Nel post di ieri ho/abbiamo dimenticato di fare gli auguri alla signora C.A.P. mamma del chiattone (signò ù figlj vuostr’ é nù degenerat’! Meglio vasectomizzarlo prima che diventi padre di uno stupro…si! Un micetto con le palpebre socchiuse indossante una parrucca tipo “pibe de oro” anni ’80 castano version e a che a me parrà lagnante nella sua cadenza). E poi…(da ora inizia sproloquio che non ha nulla a che vedere con quanto accennato all’inizio del post) volevo raccontarvi di quello che mi è successo ieri a pranzo (durante la pausa del volantinaggio…leggi qualche post più in basso). Ho mangiato da mia nonna materna con il resto dei miei familiari e, tra “shpaghett’ é vruoccol'” e polenta col coniglio (notare lo splendido abbinamento sud-nord), il tutto innaffiato da un buon vinello friulano dolce cà dallev’ n’cap’, il mio papà che non è un gran bevitore si è quasi fatto “a coccio”. Paonazzo in viso, rideva senza motivo e replicava altro vino sfottendo i nonni…stendiamo un velo pietoso. La cosa più figa però, è stata quando a fine pasto, le condizioni indecorose del babbo, hanno ispirato la nonna a raccontare una cosa accaduta più di trent’anni fa. La storia è un pò lunga (come tutti i racconti dei nonni e, anche se io già l’avevo sentita, colgo l’occasione per rendervi partecipi) perciò ve la risparmierò…fatto sta, che il clou del racconto (nonchè motivo del sermone) consiste, in una “uscita” della nonna ad una tavolata fra amici e parenti, tenutasi all’epoca, che rimase tutti letteralmente a bocca asciutta. La mia cara “Centrale del Latte/impastatrice di panettoni” infatti, stanca di servire gli altri che mangiavano e bevevano a sazietà prese l’ultima bottiglia di vino rimasta a tavola (quella tipica da 3/4 di L….piena) e si attaccò a questa come una sanguisuga tracannandosela tutta d’un fiato in men che non si dica…da paura!!! La cosa bella è che a detta sua e anche del nonno (testimone oculare), la nonna non accusò il benchè minimo segno di squilibrio psico-fisico…una macchina ingurgita-alcool insomma! Così, ho capito…ho capito da che parte/lato della famiglia ho preso la mia predisposizione innata verso l’alcolismo…è vero, agli inizi della mia “carriera” ho vomitato come pochi (ciò dimostra che comunque sono figlio di quel quasi astemio di mio padre) ma, quella goccia di sangue friulano da bevitore incallito di “grappino” e/o “bianchetto” non mente! E, se cadere mi ha fatto sempre rialzare un pò più forte, un altro paio di “sciuliate” massiccie e presto sarò…il king! Voglio diventare un barbone/ubriacone professionista (Camperò solo col mio vitalizio che andrò ad incassare come sempre il 31 di ogni mese) che si reca giornalmente in un discount (non Alvi però) a comprare bottiglie di alcool etilico puro, ma di “sighinenza”, per potermi stordire con pochi bicchieri al dì, risparmiando e comparendo, come si suol dire da queste parti. Ok, per ora è tutto, il week-end è cominciato ormai e tocca mettersi all’opera…volevo solo deliziarvi (e spero di esserci riuscito) con questo simpatico aneddoto, alla prossima, e ricordate bere=mangiare: la birra è un alimento! The End/Fin/Fine.

P.S. In tema di ricorrenze, ricordo il compleanno di Nunzia (fidanzata dell’amico Guido), padroncina del gatto Hegel, che oggi dovrebbe compiere, se non erro, 18 anni (da oggi anche tu puoi rischaire una visita forzata @ le patriee galere), comunque…auguri! Anche se, magari non leggerai questo blog…

LastIlPario

Una risposta a “”

  1. Commenti
    #1 15:06, 26 novembre, 2004
    autocommento x risp a kame: ved ke le mie nn sn vicissitudini amorse…tuttal+ è 1sfogo dovuto alla mancanza d tali “vicissitudini”!
    LastIlPario
    #2 13:08, 27 novembre, 2004
    grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee
    oceanomare86
    #3 18:09, 27 novembre, 2004
    dovere 🙂
    LastIlPario
    utente anonimo (IP: 0ec6556ab0462b8)

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