Le ultime peripezie del Conte

Ebbene sì, finalmente torno a raccontare un pò di vita vissuta.
In questi giorni sono stato impegnato per l’iscrizione alla specialistica alla Unisob, e come al solito vi sono stati degli inaspettati imprevisti…
Eccovi il flashback:

Lunedì: Chiamo in segreteria per sapere se la documentazione in mio possesso è valida per effettuare l’iscrizione; più precisamente chiedo all’addetta se il certificato di laurea con gli esami ad Uso Concorso vada bene o no per consegnarlo allo sportello, e la suddetta addetta (N.d.A.: che gioco di parole ) mi risponde che non ci sono problemi: posso andare a Napoli il giorno dopo.

Martedì: Prendo il treno alle 9 con mia sorella per aiutarla a portare le valige per il nuovo appartamento che ha affittato. Nel pomeriggio verso le 14 scendo da casa sua a Rione Alto per andare all’università per la fila in segreteria, e consegnare il modulo per l’iscrizione.
Arrivo alle 15 precise in facoltà, prendo il mio numerino per la fila: 99 il numero visualizzato in quel momento è il 22. Aspetto.
Dopo un’attesa di 2 ore e mezzo arriva il mio turno, consegno il tutto e mi viene detto dall’impiegata allo sportello che il certificato di laurea che ho non va bene, ci vuole la marca di bollo. CACCHIO!
A nulla valgono le mie parole in merito alla conversazione telefonica avuta ieri con l’altra impiegata, devo ritornare con il certificato "buono".
Verso le 20 sono di nuovo a casa, stressato e distrutto sul divano di casa. Vado a dormire relativamente presto: l’una e un quarto- una e venti.

Mercoledì: Mi sveglio di buona lena per intraprendere questa volta il viaggio verso le ormai dimenticate terre fiscianesi. Ore 9 e qualcosa sono già in segreteria per richiedere il certificato "buono" in marca da bollo. L’addetta allo sportello mi dice che le marche da bollo devo andarle a comprare a Fisciano, e non ne servono  2 come pensavo, bensì 3.
Mi faccio i conti in tasca: 3 euro e 20, 3 euro e 45, 4 euro e 68. OK, ho i soldi per il biglietto di ritorno a BN. Vado a Fisciano, compro le marche, e ritorno in segreteria. Missione completata: certificato di laurea con gli esami in carta legale (N.d.A.: quello ad Uso Concorso che avevo era in carta libera…)!

La cosa però non finisce qui: sono senza soldi su entrambi i cell, con l’addebito provo a chiamare mio padre che rifiuta e mi richiama lui stesso, gli dico che è tutto risolto e che torno con il pulmann delle 11e30. Gli chiedo di verificare se ci sia o no. Tempo 5 minuti ed ecco l’amara notizia: la corsa ancora non è stata attivata, mi toccherà prendere il pulmann delle 14 con ritorno a BN per le 15 e un quarto!
Da notare che sono solo le 11e15, quattro ore ancora per il ritorno a BN!

Non ho soldi sul cell e non ho biglietti per l’autobus per poter andare a Lancusi a trovare qualche amico, all’università non ho niente da fare, il mio lettore mp3 si è scaricato all’andata sul pulmann, la mia ex associazione è chiusa, non ho giornali da leggere e nemmeno i soldi per comprarli. Che fare?

Scappo ad una altra associazione per collegarmi 5 minuti ad internet, vedo che da Mercato San Severino c’è un treno per BN che parte alle 11e54 e arriva alle 13e11. OTTIMO!
Torno al terminal degli autobus e vedo gli orari del 57 che va a San Severino: arrivo al terminal di Fisciano alle 12e04. NON CE LA FARO’ MAI!
Come un fulmine a ciel sereno, una idea mi passa per la testa: il caro vecchio passaggio! Vediamo se ne sono ancora capace…
Dopo 25 minuti di attesa una anima pia mi "accattona" sul marciapiede vicino all’uscita del parcheggio, riesco ad arrivare per tempo alla stazione di Mercato San Severino, prendo al tabacchino adiacente un biglietto per BN, per soli 3 euro (N.d.A.: quello del pulmann stava 3e40€) ed aspetto che arrivi questo benedetto treno…
11e54 passate, il treno ancora non arriva, inizio a temere che quest’oggi non ci sia affatto, passo per il sottopassaggio, vado alla bacheca degli orari e mi tranquillizzo: il treno c’è, sarà in ritardo…
Finalmente arriva, vi salgo sopra e sono di nuovo a casa all’orario prestabilito. FIUUU!

Giovedì: dopo i due giorni appena passati, preferisco rimanere a casa piuttosto che andare di nuovo a Napoli per consegnare il tutto, ci andrò lunedì visto che oggi venerdì è San Gennaro e l’università resterà chiusa. Stando a BN, mia madre mi chiede di andare a prendere mio fratello che esce da scuola per l’una (N.d.A.: quest’anno il piccolo inizia la scuola media). All’una meno un quarto scendo di casa, inforco lo scooter e vado.
"Kevin non sa che vai tu a prenderlo, di solito aspetta sulle scale appena fuori la scuola" queste le parole di mia madre.
Escono tutti i bimbi, aspetto che si sfolli la zona, e vedo gli amici di mio fratello con una genitrice, chiedo loro dov’è Kevin ma nessuno lo sa. Un amichetto mi dice che Kevin aveva il cellulare acceso poco prima di uscire, provo a chiamarlo (nel pomeriggio mio padre mi ha ricaricato la scheda TIM…)  ma c’è la segreteria. Al ché chiamo mia madre per riferirle la cosa, vedo di risolvere da me facendo con lo scooter il presunto percorso Scuola->Ufficio dei miei che potrebbe fare mio fratello.
Dopo 10 minuti di ricerca vana mi chiama mio padre e mi dice che Kevin è con lui, è arrivato già lì.
Sospiro di sollievo!
Più tardi Kevin mi dirà che il numero di cell che avevo io non era giusto: ora non ha più la vodafone, ma una scheda wind: opera di mia madre, ed io non lo sapevo…

Non solo il suo ingegno trionfa sugli ostacoli, ma ne fa sorgere di nuovi per trionfarne una volta di più.

Eh già caro Charles, vediamola così…

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