Lutto calcistico

L'anno scorso, dopo la semifinale playoff con il Varese, non scrissi niente, anche perché a parte che fu un periodo di distacco dal blog, ma soprattutto perché l'intera stagione fu al di sotto delle aspettative di tutti i tifosi, quindi c'era ben poco da dire. E pensare che all'inizio si voleva riscattare la finale persa per la B, contro il Crotone.

E invece proprio di questa finale scrissi due anni fa, un post dal titolo "B come beffa", un post per cui ricevetti diverse critiche tra le altre cose…
L'idea di titolare questo post, come quello suddetto, era tanta, ma la delusione per come è andata a finire ieri, la semifinale playoff con la Juve Stabia, è troppo forte.

Ripropongo giusto una frase da quel post del 2009:

"E come abbiamo ben sperimentato la stagione scorsa, evitare i playoff e vincere il campionato come prima classificata, è l'unico modo per il Benevento di salire di categoria."

Se non fossimo in una situazione così disperata, farebbe anche ridere pensare che proprio il Benevento, squadra degli stregoni giallorossi, ogni volta debba affrontare dei playoff per salire di categoria, e questi si rivelano essere sempre "stregati".
11 playoff di cui 1 solo vinto per salire in serie C1 (e per fortuna posso dire che in quell'occasione io c'ero).
La legge dei grandi numeri vorrebbe che alla prossima volta ci debba andar bene, e invece siamo ancora qua a rimuginarci sopra.

Proprio questa "consapevolezza" ha fatto sì che ieri, dopo aver subito il gol del pareggio, buona parte dello stadio, si sia demoralizzato (così come accadde due anni fa…) e ha smesso di tifare come nel primo tempo.
Ed è stato allora che ho compreso parte del sentimento che albergava nei cuori di tutti i tifosi, anche degli ultras che additai due anni fa, anche se a dirla tutta, per quanto mi riguarda ho continuato a crederci e a sperarci fino all'ultimo secondo di recupero.

La speranza ora è che Oreste Vigorito, presidente del Benevento Calcio, resti comunque azionista di maggioranza, delegando la carica di presidente a qualcun altro, perché come ha detto il nostro allenatore Nanu Galderisi: "C'è sempre bisogno di persone come lui in questo calcio".

Harder Better Faster Stronger! Conquistiamo questa lettera benedetta/maledetta! Forza Benevento!

Domenica si vota, domenica vuota

E' tempo di elezioni qui a Benevento (e anche in molti altri comuni italiani).
Avevo in mente da almeno un mese di parlare di queste assurde elezioni beneventane, dove per 32 posti di consigliere comunale, si son candidate ben 720 e passa persone (mentre per quanto riguarda i candidati sindaci, fortunatamente questi sono solo 4).

A dir la verità l'idea iniziale era di parlare anche di esperienze simili in altri ambiti (universitario, hattrick), per spiegare la mia avversione verso quelle persone a completo digiuno di politica, ma che si son presentate in campagna elettorale molto pomposamente (cliccate sul link e fatevi due risate) pensando (chissà quanto poi…) di poter cambiare le cose immediatamente sempre se eletti dal popolo…

Non vi dico poi (N.d.A.: invece ve lo sto appena dicendo…) di quante persone tra semplici conoscenti, amici di vecchia data et similia, si son fatti sentire dopo intere ere geologiche per sapere come stavo, e se avevo già in mente su quale simbolo e nome apporre la mia crocetta in cabina elettorale.
Avrò ricevuto almeno una decina di richieste!

Comunque i ragazzi di Bcrmagazine hanno espresso ottimamente buona parte dei miei pensieri in merito a queste elezioni, e soprattutto a questa campagna elettorale con manifesti abusivi in ogniddove.
Oggi poi ho letto sul GiallorossiFreemagazine (giornale distribuito gratuitamente ad ogni partita casalinga del Benevento), un articolo molto simpatico di Michelangelo Fetto su queste elezioni, nel quale diceva:
"Molte di queste persone sono ragazzi che devono sdebitarsi per un favore ricevuto o per uno che devono ricevere, insomma ELEZIONI=CONCORSO PUBBLICO con tanto di raccomandazione".
E infatti è proprio su questo concetto che in molti si son candidati, col pensiero: "Se vengo eletto, sai quanti soldi posso guadagnare…"

Fortunatamente non sono uno che è capitato in questa schiera di "cani e porci" della politica locale, e in pochissime persone (parlo di 2, massimo 3 persone!) immischiate tra la schiera di animali di cui sopra, o facenti parte della campagna elettorale dei vari sindaci, con cui mi sono trovato a parlare in questi giorni erano consapevoli di questo schifo, ma molto sinceramente e logicamente mi hanno esposto i loro motivi della loro entrata in ballo. 

Domani o nei prossimi giorni, completerò questo mio pensiero sulle elezioni comunali a BN.


Per quanto concerne invece la seconda parte del titolo, purtroppo calcisticamente e socialmente parlando questa domenica si è rivelata vuota.
Il Benevento colmo di riserve e giovani, ha impattato 1-1 in casa con la Juve Stabia, che ci ha raggiunti solo su rigore. Merito quindi alle seconde linee per il risultato, mentre in serie A, la Juventus ha tenuto fede alla sua attuale realtà da squadra provinciale perdendo 1-0 con un Parma (nel link l'esultanza di Giovinco match winner) che non aveva più nulla da chiedere al campionato. Che delusione…

Punto di vista sociale: purtroppo le promesse fattami nei giorni precedenti dagli amici, per uscire, non sono state mantenute quest'oggi, e mi son quindi ritrovato a passare una domenica casalinga da buon pantofolaio. Peccato! 

Una settimana d…opo.*

*stavo per scrivere "Una settimana da Dio"

E' passata una settimana dal mio compleanno. Tutto bene durante la festa, organizzata in modo tale da rinverdire quelli che erano i fasti del passato: spesone, birra a fiume, stuzzicherie a go-go e molta euforia.
Se la connessione farlocca che ho al momento non continua a darmi problemi, metterò anche qualche collegamento per un paio di foto.
Un compleanno che anche dal lato sportivo calcistico è andato più che bene, visto che hanno vinto tutte le squadre per cui tifo: dalla Kame Team FC di Hattrick, alla Campana futsala di calcio a 5, dal Benevento pirotecnico contro il Foggia dell'odiato Zeman, fino alla Juventus che anche se a dirla tutta ha fatto alquanto penare, ha strappato tre punti importantissimi per la Champions sul terreno dell'Olimpico di Roma.
Al momento non so che altro aggiungere, meglio così per voi pochi che mi leggete, che non siete molto abituati a post corti come questo. Saluti a tutti.
 

EDIT:

Dopo il continua a leggere altre foto.


 


 

Stinco di santo

Eh sì, mi sa che prima o poi, uno dei miei due stinchi farà questa fine.
In pratica con oggi ho disputato 3 partite a calcetto in 3 giorni, cosa che non facevo da anni, forse addirittura più di 10, ora non ricordo, però sicuramente è così.

Forse ho trovato anche di cosa soffro, ma devo approfondire la cosa.
Oggi poi ci son stati momenti che se stavo fermo sentivo tutto il dolore accumulato, mentre se mi muovevo non lo sentivo.
Alla fine diciamo che le due partite precedenti son servite per alzare la mia resistenza, visto che non avevo il fiatone, anzi ne è pure uscita una buona partita corredata anche da un bell'hattrick!

Stinco di santo in tutti i sensi, visto che in tutte e tre le partite, diciamo che ho fatto favori alla persona che mi ha chiamato, visto che ho dato sempre l'ok, a poche ore dalla disputa del match, ieri addirittura solo mezz'ora prima.
Ieri e l'altro ieri poi mi son trovato sempre nella squadra che ha subito un infortunio, e per questo si è giocato un uomo in meno, perdendo entrambe le partite, oggi invece non è andata così, e abbiamo vinto addirittura per 16-8!

Vabbè, mi sa che ho dato troppo spazio a 'sta cosa, e presto su facebook solidarizzerò con lo stoicismo, o ne diventerò fan.
Ieri comunque volevo scrivere un post sul countdown per il mio vero compleanno, perché ci trovavamo esattamente a meno sette giorni dall'evento, però ho preferito soprassedere, perché veramente non sapevo cosa dire.
Domani sarà pasqua, e lunedì pasquetta, e per questa occasione, devo vedere se riesco a mettere in atto un'idea che mi è venuta in mente, in realtà sarebbe un'emulazione vera e propria, ma saprete meglio tra qualche giorno.

P.S.: sempre ieri, grande ritrovo con un mucchio di vecchi amici per organizzarci per pasquetta stessa, abbiamo rinverdito i fasti del passato. Grandi tutti!

La tartaruga apre il suo guscio: “Mi hai deluso…”

Torno a scrivere qui spinto dalla forte volontà provata giusto qualche minuto fa (ma che in realtà era sopita in me da un paio di mesi), dopo aver visto, letto, e intuito determinate cose che mi hanno portato a fare queste conclusioni.
Ciò che voglio dire, lo farò sottoforma di lettera dedicata.

Innanzitutto volevo dirti che mi hai profondamente deluso, e in cuor mio mi piace pensare al fatto che in minima parte, anche tu ti sia accorta di quel che mi hai fatto, e come ti sei comportata.
E pensare che inizialmente ti credevo diversa da tutte le altre, e invece, in fin dei conti, ti sei dimostrata non tale, ma forse forse anche peggio delle altre per quell’atteggiamento tenuto negli ultimi tempi, e per quelle parole forse per te insignificanti, ma che hanno pesato come macigni per me.

Forse era tutto frutto della mia immaginazione o meglio, della mia speranza di aver trovato finalmente una persona con cui condividere qualcosa, o anche perché no, una parte della mia vita.
Forse come spesso mi è capitato in passato, ho corso troppo sulle ali della fantasia (ah benedetto/maledetto difetto!) e son rimasto basito da quella che si è rivelata essere poi la realtà delle cose.

Quel che mi spiace ulteriormente è che dopo tutto questo, implicitamente con il mio silenzio, ho voluto darti l’opportunità di scusarti del tuo comportamento, facendo sì che fosti tu a volgere il primo passo verso di me affinché potessi riconsiderarti come persona e perdonarti di quel che hai fatto e detto nei miei confronti…

E invece così facendo ho avuto purtroppo la seconda delusione, non pari alla prima ma ci siamo quasi; la riprova che in fondo in fondo non valeva la pena continuare a pensare a questa tua redenzione, quando io, per te, non avevo la benché minima rilevanza, ma ero probabilmente uno dei tanti da sopportare per qualche tempo, aspettando che prima o poi mi stancassi, e facendo buon viso a cattivo gioco davanti agli altri.

Magari ( o quasi certamente) mi hai paragonato a quella categoria di persone morbose, insopportabili, "alquanto fastidiose", e da evitare come la peste quanto prima possibile.
Il bello (parlando ironicamente) è che non mi hai dato la benché minima fiducia nemmeno per amicizia, chiudendo ermeticamente anche a questa eventualità, e sì che non era neanche così pretestuosa come richiesta.

Forse sei ancora nella convinzione che il tuo "istinto" ti ha ben guidato nel decidere così, e forse tutto quel che ho scritto finora invece di farti riflettere, ti darà l’opportunità di confermare la "bontà" del tuo comportamento nei miei confronti.

Forse ora il mio attuale errore è stato quello di non perseguire in questo mio silenzio; quello di fare un piccolo buco nel velo di questa nostra reciproca indifferenza, per dirti tutto ciò che pensavo e che sentivo, e dare più importanza di quanto ne meritasse tutta questa faccenda, alzando forse così ulteriormente la tua autostima nel sentirti ancora così considerata da me dopo tutto questo.

La cosa che forse ti farà sorridere, è che io nonostante tutto quello che ti ho appena scritto; nonostante non abbia nemmeno la più piccola chance con te, visto che ci sono stati dei "ritorni" nella tua vita (nonostante tu affermassi di stare bene da sola); ho ancora fiducia (o speranza…) che tu possa tornare sui tuoi passi.

Sinceramente Alberto.

B come Beffa

benevento calcio

Ieri domenica 21 giugno 2009, era una giornata molto importante per i tifosi del Benevento Calcio, e per buona parte della città: si disputava la finale dei playoff per la promozione in serie B contro il Crotone, nostro acerrimo nemico da anni a questa parte; una squadra contro cui avevamo già giocato due volte nei playoff passati (sia semifinale che finale) e con cui non eravamo mai usciti vincitori.
In pratica la giornata di ieri, anche per varie statistiche doveva essere una giornata storica.

Purtroppo, come molti già ben sanno, non è andata affatto così.
E come abbiamo ben sperimentato la stagione scorsa, evitare i playoff e vincere il campionato come prima classificata, è l’unico modo per il Benevento di salire di categoria.
Nonostante ciò, molti tifosi (o semplici esponenti della comunità beneventana), hanno trovato conforto nella cornice di pubblico presente allo stadio, e nella coreografia messa su dalla Curva Sud.
Ed è qui che non mi trovo affatto d’accordo, ovvero sulla considerazione che il tifo sia stato stupendo; ma ora è doveroso fare i dovuti distinguo.


Ok per la coreografia: ineccepibile; ok per l’abnorme affluenza giunta allo stadio, ma nella mia critica mi soffermo sui tifosi, e più precisamente sui cosiddetti ultras.
Qui a Benevento si ritengono NON un altro tipo di tifosi (così come devono essere per me classificati), ma si ritengono PIU’ tifosi degli altri, e ciò per me equivale a pura menzogna.

La pochezza del tifo "ultras" (da ora in poi inserirò il termine tra virgolette) si è vista a mezz’ora dalla fine, quando questo si è nettamente spento a scapito del tifo proveniente dalla Curva Nord, ovvero dai crotonesi. Tifosi che veramente hanno tifato dall’inizio alla fine i loro beniamini, anche se hanno solo fatto una partita di contenimento, visto che l’unica azione offensiva degna di nota è appunto quella che è culminata poi nel gol di Caetano Kalil.

Vi rendete conto che giusto un po’ quei tifosi che erano nei Distinti hanno cercato di far riprendere quelli in Curva Sud? "Ultras" che oramai vedevano ben distintamente il futuro, ovvero un altro anno in Lega Pro, e si erano già belli che rassegnati!
E questa secondo loro è la fede giallorossa? La fede giallorossa sono quei tifosi che sono rimasti sugli spalti anche mentre pioveva a dirotto, e che hanno continuato a gridare e a incitare i nostri in campo.
E in tutto ciò, nel frattempo la curva zitta e attonita fino al triplice fischio finale.

E sapete perché? Perché i cosiddetti "ultras" non hanno le stimmate dei tifosi, sono semplicemente tante pecore appresso al capo pecora di turno; il più delle volte gente meschina che sa che non potrà mai raggiungere determinate vette nella catena montuosa della vita, e si fermano quindi a valle.
Vuoi per una condizione sociale in cui versano, vuoi perché sono letteralmente mediocri.
Gente che non ha una propria identità, o che volutamente la dissolve, a favore di un’entità individuale superiore, ovvero i gruppi ultras.

Persone che scontrandosi con altri tifosi, in questo caso quelli avversari, pensano che vincendo questi "scontri" possano migliorare le proprie condizioni di vita, o perlomeno avere solo una parvenza di ciò.
Persone che pensano di riscattarsi socialmente, e che ostentano la loro fede portando la sciarpetta giallorossa durante l’inverno per coprirsi dal freddo, al posto delle normali sciarpe.
Persone che ogni settimana, sempre perseguendo gli ideali del gruppo "ultras", passano per i negozi del Rione Ferrovia e del Rione Libertà (quartieri popolari di Benevento) a chiedere la questua per poter realizzare le loro stupende coreografie, quando poi in realtà quello che serve di più alla loro squadra è solo il sostegno vocale dal 1′ al 90′!

No, non ci siamo proprio.
La speranza è che le cose possano cambiare in futuro, ma purtroppo ciò è solo un’utopia, almeno riferito al cosiddetto tifo giallorosso; per quanto riguarda invece la situazione del Benevento Calcio, confido nella volontà della società e dei giocatori di ripetere lo splendido campionato di C2 dell’anno scorso, culminato appunto nella vittoria dello stesso.

Lo scempio europeo della nostra nazionale di calcio

Ieri c’è stato l’epilogo per l’Italia campione del mondo, agli Europei 2008, contro la Spagna ai calci di rigore per 4-2. …e queste sono cose di cui (purtroppo) siamo a conoscenza un pò tutti.

In questa sede parlerò delle mie impressioni in merito.

Ci siamo qualificati per questa manifestazione, venendo da un girone di media difficoltà, considerato invece da molti critici del pallone, come altamente difficile.
Ci siamo ritrovati in quello che in teoria era il "girone di ferro" dei suddetti europei, insieme a Olanda, Francia e Romania, ma col senno di poi, ci siamo accorti della pochezza di Francia e Romania.
Abbiamo perso malamente, e anche con una leggera dose di sfortuna contro gli "zoccolari arancioni"; sfortuna che si è ripetuta anche contro gli "zingari transilvani".
Ci siamo ritrovati nell’ultima gara valevole per la qualificazione ai quarti, contro la Francia, in una partita da dentro o fuori, e con molta fortuna e molti demeriti degli avversari, ci siamo imposti per 2-0.
Ai quarti abbiamo affrontato la Spagna: una nazionale con una età media di molto inferiore alla nostra, che ci ha surclassato per tutta la gara, ma che non è riuscita a trovare il colpo del KO (giunto poi per mano dei rigori finali).
Un voto totale alla spedizione: 5,5.

Ct Donadoni: Un ct con così poco carisma non lo si vedeva da tempo (o più probabilmente non l’abbiam mai visto). Molte delle sue scelte sono state unanimemente considerate stolte.
Sostituzioni di giocatori, o possibili formazioni da schierare che ai più sarebbero state ovvie, sono state ampiamente non considerate dal tecnico, la cui principale colpa agli occhi di tutti è quella di aver fatto poca gavetta prima di giungere alla massima panchina nazionale.
Traguardo raggiunto non per propri meriti ma per conoscenze federali (vedi l’amico Demetrio Albertini).
Il cammino fatto dalla nazionale in questo europeo (ed anche nelle precedenti qualificazioni) è unicamente frutto del caso e delle prestazioni dei giocatori.
Se di solito si parla di "firma del tecnico" quando si tratta del gioco espresso da una squadra, c’è da sottolineare come la sua firma sia stata posta con l’inchiostro simpatico.
VOTO 4.

Il peggio non ha mai fine: a meno di aspettati ritorni (vedi Lippi), altri cambi alla guida della nazionale non se ne vedono all’orizzonte.

I voti dei componenti della spedizione azzurra, in ordine di maglia, nel continua a leggere.

1 Buffon: a mio dire si è confermato come portiere migliore del mondo, e come miglior giocatore del mondo. Trovatemi un giocatore del campo che è nettamente superiore ai suoi colleghi di ruolo. Non ce ne sono. VOTO 7,5.

2 Panucci: autore di un campionato giocato ad alti livelli, eroe della qualificazione europea in casa della Scozia. Partito come terzino destro, si è ritrovato al centro della retroguardia (dove rende di più) per defezioni altrui. Regge benissimo la baracca, ed ha anche messo a segno 1 dei 3 gol della nostra squadra. VOTO 7.

3 Grosso: inizialmente panchinaro, dopo soli 45 minuti di assenza contro l’Olanda, è stato richiamato alle armi, e si è dimostrato quel terzino fluidificante che ammirammo 2 anni fa in Germania. VOTO 6,5.

4 Chiellini: uno degli ultimi ad essere convocato per la kermesse europea, si è dimostrato alla fin fine come uno dei migliori se non il migliore dell’intera spedizione. Fiero erede di Capitan Cannavaro a cui, in allenamento, ha inavvertitamente impedito di partecipare alla manifestazione. In costante ascesa per essere uno dei pilastri della futura nazionale. VOTO: 7,5.

5 Cannavaro: per quel che riguarda il campo SV; 8 per la sua decisione di rimanere a far parte del gruppo benchè infortunato. Forse con lui in campo, 1 o 2 punti in più nel girone li avremmo fatti.

5bis Gamberini: convocato in extremis per sostituire il suddetto, non ha mai avuto occasione di scendere in campo, forse qualche minuto a suo favore, invece che per qualche altro difensore (vedi dopo) se lo sarebbe meritato. VOTO SV.

6 Barzagli: senza Nesta davanti, e con Cannavaro fuori dai giochi, si è trovato promosso titolare al centro della difesa. Per quel che ha fatto vedere contro l’Olanda (lentezza, sempre spaesato, mai in palla) nessuno si è meravigliato del fatto che Panucci e Chiellini lo abbiano sorpassato nelle gerarchie azzurre. VOTO 4.

7 Del Piero: convocato a furor di popolo dopo lo splendido campionato disputato a cui ha fatto seguire un titolo di capocannoniere (secondo consecutivo dopo quello di B dell’anno precedente), nelle gerarchie azzurre partiva dalla panchina, pronto per dare il suo contributo a gara in corso, quasi mai in un ruolo non suo (cioè seconda punta). VOTO 6-.

8 Gattuso: pallida copia del giocatore che in tanti anni di Milan oltre alla consueta immagine di guerriero, aveva associato anche una discreta tecnica. Era sfiancato dalle tante partite disputate in stagione, e non ha reso come suo solito. VOTO 6-.

9 Toni: come Del Piero, si era laureato capocannoniere, però in Germania col Bayern. Autore di ben 39 reti stagionali, purtroppo si è ritrovato tutto su di sè, l’intero peso dell’attacco italiano. Il gioco di Donadoni lo ha portato ad essere scollegato dal centrocampo, quindi con pochi palloni giocabili. Quei pochi che gli arrivavano non sempre poteva metterli a frutto, per la mancanza di un’altra punta che lo accompagnasse. A favore suo l’essersi procurato il rigore contro la Francia con espulsione di Abidal. VOTO 5,5.

10 De Rossi: prima gara fuori, quelle dopo sempre titolare. Stupendo contro la Francia in cui ha dato sfoggio di doti da palleggiatore tipiche del suo capitano di club (Totti), segnando anche (con netta deviazione di Henry) una rete su punizione. Nella gara contro la Spagna ha purtroppo fallito un rigore che insieme all’errore di Di Natale ci ha portato alla eliminazione, e dritti a casa. VOTO 6,5.

11 Di Natale: forse più di tutti ha pagato l’inesperienza in grandi manifestazioni. Partito titolare è stato estromesso subito per poi tornare come subentrante contro la Spagna. Lo ricorderemo non per il colpo di testa miracolosamente parato da Casillas, ma per il rigore fattosi parare dal suddetto. VOTO 5.

12 Borriello: convocato per essere il sostituto di Toni, anche lui come Gamberini non è mai sceso in campo. A questo punto era preferibile convocare il vecchio Pippo Inzaghi al suo posto, credo che sarebbe stato molto più utile alla causa. Da ricordare solamente per aver portato la compagna Belen Rodriguez allo stadio: altamente apprezzata da molti estimatori. Un tifoso in più di cui non si sentiva il bisogno VOTO SV.

13 Ambrosini: sempre molto volenteroso nelle intenzioni, non è mai riuscito a trasporre le stesse come gioco sul campo. Forse anche per lui, come per Gattuso, vale la stessa giustificazione della lunga stagione disputata su più fronti. VOTO 6.

14 Amelia: in nazionale sembra avere la stessa sorte che aveva Bodini negli anni ’70 alla Juve: secondo di Zoff e mai in campo. Brutta storia avere un fenomeno come Buffon davanti. VOTO SV.

15 Quagliarella: in campo per poco tempo solo contro la Romania, poichè sorpassato da Del Piero e Cassano nelle scelte del CT, non ha avuto modo di lasciare il segno. VOTO  SV.

16 Camoranesi: purtroppo per lui, non ha dato seguito al gioco che ha espresso in campionato, e da titolare si è ritrovato ad essere giocatore subentrante. Scostante in questo suo europeo, ha l’unico pregio (tra l’altro ai fini del risultato inutile) di mettere a segno un perfetto rigore contro la Spagna. VOTO 5,5.

17 De Sanctis: terzo portiere dopo Buffon e Amelia, per molti tifosi discutibile convocazione a scapito di altri portieri che meritvano di più. VOTO SV.

18 Cassano: resosi protagonista di un campionato di serie A come non ne faceva da anni, si è meritato anche lui come Del Piero, una convocazione a furor di popolo. Purtroppo in nazionale non ha giocato come fece agli scorsi europei (2 gol in 3 partite), mantenendo una vocazione più difensiva rispetto a come ci aveva abituato. Quasi mai ha tentato un uno contro uno, un dribbling, o un tiro in porta; il più delle volte si è limitato nel suo compitino di passaggetti per gli altri compagni. Ci si aspettava di più da lui. VOTO 6.

19 Zambrotta: dopo il trionfo mondiale e 2 anni di esilio dorato a Barcellona, anche di lui resta il ricordo sbiadito dello splendido giocatore che fu con la Juventus. Scialbo e catastrofico nelle prime gare, in seguito ha sembrato dare cenni degli antichi fasti, ma non è stato mai decisivo. VOTO 5.

20 Perrotta: in continuo calo come dimostrato dal finale di campionato, si è ritrovato nello scomodo ruolo de "l’uomo in meno" poichè schierato in una posizione dove non era capace di fare la differenza. VOTO 5.

21 Pirlo: indubbie sono le sue doti di gioco, lo sappiamo tutti, ma negli ultimi tempi è sempre sembrato sotto tono rispetto ai suoi canoni. L’unico a poter dare luce al gioco dell’Italia, e contro la Spagna si è visto. Sugli scudi per il rigore decisivo battuto contro la Francia, che ha dato il la all’unica vittoria nella manifestazione. VOTO 6,5.

22 Aquilani: ottimo prospetto in proiezione per la nazionale del futuro; in questa, ed in questo campionato europeo, però non ha lasciato il segno. Costretto, contro la Spagna, a "tentare" di fare il gioco di Pirlo ovviamente non ne è stato capace. Forse aveva più senso la convocazione di Montolivo al suo posto, ma con i Se e i Ma non si va avanti. VOTO 6-.

23 Materazzi: unico interista convocato della rosa, era partito con i galloni da titolare contro l’Olanda, ma insieme a Barzagli è riuscito a mettere assieme solo una magra figura. Con Panucci e Chiellini in forma strepitosa, ha poi visto le restanti gare col binocolo dalla panchina. Il Materazzi mondiale era ben altra cosa… O no? VOTO 4.

Noi: i Lillo Warriors

lillo warriorsAnche se in ritardo di un giorno, ora provvedo in una "breve" cronaca della giornata passata martedì, nel "Podere Morelli" a Campolattaro (BN), in occasione della 3a partita del girone eliminatorio C dei campionati europei di calcio 2008: Francia-Italia.

Pranzo a base di carne, bruschette, insalata, e ottimo vino della cantina del padrone di casa Nic (nel link in fase ascetica). Il pomeriggio poi è trascorso all’insegna della ricerca di rai uno per la visione ottima della gara. Alla fine posizionando l’antenna portatile sul tetto, tramite prolunghe, siamo riusciti nell’impresa.

Nell’immediato pre-gara, giro per le campagne, che il nostro DJ Masso ha provveduto a ritrarre tramite la sua macchina fotografica. Naturalmente non poteva mancare la presenza di vari esponenti della razza suina che son stati prontamente immortalati per foto souvenir.


La partita poi è andata come volevamo che andasse, abbiamo vinto, ci siamo qualificati e ringraziamo la sportività dell’Olanda. Tuttavia anche essendo capitati in un girone di ferro, a parte l’Olanda che ha espresso un pò di sano buon calcio, le altre tre (compresi noi) non è che abbiam fatto chissà cosa.
Riteniamoci fortunati e continuiamo a sperare nella buona sorte anche per la prossima partita di domenica.

P.S.: in seguito alla somiglianza dell’amico Rafao con Tomislav Butina, martedì il DJ Masso ha scovato un’ulteriore somiglianza di un nostro amico, Fabrizio, con un calciatore impegnato fino a quella sera nell’europeo: Karim Benzema.

La nostra (o loro?!?) disfatta.


Incredibile (ed inaccettabile) ma vero! Ieri l’Italia campione del mondo ha perso per ben 3-0 contro l’Olanda!
In pochi penso abbiano ipotizzato un così nefando esito per il nostro debutto nella massima competizione continentale di calcio.
Errori imputabili a chi? Al ct, ai giocatori, all’ambiente? Un meltin pot credo…
Ma veramente conta tanto la presenza/assenza di Capitan Cannavaro?
Con la speranza che Donadoni risolva la questione "centrali di difesa" rinnovo il mio tifo per il prossimo match (già decisivo purtroppo) di venerdì prossimo.

P.S.: nonostante la debacle azzurra, ieri sera è stata organizzata una bella serata a San Marco ai Monti (BN), rifugio de La Trappola. Un grazie a tutti i partecipanti e ai padroni di casa.