Il giornalismo beneventano, ovvero perché continuo a considerarmi un aspirante e valente giornalista sportivo.

Non so se si era capito (o non ricordo di averlo accennato nei post passati), ma da qualche anno svolgo la professione di giornalista sportivo, occupandomi in particolar modo della maggiore espressione calcistica della mia città: il Benevento.

Anche se non ancora retribuita (sto lavorando per diventare pubblicista) questa professione unisce indubbiamente l’utile al dilettevole (seguire le partite allo stadio in tribuna stampa, e poter accedere alla sala stampa dello stadio per i commenti a caldo di tecnici e giocatori).
Ci sono articoli per i quali ci metto neanche 5 minuti a scriverli, e altri per cui devo fare ricerche per più giorni, e mi riferisco a quando studio la prossima squadra avversaria che affronterà il Benevento.

Quelle poche volte che ricevo commenti positivi al mio lavoro, da parte di amici o colleghi mi fa enormemente piacere, anche perché vuol dire che i miei sforzi in qualche modo vengono ripagati. Meno piacere mi fa quando vedo che altri colleghi della stampa (soprattutto sul web) riprendono o copiano parti dei miei articoli per poter scrivere i loro.
Spesso mi è capitato di arrivare primo sul pezzo, con altri giornalisti che dunque prendono “spunto” dal mio lavoro.
Altre volte capita pure il contrario: ovvero andare a leggere gli articoli altrui coi quali confrontarmi e vedere se ho sbagliato a scrivere i miei.
Oggi mi è capitato quindi, dopo la partita di ieri Benevento-Catanzaro 2-0 (Mancosu e Germinale su rigore), di andarmi a rileggere la “rassegna stampa” dei principali siti di informazione sportiva (e non) di Benevento.

Con mia somma sorpresa (non è vero, è capitato già in passato quello che sto per dirvi, ma scrivendo così l’effetto è maggiore) ho notato sempre lo stesso errore in diversi siti, errore che cercherò di spiegarvi il più brevemente possibile (impresa sempre un bel po’ ardua per il mio essere logorroico).
Nella partita di ieri nell’azione del rigore per il Benevento, un difensore del Catanzaro fa fallo toccando la palla di mano su un tiro di Germinale, l’arbitro ammonisce il difensore e concede la massima punizione.
Fin qui tutto va liscio.
Il problema sorge con tutti quei siti che ritenevano Papasidero l’autore del fallo; quando in realtà era stato invece l’altro difensore centrale ad aver commesso il fallo: Conti.
Che cosa cambia?
Semplice: Papasidero nei primi 20 minuti del match era stato ammonito per un fallo; se fosse stato ammonito una seconda volta, sarebbe scattata automaticamente l’espulsione che avrebbe ridotto il Catanzaro a giocare i minuti finali in 9 (era già stato espulso con rosso diretto Russotto).

Ora, dico io, che professionalità può mai dimostrare un giornalista se non tiene conto di queste cose? Soprattutto quando nello stesso articolo mi scrivi che Papasidero viene ammonito una prima volta, e sull’azione del rigore, ammonito una seconda volta non viene espulso?
Ovvio! Non era lo stesso giocatore!!! Ma come fai quindi tu giornalista a non accorgertene?

E’ semplice! Non sai fare il tuo lavoro!
E la rabbia mi sale soprattutto quando vedo che a commettere questi banali errori sono giornalisti che a differenza mia vengono retribuiti, occupando quindi posizioni per persone come me, ben più competenti di loro.

Mi starò forse sopravvalutando esageratamente? Lo verificheremo con degli screenshot degli articoli incriminati. Cliccate sull’immagine per vederla nella sua interezza; i riquadri in nero o in rosso, sono le mie aggiunte per dimostrare dove hanno sbagliato.

1) Lo Stregone.net (dopo BeneventoFree, forse è il sito più seguito dai tifosi giallorossi)

2) Il vaglio.it (sito di informazione generalista su Benevento e il Sannio)

3) Beneventocalcio.it (sito specializzato sul Benevento calcio)

4) Il Quaderno.it (sito di informazione generalista su Benevento e il Sannio)
La pecca che hanno avuto qui è di aver scritto una diretta testuale sbagliando comunque.

5) Corriere del Sannio (anche qui come sopra: sito generalista ecc.)

Dopo ben 5 esempi, voi vi chiederete? Ma allora qual è stato il sito che ha sbagliato per primo, e al quale tutti si sono riferiti? Credo molto probabilmente che sia proprio il sito ufficiale (lasciando perdere il madornale errore, secondo me, del Quaderno che ha fatto una diretta testuale e poteva quindi correggersi al volo).
BeneventoCalcioSpa.it (il peccato originale!)

Verificato ciò, ora su che basi dico di avere ragione? Eccovi quindi gli screenshot del mio articolo su Benevento-Catanzaro, diretta testuale su SannioSport.it (sito sull’informazione sportiva di Benevento e del Sannio, e non solo sul Benevento calcio!)

Tutto esatto, persino il minuto e perché i giocatori hanno ricevuto un cartellino giallo!
Ma ora, appurato che ho ragione, ci sarà pure qualche sito che invece non ha sbagliato?
Certamente! Perché quindi non vederli?
Iniziamo con la diretta testuale di
1) Beneventofree (sicuramente il sito di informazione sportiva, prevalentemente calcistica, più informato di Benevento e provincia)

2) Gazzetta di Benevento (non tra i miei preferiti in quanto ad usabilità, ma in questo caso anche loro non si sono sbagliati accodandosi agli errori degli altri siti)

3) TuttoBenevento.it (facente parte del ben più famoso network Tuttomercatoweb.com)

Ora, dopo tutto ciò, magari a qualcuno potrebbe venire il dubbio che io (SannioSport.it) e questi ultimi tre siti, ci siamo sbagliati e ad avere ragione sono gli altri?
E invece no, anche perché il Giudice Sportivo ci dà ampiamente ragione!
Andate alla quinta pagina, sotto la dicitura “Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr.)”, troverete Papasidero e Ulloa del Catanzaro (anche per quest’ultimo in molti dei suddetti siti non veniva riportata l’ammonizione); mentre alla settima pagina del pdf, sotto la dicitura “Ammonizione (I infr.)” troverete Conti e Catacchini, sempre del Catanzaro.

PRENDETE E PORTATE A CASA!!!

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