’1 di notte, quindi non sono manco sceso perchè non ce la facevo proprio fisicamente.

La mia miss italia 2008

Uff! Come ogni anno a questa parte, in questo periodo, si svolge la consueta manifestazione nazionale per eleggere "la più bella d’italia" (N.d.A.: che poi sappiamo tutti non è così: ci sono innumerevoli ragazze, anche qui a Benevento 10 volte molto più belle delle concorrenti che vanno ogni anno a Salsomaggiore terme, vedere il link di Miss Italia 2007: Il club delle prime cozze).
Così come fu per l’anno scorso, non ho visto nessuna delle serate in diretta tv, e neanche per caso, cambiando canale (ormai quando guardo la tv vedo solo i pacchetti SKY!).

L’unica cosa che ho fatto è stata vedere le prime 30-40 concorrenti, di sfuggita sul sito di Repubblica, ma solo perchè ho trovato il link nel DaveBlog.
Una sola mi ha colpito veramente, la numero 20: Marianna Di Martino De Cecco.

Guarda caso, così come è capitato negli anni passati: 2005 – L’ultima volta che ho mandato a fanculo il tv; 2006 – Sono quasi un mago…quasi…, anche quest’anno ho azzeccato la seconda classificata che secondo me doveva essere la vincitrice.

Se c’è ancora qualcuno che non crede ai segni del destino, l’anno prossimo vedrò di ricordarmi per tempo, e di stilare (una volta viste le foto delle concorrenti) una cinquina o anche solo 3 nomi di possibili vincitrici per me, e verificheremo insieme se ho avuto ragione o no;
sta di fatto che ogni anno mi meraviglio sempre di me stesso.

Evidentemente in fatto di gusti di donne me ne intendo e non poco…

P.S.: aggiornata la lista dei link a sinistra: la cara Simo-Pimpi dopo aver cancellato i suoi SpacesMsn e Myspace, ha cancellato anche il suo Flickr. Peccato, c’est la vie!

La mia idea di trasgressione

"Trasgressione", "la vera trasgressione", "i luoghi della trasgressione"…
Quante volte abbiamo sentito dire ciò dal fantomatico dj Lucignolo dell’omonimo programma di Italia 1?
Ammetto che anni fa quando venne trasmesso la prima volta cercavo sempre di non perdermene una puntata ma poi, come spesso accade per trasmissioni che sono prima di nicchia e che in seguito diventano di tutti, Lucignolo ha "scagato" ben presto.

Da allora è stato un continuo fiorire di tette, culi, droga alcol e sesso a non finire, e il tutto nel segno del "divertimento" e della cosidetta "trasgressione".
Mi soffermo sul significato della parola trasgressione o meglio del verbo trasgredire:

oltrepassare i limiti del lecito e del consentito, violare una norma

Ma se tutti trasgrediscono non si sfocia dunque nella normalità della cosa?
Quindi secondo me c’è da fare un preciso distinguo: c’è il "trasgredire" e il trasgredire.
Quello tra virgolette è il verbo che sottostava al significato riportato qui sopra ma che poi in realtà è diventato normalità, perdendo quindi il significato precedente, e acquistando poi quelle stesse virgolette che sottolineano come ormai, almeno da parte mia, non venga considerato più come tale.
Tutto questo è una introduzione al vero argomento di questo mio pensiero, ovvero quella che io da tempo considero la VERA TRASGRESSIONE: andare in chiesa per la messa!

Spesso con gli amici, quando ci si vuole mettere d’accordo su cosa bisogna fare e a nessuno viene in mente niente, io ogni tanto butto lì questa idea: "Perché non andiamo tutti a messa?"
Pensateci, anche tra le quattro mura di un edificio sacro ci si può divertire "trasgredendo":

– Al posto della solita musica, intonate un "cumbaià signò… cumbaiàààà", un chierichetto DJ provvederà al remix per rendere il pezzo ballabile ai più;
– al posto del fumo degli spinelli ci si delizierà con decise annusate di incenso;
– hai sete, ti andrebbe di bere qualcosa? Ecco il calice sacro con il vino (a scelta potrete usare anche altri tipi di bevande alcoliche e non);
– per te poi, aficionado dello sballo, "al posto delle paste ti fai le ostie";
– per finire scambiatevi un segno di pace: praticate fino all’alba l’amore libero e la chiesa diverrà una comune hippie, e la mattina dopo invii multipli di sms con la dicitura "Sono incinta!" a cui giungeranno di risposta gridi di gioia (o no?): "Sarò padre!" YO!

La mia impressione su…

Gli ostacoli del cuore, di Elisa + Ligabue.

Ieri sera sentii questa canzone, e mi è tornato a mente un pensiero che ebbi già a suo tempo quando la sentii per la prima volta, ora ve lo spiego con l’ausilio del video.

L’impressione che ho è che Elisa, nella tranquillità della sua stanza, del suo appartamento, intona questa canzone, sicura di non essere sentita o disturbata da chicchessia.
Quasi sul finire della stessa, arriva Ligabue, suo probabile vicino, appena tornato a casa e bisognoso di sorseggiare una buona tazza di caffè (quello che segue non viene mostrato nel video, ma me lo sono immaginato…).
Il problema per Ligabue è che non prende mai il caffè senza almeno 4-5 cucchiaini di zucchero, ma purtroppo non ne aveva a casa: il super Alvi sotto casa aveva già chiuso, e quindi era andato da Elisa per chiederle in prestito una tazza.
Arrivato sulla soglia della porta di casa di Elisa, si accosta all’uscio per sentire se lei ci sia e quindi la sente cantare.

Per non essere da meno, il Liga si accoda al di lei canto, e decidendo di non disturbarla, intona anche lui il pezzo, rimanendo appoggiato alla porta di casa di lei.
Elisa ad un certo punto si stoppa e si accorge della voce di lui; quest’ultimo mentre canta si accorge a sua volta che lei ha smesso, e visto che non era stato invitato in questo "duetto" decide di lasciar perdere la sua richiesta di zucchero, e di andare a prendersi il caffè al bar all’angolo aperto 24 ore su 24; lì le bustine di zucchero le danno a gratis e ne puoi prendere quante ne vuoi.

Mentre se ne sta andando, Elisa esce fuori dall’appartamento, e capito il tutto (visto che già in passato il caffeinomane Ligabue le aveva chiesto in prestito qualcosa), si veste di fretta e furia, lasciando il suo appartamento dismesso e inseguendo lui per farsi offrire qualcosa, visto che anche lei aveva dimenticato di fare la spesa al super Alvi sotto casa.

Il mio penultimo ‘P.S.’

Per chi non se lo ricordasse, eccolo qua:

"Ti aspetteremo a Guardia Sanframondi come falchi che attendono agnelli incustoditi mentre il pastore si fa una pennicaaaaa!"

A chi era riferito? Bè rinfrescatevi la memoria, và!

Spaik, Zio Silvio & Marti, stasera abbiamo una questione in sospeso…
Ringraziamo De.Mi.Pol. Games (di cui abbiamo la tessera io e Spaik) e Hot Shots 2!

Jerry Haleva Saddam Hussein Hot Shots 2


…Ho lasciato il cuore negli altri pantaloni…

La mia ultima idiosincrasia; la sua morte e le loro morti.

Come qualcuno avrà potuto notare negli ultimi 2 giorni, e nell’EDIT del post con l’immagine di Venditti, sul blog sono iniziati ad apparire vari commenti anonimi contrari agli amici fotografi DJ Masso, Spaik, Zio Silvio e Estrho.
Appena possibile, ho provveduto col cancellarli tutti, perché commenti contrari possono anche esserci, ma che almeno siano firmati.
E’ già accaduto in passato che venisse qualche commentatore anonimo, contrario a qualcosa scritto su queste pagine del blog, e MAI che qualcuno di questi avesse avuto il coraggio e le palle di firmarsi o mettere qualche recapito mail o link internet; perché sono dell’opinione che "non si può essere rompipalle, se non si hanno le palle".

A dir la verità, io non sono ancora convinto dell’identità del commentatore anonimo palesatosi, quindi chiunque sia questa persona (maschile o femminile): se hai il coraggio fatti avanti con la tua reale identità virtuale/reale.
Io poi non sono solito augurare la morte a chicchessia, ma visto che questa persona non si fa avanti, posso tranquillamente augurargli una morte lenta ed agonizzante, tanto non faccio nulla di male se lo dico ad una persona che non esiste.

A proposito di morti, visto che ci troviamo nell’argomento (anche se non uno dei più felici…) mi è dispiaciuto leggere poco fa della morte di Gianfranco Funari che incarna perfettamente la frase detta poco sopra in virgolettato.
Non sono il tipo da "dedicare coccodrilli", quindi mi limiterò solo ad una sua immagine, cliccando la quale, si potrà accedere al suo sito ufficiale.

 
REST IN PEACE.

Risollevo leggermente il morale (almeno credo), parlando di una iniziativa a cui partecipai quasi 2 anni fa su un blog di un altro amico blogger Aqualung.
Questa iniziativa si chiamava TotoMorto.
In breve il regolamento: si partecipava in coppie di blogger che erano soliti commentare su ICazziVostri; ci si metteva d’accordo su 11 nomi per stilare una lista in ogni ambito: Musica; Sport; Tv-spettacolo-cinema; Politica-società-cultura.
Per il punteggio ecco qui il metodo utilizzato.
Gli unici nomi azzeccati nelle mie liste, da 2 anni a questa parte sono solo Funari e Saddam Hussein.
Di seguito nel continua a leggere, le mie death list.

Non sono uno jettatore professionista come potrete constatare, ma non si sa mai…

Musica:

Deathlist di Kameilkane – UnaBlasfema
cognome vip nome vip attività vip jolly
 
01) Mazzini Mina cantante  
02) Cave Nick cantautore  
03) Piovani Nicola compositore  
04) Lindo Ferretti Giovanni cantante  
05) Morricone Ennio compositore  
06) Richards Keith chitarrista  
07) Arigliano Nicola cantante  
08) Jagger Mick cantante  
09) Cohen Leonard cantautore Jolly
10) Guccini Francesco cantautore  
11) Reed Lou cantautore
Sport:

Deathlist di Kameilkane – UnaBlasfema
cognome vip nome vip attività vip jolly
 
01) Maldini Cesare ex allenatore  
02) Sensi Franco ex presidente squadra di calcio  
03) Mazzone Carlo allenatore Jolly
04) Mosca Maurizio giornalista sportivo  
05) Dario Silva
ex calciatore  
06) Havelange Joao dirigente FIFA  
07) Mansell Nigel ex pilota F1  
08) Clerici Gianni ex tennista  
09) Albani Giorgio ex ciclista  
10) Bearzot Enzo ex allenatore  
11) Galeazzi Giampiero giornalista sportivo
Tv-Spettacolo-Cinema:

Deathlist di Kameilkane – UnaBlasfema
cognome vip nome vip attività vip jolly
 
01) Connery Sean attore  
02) Spencer Bud attore Jolly
03) Funari Gianfranco conduttore televisivo
04) Taylor Liz attrice  
05) Antonioni
Michelangelo regista  
06) Cardinale Claudia attrice  
07) Fawcett Farrah attrice  
08) Dorelli Johnny attore  
09) Ferrero Anna Maria attrice  
10) Vinciguerra Claudia critica tv  
11) Villaggio Paolo attore


Politica-Società-Cultura:

Deathlist di Kameilkane – UnaBlasfema
cognome vip nome vip attività vip jolly
 
01) Ratzinger Joseph papa  
02) Castro Fidel rivoluzionario Jolly
03) Hussein Saddam ex dittatore
04) . Filippo d’Edimburgo
principe consorte
 
05) Dulbecco
Renato scienziato  
06) Levi Montalcini Rita scienziata  
07) Marzotto Marta stilista  
08) Giacobini Silvana direttrice rivista  
09) Hilton Paris ereditiera  
10) Luxuria Vladimir politicante  
11)