Un sogno sott’acqua

Voglio tornare a scrivere su questo blog dopo anni, riprendendo una rubrica a me molto cara, quella dei sogni, ma più che altro giusto per poterli rileggere, tipo diario tra qualche anno (d’altronde i blog proprio per questo esistono).

Mi trovo in una località di mare, forse pugliese o calabrese, comunque del sud Italia, uno di quei panorami con tanti piccoli edifici in muratura bianca. Non c’è una vera e propria spiaggia, si passa direttamente dalla strada a dei grossi scogli, e ciò fa sì che guardando in acqua si vede tutto come in un grosso acquario.

Più o meno questo era il “mood” del mio sogno


Verso la fine della “spiaggia” c’è quindi questo grosso ammasso di scogli presso i quali i villeggianti presenti nuotano in totale armonia con la fauna locale: sia tartarughe marine che di terra, ma che nuotano normalmente anche sott’acqua. La cosa particolare è che diverse specie si aiutano anche a vicenda nel nuotare, cosa che sembra incredibile. Altrettanto incredibile è la presenza di una famiglia di grosse scimmie, tipo babbuini di montagna, il cui capobranco ha la pelliccia albina; con lui la madre e quattro cinque cuccioli. La cosa particolare è che questi primati riescono anche a respirare sott’acqua, quindi li vedo immergersi e restare anche seduti su panchine naturali formate dall’erosione dell’acqua sugli scogli.

Con mia somma sorpresa, ad assistere a tutto ciò, non ero da solo, ma in compagnia del mio vecchio gruppo di amici e amiche con cui uscivo quasi una decina di anni fa (non che ora non mi veda più con nessuno di questi, con qualcuno a volte capita ancora di incontrarci per conoscenze comuni), dopo qualche commento su quel meraviglioso spettacolo naturale al quale stavamo tutti assistendo, veniamo interrotti dalla repentina fuoriuscita dall’acqua del branco di babbuini che ci passa anche di fianco, il capobranco albino addirittura si fa leva con una zampa anteriore sulla mia spalla per prendere il balzo e scappare verso una meta a noi sconosciuta. Il mio sogno finisce proprio in quell’attimo.

Poi mi sveglio giusto il tempo di andare in bagno un attimo, e al mio ritorno riprendo a sognare qualcosa di completamente diverso…

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