Juventus-Lazio 4-0 e ora lasciatemi sfogare!

Ieri si è giocata la finale di Supercoppa Italiana tra la Juventus, vincitrice dello scudetto 2012-13, e la Lazio, vincitrice della Coppa Italia TIM 2012-13.
Perché ne parlo?
Semplice, per sfogarmi! Come d’altronde sono solito fare su queste pagine (che diamine, è il mio blog, permettete, no?).
Per la cronaca la Juventus ha vinto ben 4-0 sulla Lazio; squadra capitolina mai in partita se è per questo, visto che la squadra torinese l’ha surclassato in lungo e in largo (ci sono le statistiche a confermarlo, quindi niente polemiche, grazie).
E allora cosa ci sarebbe da scrivere in proposito?
Ve lo dico subito!
Sappiate che da diverso tempo a questa parte, sono dell’idea che non conviene mai parlare prima di una partita, proclamandosi vincitori, o facendo assurdi pronostici con sicurezza tendente al 100%! No, io resto sempre sul vago, e d’altronde nei giorni precedenti questa sfida non mi sono mai pronunciato.

Beh, in parole povere sono per la scuola “non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Cosa che invece molti tifosi (e molti colleghi della carta stampata) non sono proprio avvezzi a fare.
In questo precampionato, la Juventus ha disputato poche gare amichevoli: vittoria contro la selezione valdostana; una vittoria ai rigori sul Sassuolo e una sconfitta ai rigori col Milan nel trofeo TIM (partite di 45′); e infine nella famigerata tournée americana: sconfitta ai rigori con l’Everton, sconfitta col Galaxy, e sconfitta ai rigori con l’Inter. Risultati che hanno portato la Juventus ad occupare l’ultimo posto nel torneo International Guinness Champions Cup.
A nulla è servita la vittoria contro la squadra primavera nel classico test di fine estate a Villar Perosa, per buona e larga parte della carta stampata, non ché dei tifosi italiani (ma diciamo antijuventini così non sbagliamo di certo), la Juventus targata 2013-14 non era tutta ‘sta gran cosa; non era più la miracolosa squadra di due anni fa, e il carrarmato della scorsa stagione.
La Juventus era diventata (nonostante i soli tre innesti di Ogbonna, Llorente e Tevez di cui solo l’ultimo titolare, e la sola cessione pesante di Giaccherini) una squadra che non poteva competere con gli altri “squadroni” allestiti in estate dalle rivali, prima fra tutte il Napoli che seppur privo di Cavani, ha sopperito benissimo col nuovo idolo del tifo partenopeo Higuain, migliorando inoltre la propria rosa con molti altri innesti.
Addirittura anche la Fiorentina, con l’acquisto dell’attaccante Mario Gomez, agli occhi dell’opinione pubblica, era arrivata a pareggiare la forza dei campioni in carica bianconeri.
E per forza di cose, anche le altre squadre a seguito (Milan, Inter, Roma e Lazio) potevano iniziare a fare sogni di gloria dopo aver visto per ben due anni consecutivi la Vecchia Signora raccogliere risultati positivi a iosa.

Ma mi sto dilungando, e quindi voglio tornare a parlare della Supercoppa di ieri.
Sin da prima della sua disputa, e prima del precampionato bianconero, non ho visto altro che fare di tutto per impedire che la Juventus potesse fare il bis in questa manifestazione!
Innanzitutto dovete sapere che per regolamento, in Supercoppa si gioca in casa della vincitrice dello scudetto (lasciando perdere le occasioni in cui si è giocato all’estero, tipo Pechino l’anno scorso).
La Lazio, nella persona del proprio presidente Lotito, non voleva assolutamente che si giocasse allo Juventus Stadium: “Giochiamo a Pechino!” Ma i vertici societari bianconeri non erano d’accordo, c’era già in programma la tournée negli USA, e non potevano sballare tutta la preparazione estiva.
Giochiamo a Toronto il 10 agosto!” ha tuonato allora Lotito, non sapendo che sarebbe stata due giorni dopo la fine della tournée americana bianconera;  “Mi hanno fatto perdere i soldi della tournée in Colombia, quelli di Pechino e ora quelli di Toronto, ma che pensano alla Juve? Di essere la Lega e di comandare loro?”
Allora Lotito, per venire incontro alle “esigenze” della Juve ha proposto: “Giochiamo a Roma! E visto che non volendo giocare a Pechino, ho perso il grande incasso e ritorno economico da parte dei tifosi cinesi, voglio per me la maggior parte dei ricavi della partita!
Questo il succo del presidente laziale (e non le sue testuali parole).

Cioè, scusa… non ho capito… Questo non solo vuole decidere dove si gioca, ma vuole pure gli incassi? Difatti in tutto questo la Juve perde 600.000 euro, ricavato della biglietteria.
Il bello è che poi, a domanda precisa, Lotito ha risposto: “Ah, ma non si gioca nello stadio della Lazio, l’Olimpico è la sede designata della nazionale italiana, è solo un caso che anche Lazio e Roma vi giochino le partite di campionato, anzi così come è per la Coppa Italia, spero che Roma diventi la sede fissa anche della Supercoppa”.
Continuo a non capire, ma questo qui ci vuole prendere per fessi?
Aggiungiamo inoltre che dopo tutto questo, era difficile trovare qualcuno che perorasse le ragioni juventine a scapito di quelle laziali, anzi, stampa e opinione pubblica (nonché tifosi avversari tutti, non solo laziali) davano ragione a Lotito, trincerandosi dietro gli ipotetici capricci di una società come quella bianconera, alla quale non stava mai bene niente.
Una squadra che dopo quel fallimentare precampionato, in molti speravano uscisse perdente dal confronto con la Lazio in Supercoppa.
Ma non è finita qui! Le polemiche sono continuate riguardo la sede degli allenamenti alla vigilia della partita: la Juventus doveva allenarsi ai campi della Borghesiana, ma arrivati lì, Conte e il suo staff hanno trovato inadatto il luogo dell’allenamento, ritirandosi in hotel e pensando addirittura di tornare a Torino; per poi virare dapprima ai campi della Marina militare a Tor di Quinto, e poi a Trigoria, campo d’allenamento della Roma che era però impegnata a Terni per un’amichevole.
Ora non so se i campi della Borghesiana erano stati concessi dalla Lega, o dalla Lazio stessa, fatto sta che anche andando a Trigoria, ci sono stati molti tifosi romanisti che alle radio e sui social network hanno tuonato contro questa concessione da parte della società giallorossa ai “rivali” storici bianconeri.

In pratica tutto e tutti contro la Juventus; il terreno era ben preparato per una sconfitta bianconera osannata da mezza Italia.
Conte in conferenza stampa già dopo la tournée americana aveva risposto alle domande polemiche dei giornalisti: “Quando il presidente Agnelli mi dirà di vincere la Guinness Cup, svolgeremo la preparazione estiva per vincerla, per ora ci alleniamo per la Supercoppa, per il Campionato e per la Champions.
E alla vigilia della partita Conte ha rincarato la dose: “Ci giochiamo un trofeo importante, sia che lo vinca la Juventus, sia che lo vinca la Lazio. Non vorrei che se dovesse vincerlo la Juve è ordinaria amministrazione, se dovesse vincerlo la Lazio diventa una cosa straordinaria. E’ un trofeo importante, lo abbiamo vinto l’anno scorso e vorremmo rivincerlo. Mi auguro che sia dato il giusto valore sia in caso di vittoria della Juve, sia in caso di vittoria della Lazio”
Infine ancora l’allenatore bianconero: “Io penso che non ci sia una favorita. L’unica cosa è che la coppa vada alla squadra che ha meritato di più sul campo e non a una squadra fortunata. Mi auguro solo questo”.

Difatti nella scorsa stagione, in quattro confronti tra campionato e coppa, la Juventus riuscì a vincere solo una volta, in campionato, mentre le altre tre volte ci furono due pareggi e una sconfitta (in coppa), sebbene abbia stradominato in tutti i match, trovandosi sulla strada un superlativo e miracoloso Marchetti, vero e proprio paratutto.
A questo proposito, fioccavano sondaggi sia in rete che in tv, su chi fosse il più forte e chi meritasse di più il posto da titolare in Nazionale tra il capitano Buffon e il suo vice Marchetti.
Inutile dire che da ogni dove arrivavano commenti positivi per Marchetti e commenti negativi per Buffon, un portiere che tanto era titolare della nazionale solo perchè facente parte della Juventus, e non perché meritasse veramente…
Beh, ieri alla fine dei 90′ Marchetti non ha potuto nulla davanti allo strapotere della Juventus che a inizio ripresa ha rifilato tre colpi da KO alla Lazio, mentre dall’altra parte Buffon spegneva le velleità offensive di Klose che sul risultato di 4-0 stava tentando la via della rete della bandiera, mettendo così fine alla “maledizione” che lo accompagna da quando affronta i colori bianconeri.
E sì, perché ad infiammare la sfida di Supercoppa c’era anche quest’altra cosa: da quando Klose gioca a pallone, contro la Juve non ha mai segnato (né con la maglia del Werder Brema, né con quella del Bayern Monaco, tantomeno con quella della Lazio). Solo una volta segnò a Buffon, ma si trattava di un’amichevole tra nazionali nel marzo 2011.
Tifosi e giornalisti contavano anche su questo, ma alla fine le loro speranze sono state nuovamente disattese.

In definitiva: stampa e tifosi avversari che parlavano sempre prima della sconfitta della Juventus (o della speranza che potesse perdere), mentre Buffon, Conte e tutti gli altri tesserati della Juventus, mantenevano il loro aplomb in merito, lasciando al campo (come sempre) l’ardua sentenza.

Campo che come ampiamente dimostrato ieri, ha detto solo una cosa: la Juventus c’è ancora, è sempre contro tutto e tutti, e resta ancora una volta la squadra da battere in Italia. Pensate poi che dopo il 4-0, i giocatori bianconeri si sono addirittura fermati! Per me invece dovevano insistere alla ricerca di altre segnature…
E infine l’arbitro della contesa, il signor Rocchi che non ha dato il recupero nella ripresa, anzi ha finito il prima possibile per evidente inferiorità della squadra laziale!
Sull’arbitraggio solo tre cose:
1) sbagliata la decisione di non ammonire per la seconda volta Hernanes per i fallacci commessi a metà primo tempo, sì, magari la partita sarebbe risultata falsata, ma alla fine le cose sono andate comunque male alla Lazio;
2) assurda l’ammonizione comminata a Barzagli che aveva un braccio attaccato al corpo;
3) non dato un rigore a fine partita alla Juventus, fischiando addirittura prima la fine delle ostilità (89 minuti e 56 secondi!).

Ulteriore chicca: ieri sul 4-0 i tifosi laziali lanciavano buu razzisti nei confronti di Pogba, Asamoah e Ogbonna. In questo caso lo speaker dello stadio dovrebbe diramare il comunicato di sospensione della partita, comunicato che però è arrivato molti minuti dopo, l’arbitro Rocchi ha poi fatto finta di niente, visto che nessuno dei colored bianconeri ha accennato a qualche protesta, e se l’avesse sospesa, la Lazio sarebbe andata sicuramente alla squalifica del campo, mentre invece così facendo sono arrivati solo alla chiusura della Curva per una giornata di campionato.
Poche parole invece sul solito commento RAI antiJuve: Cerqueti noto tifoso romanista e antijuventino, sul 3-0 per la Juve era ancora alla ricerca di “un miracolo sportivo della Lazio”, così come disse due anni fa ai quarti di Coppa Italia tra Juventus e Roma sul 3-0 per i bianconeri. Ridicolo…

Ahhhhh!
Finalmente ho detto tutto quello che volevo dire!
Perché è così che dobbiamo fare noi tifosi juventini: parlare dei fatti, di ciò che accade sul campo, e non di aria fritta come fanno tutti gli altri!
Hasta la vista baby!

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