Qualche passo indietro

Salve a tutti. Ieri sera notai che nella cartella di Firefox dei miei ultimi appunti presi dalla rete, c’erano un bel pò di link di cui avrei voluto parlare tempo fa, ma che per negligenza o altri impegni non ho mai fatto.

Un paio di mesi fa qui a Benevento ci fu la "Psicosi Pantera". In breve si vociferò che una pantera (o più di una) fu lasciata libera nei boschi dell’Irpinia, da un boss della camorra, e camminando camminando era giunta fin nella provincia del Sannio.
Voci su voci, oramai non si parlava d’altro tutti i giorni sui giornali e in televisione, ma avvistamenti veri e propri della pantera non ce ne furono, se non qualche fotografia sgranata, o fotografie di presunte orme.<

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A ironizzare sulla questione provvedettero alcuni ragazzi, così come ha poi documentato Il Pario sul suo blog, vedetevi il video!

PAS acronimo di Perverse All Star, quindi bisogna anche parlare di perversi o perversioni ogni tanto, no? Per la rubrica perverso/malato della settimana (anche se son passati un paio di mesi) ecco Antonio Cassano, giocatore della Sampdoria con le sue rilevazioni di latin lover: "Ho avuto 600-700 donne" e "Se non avessi fatto il calciatore sarei diventato un delinquente".

Sempre di qualche tempo fa, la notizia oserei dire "bomba" di un giocatore di Lega Pro (ex serie C) che ha rivelato di essere gigolò di molti calciatori che in realtà sono bisex anche se sposati. Però ha mantenuto stretto riserbo sulla sua identità…
A far compagnia a questi "assi del pallone" ecco un australiano ladro di bambole gonfiabili.

PASsiamo ad un paio di addii che mi hanno molto colpito:
Trovato morto il fotografo tedesco disperso sull’Etna da sabato scorso. Il suo nome era Thomas Reichart, 32 anni.
Quel che è toccante è che aveva un proprio flickr, e chi gli era vicino ha provveduto dopo la sua morte a caricare le sue ultime foto, naturalmente commentate con estremi saluti da parte di molti utenti del sito.

L’altro addio è molto più personale, parlo di Patrick Mc Goohan, meglio conosciuto come Il Prigioniero. Qualche anno fa vidi in seconda serata su Italia1 le repliche di questo telefilm anni ’60, di cui era l’indiscusso protagonista, e che 40 anni fa accese molti dibattiti sui temi trattati.
Purtroppo quando ho saputo della morte era passato già un bel pò di tempo, recupero ora con questo post. Grande Numero 6!

Parlando di prigionieri, voglio accennare (sempre tramite link) ad un altro tipo di prigionia in cui ci si può ritrovare la persona che si iscrive a Facebook e che poi vorrebbe cancellarsi ma non può farlo.
In correlazione all’articolo nel link, voglio aggiungere anche ciò che è capitato ad un giovane francese che si è ritrovato all’improvviso tutta la sua vita scritta su un giornale a sua insaputa (N.d.A.: un terrore simile attanaglia Reno Schweinsteiger da quando si è iscritto anche lui su FB…); e un articolo di Tom Hodgkinson, giornalista del The Guardian, che parla del suo disprezzo verso Facebook per questioni simili.

Per oggi è tutto!

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