La 25a ora… partenopea.

In pratica quella che ho passato oggi, doveva essere una giornata che avrebbe dovuto farmi dimenticare per un po’ dei brutti pensieri che mi stanno assalendo negli ultimi tempi, ma purtroppo per me, questi buoni propositi sono andati subito a farsi benedire, e tutto quello che poteva andare storto è effettivamente andato storto.

Per descrivervi un po’ questa mia giornata a Napoli, in cui dovevo consegnare e firmare il libretto di tirocinio formativo per lo stage fatto ad ArTelesia (e compilare anche un questionario finale), lo farò alla maniera di Montgomery Brogan (a.k.a. Edward Norton).

– Fanculo a quello che al Bar 2000 mi ha detto “Sì, è questo il Palombi!” e invece era l’Eavbus.

– Fanculo agli orari dell’Eavbus: “arrivo a Napoli centrale alle 9.25” e alle 9.48 eravamo ancora in alto mare…

– Fanculo all’autista dell’Eavbus, gli dico che devo andare al Suor Orsola Benincasa, corso Vittorio Emanuele, e lui mi risponde: “Ah, scendi qua e fatti questa via, poi arrivi…”
Era Corso Umberto e subito dopo Via De Pretis…
In pratica una sfacchinata, poi bisognava girare per Via Roma e andare a prendere finalmente la funicolare centrale. C’ho messo almeno mezz’ora.

– Fanculo alla funicolare centrale: ogni qual volta non mi serve, puntualmente becco il diretto che non si ferma alla fermata di Corso Vittorio Emanuele, ma arriva direttamente al capolinea di Piazza Fuga.

– Fanculo al mio karma: si può sapere cos’avrò fatto di male per essere trattato così?

“Vedi Napoli e poi muori”, ora ho capito perché!

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