Fantacacchio, cronaca di un fantacalcista (s)fortunato.

Era da un po’ che non mi capitava di parlare di Fantacalcio qui sul blog, ma ora che è finito questo fantacampionato, vorrei dire brevemente la mia su una situazione spiacevole che mi è capitata, ma prima vorrei fare un excursus storico sulla mia storia col fantacalcio.

Mi appassionai a questo gioco nel lontano 1996-97, avevo 13 anni, eravamo poche persone e sebbene io conservi quasi tutto, non riesco a trovare o a ricordarmi cosa feci quell’anno. Mi pare fossimo solo in 4 a giocare all’inizio, poi coinvolgemmo altre persone.
Negli anni successivi pure giocai, ma non sempre consecutivamente.
Una volta mi ricordo di aver avuto in attacco (sarà stato in secondo o terzo superiore) Batistuta, Del Piero, Trezeguet, Bierhoff, Hubner e Ferrante (fantacalcio 2001-2002), ma eravamo sempre in pochi a giocare.

Un fantacalcio a cui sono molto legato fu quello svoltosi nel 2003-04, giocato con gli amici dell’allora Bar Capriccio. Quando c’erano i posticipi serali della domenica, ci incontravamo tutti lì, prenotavamo due tre tavolini e insieme seguivamo la partita, esaltandoci per un cross, deludendoci per un’ammonizione presa, o per un palo colpito. A seconda di ogni azione che faceva un nostro giocatore, il voto sul giornale, secondo noi, aumentava o diminuiva; e così facendo potevamo ipotizzare a grandi linee se avevamo vinto o perso quella giornata di fantacalcio.
Eravamo a 8 a giocare, io e Matteo Monero eravamo stati i fautori del fantacampionato, e ci eleggemmo a presidenti di Lega (all’epoca mi pare fossero Moggi e Galliani, perché è così che venivamo soprannominati dagli altri partecipanti)
Ricordo con piacere i nomi fantasiosi dati alle squadre; lo scambiarsi le formazioni per telefono a voce, oppure per sms, a volte se si frequentava la stessa classe o scuola, le formazioni arrivavano su fogliettini volanti, e io come presidente della fantalega dovevo raccogliere le formazioni di tutti per fare i calcoli e stilare la classifica di giornata.
Quel fantacalcio ricordo di averlo vinto grazie ad una signora formazione (fantacalcio 2003-04), schierata con un 3-4-3 con difensori goleador, buoni portieri, centrocampisti tiratori di punizioni e rigori e due tre bomber di sicuro affidamento. I colpi maggiori furono principalmente due: Amantino Mancini della Roma che all’epoca era schierato tra i difensori (preso a 1 miliardo), e Alberto Gilardino del Parma che presi a soli 3 miliardi.
Fino al mese di gennaio Gilardino era solo la riserva di Adriano, poi il brasiliano passò all’Inter e Gilardino in soli 6 mesi si scatenò mettendo a segno qualcosa come 20 reti.

Vinto quel fantacalcio, ripresi a giocarci dopo qualche anno, stagione 2005-06, ma sebbene fossi primo a gennaio con largo distacco sulle altre squadre, per dei casini vari organizzati dagli altri partecipanti, decisi di lasciare il campionato e di farmi ridare indietro la mia quota di partecipazione.
Nel 2007-08 ripresi a giocare con gli amici con cui uscivo all’epoca: Spaik, Renosteiger, Tokombo, Gianluca Orange Plonster, Nic Sboron. Mi pare fossimo solo in 6 allora. Comunque quel fantacalcio fu diviso in due sessioni, una la vinsi e nell’altra arrivai secondo, sempre se non ricordo male.

Per diversi anni, fino al 2011-12 non giocai più a fantacalcio. Quella stagione, con il contemporaneo avvento di Antonio Conte sulla panchina della Juventus, ripresi a giocare, non solo con gli amici della comitiva con cui uscivo, ma persino con dei ragazzi su Hattrick, facenti parte della federazione della Juventus.
Vinsi entrambi i fantacampionati, e con quello degli amici accumulai soldi (assieme a quelli dati dai regali di laurea), per togliermi un paio di sfizi: andare a Torino a vedere Juventus-Atalanta, l’ultima partita di Del Piero con la Juventus e festa scudetto, e un paio di settimane più tardi, mi feci un weekend (da giovedì a sabato) a Madrid, grazie alla vincita dell’altro fantacalcio, quello su Hattrick, nel quale c’era in palio un soggiorno gratuito in un appartamentino nel centro di Madrid. Pagai quindi solo le spese di viaggio, andai a trovare l’amico Domenico Rosso, compagno di università ormai trasferitosi da anni lì, e feci un po’ il turista solitario (partì da solo).

Quest’anno, dopo un anno di pausa, ho ripreso a fare il fantacalcio, coinvolgendo degli amici con cui spesso vado a giocare a calcetto, e un altro paio di vecchi amici con cui avevo ripreso contatti nell’ultimo anno.
E’ storia di oggi che domenica scorsa ho vinto il campionato con tre punti sul secondo in classifica, e contemporaneamente, due domeniche fa, ho vinto anche la Champions League (ovvero la nostra fantacoppa), aggiudicandomi quindi due premi su quattro a disposizioni: campionato a scontri diretti e champions league, gli altri due erano classifica generale e europa league (ma solo per quelli eliminati dalla champions), quindi in definitiva due premi su tre competizioni disputate.

Apriti cielo! Già in passato mi sono attirato ire o antipatie di manager fantacalcistici sulla base di aver più culo degli altri, ma quest’anno è successo veramente l’incredibile!
Prosegue tutto bene fino a un paio di giorni fa, quando ho scritto nel nostro gruppo segreto su facebook i verdetti delle competizioni e le cronache dell’ultima giornata.
L’ultimo in classifica caccia fuori la storia che ho imbrogliato, perché in quanto amministratore della lega su fantagazzetta, ho salvato la formazione in 4 occasioni (alla 4a giornata, alla 12a, alla 26a e alla 30a del nostro campionato) come amministratore.
In 3 di queste 4 volte, la formazione salvata è stata comunque inserita prima dell’inizio della prima partita della giornata (ovvero l’anticipo del sabato delle 18), in un caso, alla 26a giornata, ho salvato la formazione 4 minuti dopo l’inizio della prima partita disputata.

Proprio perché è tutto automatizzato e visibile, pensavo fosse una pignoleria far presente che non essendo riuscito a salvare la formazione per tutte le competizioni sullo smartphone, ho poi provveduto a farlo una volta tornato a casa; cancellando quindi il precedente salvataggio, e mettendo quello successivo, sempre di pochi minuti.
Purtroppo questa spiegazione di un errore fatto in buonafede, non è servita, e addirittura due partecipanti pretendono penalizzazioni di punti nei miei confronti. Persino il secondo in classifica ha paragonato la cosa come a togliere un campionato ad una squadra di serie A, perché in 4 partite ha battuto un fallo laterale qualche metro più avanti.

Vi basti sapere che io che ho sempre fatto di onestà, sincerità e chiarezza i miei valori fondamentali per vivere la mia vita, essere tacciato di aver imbrogliato, di aver aggirato le regole, per me equivale ad una grossa offesa!
Uno fa tanto per comportarsi da persona retta e poi viene a sentire di queste cose?
Talmente che ero adirato, ho preferito non continuare la conversazione su facebook, mi son vestito, ho preso la macchina, e me ne sono andato da solo a cinema a vedere The Amazing Spiderman 2 – Il potere di Electro. Ho persino spento per tre ore il cellulare perché non volevo essere minimamente disturbato, non pensare più alla brutta faccenda, e cercare di rilassarmi un po’.

Ora non so come andrà a finire, e pensare che mi ero pure ripromesso di elargire 50 euro del premio del fantacalcio per offrire una pizza e birra a tutti i partecipanti, così come feci due anni prima (anche se all’epoca pagai solo all’ultimo in classifica).

 

Una domenica da incorniciare tra calcio e altro!

Ma anche una giornata da incorniciare, se vogliamo allargare ancor di più il campo.
Cosa è mai accaduto al nostro Kame il Konte (o kameilkane che dir si voglia…) nella giornata di ieri?
Beh, iniziamo col dire che le mie due squadre calcistiche del cuore, Benevento prima e Juventus poi, hanno entrambe vinto (e la cosa capita di rado, questo a causa più del Benevento sfortunato, che non della Juventus che sono tre anni che vince lo scudetto); continuiamo poi col dire che entrambe affrontavano partite difficili, ed entrambe in trasferta: il Benevento a Catanzaro per i quarti di finale di play-off (sola andata in casa della meglio classificata, in caso di pareggio al 90′, supplementari e poi rigori), mentre la Juventus a Roma, contro la seconda in classifica, ormai già fuori dai giochi la settimana prima, ma che voleva comunque vincere per l’onore, e per dimostrare che la Juventus non è poi tanto superiore ai giallorossi romani, e che non ci sono tutti quei punti di differenza in classifica (11 prima del fischio di inizio).

Come son finite?
Catanzaro – Benevento 1-2: vantaggio di Melara, pareggio dell’ex Germinale su papera del nostro portiere Baiocco, e gol del difensore centrale Padella, su assist dello stesso Melara, esterno destro di centrocampo.

Roma – Juventus 0-1: gol al 94′ ultimissimo minuto di recupero, del neo entrato Osvaldo, tra l’altro ex romanista lasciatosi male con l’ambiente capitolino.

Bellissima la bolgia creatasi per il Benevento al Morgana Music Club, locale del centro di Benevento del quale ormai sono affezionato avventore. Mai avevo visto così tanta gente per una partita, ho dovuto farmi spazio a fatica per trovare uno sgabellino libero dove sedermi (tra l’altro vicino all’attuale ragazzo della mia “ex” Lei).
Un caldo micidiale assillava all’interno del locale tutti noi tifosi, tant’è che hanno dovuto accendere il condizionatore per fare un po’ aria. Io poi ero addirittura a maniche corte, senza nient’altro sotto la maglietta.
Al secondo gol del Benevento, mancava poco meno di un quarto d’ora alla fine della partita, e partivano tipo stadio i cori inneggianti ai nostri beniamini, gli stregoni giallorossi.
Bellissimo! Tutti uniti sotto la bandiera del Benevento, e tutti insieme a tifare assieme a gente sconosciuta e a scambiarsi opinioni come se ci si conoscesse da tempo.
Dato il caldo poi, all’intervallo non ho potuto prendermi il mio consueto thé domenicale, e ho quindi optato per una più dissetante bottiglietta d’acqua frizzante.

Conclusasi la partita del Benevento, ho salutato giusto un paio di amici lì fuori al Morgana, e mi son subito diretto verso casa, per vedere dalla metà del primo tempo, Roma – Juventus, fortunatamente ancora ferma sullo 0-0.
La giornata fantacalcistica stava andando male, ma nutrivo ancora qualche speranza di non farmi recuperare dal secondo in classifica, perché Cassano gli aveva sbagliato un rigore, e in compenso non gli aveva segnato nessun giocatore.
Io la mia partita la stavo già perdendo, ma speravo ancora in un ribaltamento di fronte grazie ai miei Totti, Pirlo, Chiellini, Asamoah e Llorente.
Purtroppo non è andata così, ma non mi è andata nemmeno male più del solito, permettendomi così di aggiudicarmi la vittoria nel fantacalcio.

La sera poi con gli amici Cienzo, Marti e Nunu, sono andato al cinema a vedere “Diario di un maniaco perbene” film italiano con protagonista Giorgio Pasotti.
E’ sempre difficile queste persone a convincerle a venire con me a cinema, ma grazie alla Festa del Cinema, con biglietti a soli 3 euro, ci son riuscito. Filmetto caruccio, da 6,5-7; poi siamo rientrati in città (eravamo al Torrevillage multiplex, a Torrecuso) e ci siamo andati a prendere una birretta in centro. Dove? Ma che domanda! Al Morgana!

Lì poi mi è arrivato un messaggio su whatsapp della mia “scimmietta pollastrella” che mi diceva che mi avrebbe raggiunto a breve assieme all’amica e al ragazzo di quest’ultima.
La “scimmietta” era andata al Tufo Jazz Festival, e si era fatta riaccompagnare dagli amici di origine avellinese per mostrarle alcune cose del centro di Benevento.
Arrivati quindi al Morgana, ho salutato la combriccola precedente e mi sono unito alla nuova. Un’oretta e mezza assieme, e poi li ho salutati alla macchina, e io me ne son tornato a casa sentendo musica con lo smartphone.
Giunto finalmente a casa, dopo una lunga giornata molto soddisfacente, ho dato la buonanotte alla “pollastrella” su whatsapp, e poi mi son goduto su facebook tutti i link e i commenti inerenti a Benevento e Juventus.
Ho fatto tardi, tre-tre e mezza, ma ne è valsa pienamente la pena. 😀

Kame, 25 anni version 3.1

Mi sa che l’anno scorso non parlai affatto del giorno in cui compio il giro di boa di quando sono nato… Mmm mumble mumble, ma come mai?
Mah, e chi se lo ricorda… (strano detto da me che ho una buona memoria… sì, ma mica per tutte le cose del mondo, eh!)

Tralasciando la diatriba tra me e il sottoscritto, procedo e vado avanti.
Come ben sa chi mi conosce bene, da diverso tempo, quando domando alle persone che ancora non mi conoscono quanti anni ho, la maggior parte mi risponde sempre che ne ho 25. Se tutto questo vi suona familiare, e siete appassionati cinefili un po’ come me, allora forse vi ricorderà la trama di In Time.
Infatti l’anno scorso, festeggiai con una splendida torta realizzata da mia sorella, che potete vedere proprio qui sotto 25+5. Inutile dirvi quanto fa, a meno che voi non siate analfabeti o a completo digiuno di matematica elementare…
Ecco, dopo il consueto insulto a chi sta peggio di me, possiamo proseguire ulteriormente.
Peccato che l’anno scorso non ho avuto testimonianze fotografiche decenti del mio compleanno (ovvero, ci sono ma non mi son tanto piaciute…), a dir la verità nemmeno quest’anno son perfette, ma in un certo senso son rimasto comunque contento.
L’anno scorso quindi 25+5, l’anno prima aprile 2012 era 29 il 29 aprile; nel 2011 28 giorni/anni dopo (perché il 1 aprile feci il pesce d’aprile su facebook che era il mio compleanno); nel 2010 entrai nel Club dei 27 (all’epoca sonora grattata dei gioielli di famiglia); nel 2009 feci per la seconda volta 25 anni; nel 2008 la splendida data dei 25 anni. E così via. In effetti pensandoci, mi è sempre piaciuto giocare sui numeri e sui significati inerenti ad essi durante il mio compleanno.
L’anno scorso per un motivo preciso, non mi son goduto decentemente la festa, ma mi ricordo che ero molto brillo, e che almeno i miei amici più stretti erano presenti all’evento.
Il regalo fu un po’ pacchiano: la busta coi soldi, e la busta era uno dei foglietti che danno in chiesa per seguire la messa (dovrei averlo ancora conservato da qualche parte).

Quest’anno invece ho affrontato la ricorrenza natale con uno spirito diverso. Pochi amici ma buoni; anche per forza di cose: chi era fuori Benevento, chi addirittura fuori l’Italia, chi lavorava, e chi invece si è ritrovato a badare ad un proprio mini-Me al femminile tutto ad un tratto (e sì, parlo dell’ormai papà DJ Masso).
Nessuno spesone, nessuna festa in mezzo alla strada, nessuna festa a casa mia o di mia nonna. Semplicemente una sera all’Irish Pub dove offrivo da bere e da mangiare, con in più una torta fatta in fretta e furia dalla mia sempre diligente sorella, ormai più futura cuoca/pasticcera che futura dottoressa (non me ne volere, ma al momento è così).
Classica busta coi soldi anche quest’anno, ma almeno è stata organizzata meglio la cosa, con un bel bigliettino di auguri recante sulla busta la scritta “Tetè” (tradotto in italiano, “eccotela qua, prendi!”).
E soprattutto il regalo di compleanno che ho apprezzato di più: un coupon regalo da sfruttare presso il Morgana Music Club; un’idea originale realizzata dalla mia “scimmietta/pollastrella” preferita.
Non so proprio come le sia venuto in mente, ma ha fatto proprio una bella composizione, semplice semplice. Un plauso poi per la faccia tosta dimostrata per proporre questa cosa ai proprietari del mio locale beneventano preferito. Ehehehe, grande Serena!
La prima cosa che ho pensato: ed ora come farò ad essere abbastanza originale anche io quando arriverà il suo compleanno? Beh, qualcosa sempre mi inventerò…

Veramente son rimasto più soddisfatto di questo compleanno che non di quello dell’anno scorso, ma molto probabilmente ha giocato a suo favore il mio differente stato d’animo. E’ proprio vero che il tempo è la miglior medicina. A buon intenditor poche parole.

Album speciale solo per il blog (chi l’ha detto che le foto si devono pubblicare solo su facebook o su instagram???)


E fu così che passarono altri 365 giorni… Loading 2014.

 

Ora che sto iniziando a scrivere sul mio pc sono esattamente le 23e32.
Forse non c’è più molta gente che come me si ostina ancora a scrivere le proprie sensazioni, i propri ricordi, le proprie speranze su un blog, roba che definire ormai antidiluviana è dir poco, difatti si usa di più fare una cosa simile su Facebook, Whatsapp, Instagram e chi più ne ha più ne metta.

L’anno scorso, dopo un riepilogo dei 12 mesi passati (in breve, bene fino a luglio 2012, il resto lasciamo perdere…), chiusi il mio post con la speranza di poter vivere il contrario: male fino a giugno/luglio 2013, e poi solo bene.
Purtroppo non è andata così, ed ora non mi va nemmeno di mettermi a pensare per filo e per segno cosa ho fatto in ogni mese, anche perché rispetto all’anno precedente credo di aver fatto veramente poco.
Di una cosa però sono contento e ringrazio questi mesi appena passati: sono riuscito a farmi nuove amicizie, a riabbracciarne di vecchie, e magari rinsaldarne quelle che ci sono sempre state (almeno credo di aver fatto tutto ciò…).

Ad un anno e mezzo dal conseguimento della laurea purtroppo anche per la crisi che attanaglia il nostro paese, non sono riuscito in alcun modo a ritagliarmi un posto nel mondo del lavoro. Di conseguenza non ho potuto nemmeno guadagnare denaro per aiutare la mia famiglia e togliermi diversi sfizi, tipo una vacanza come si deve e come non ne faccio da anni, magari con qualche fidato amico.
E in tutto questo, il gentil sesso percepisce anche la tua situazione, e mai si azzarderebbe ad intrecciare una relazione con una persona che non ha nessuna stabilità nella propria vita. Ok, vi comprendo per questo, ma solo ora; prima ero sempre stato della convinzione che magari, iniziando da una relazione, il resto sarebbe venuto di conseguenza.

Ah, vorrei dire una cosa a chi è già riuscito ad arrivare a leggere fino a questo punto: in questo post non ho intenzione di “lamentarmi” come forse poteva risultare da quello dell’anno scorso, o dall’andazzo che stava appunto prendendo.
No! Voglio cercare di essere positivo, e contemporaneamente non voglio nemmeno stilare una lista di desideri, anche perché penso che ormai si sia capito cosa vorrei tanto (o quale persona vorrei tanto stesse con me).
Per questo 2014 spero solo di mantenere una buona salute, e magari di migliorare queste membra trentennali che mi porto appresso. Ehehehe. Forse così facendo potrò anche sperare a qualcosa di più, e vedere finalmente fare un passo in avanti alla mia vita.

Tornando all’attualità, permettetemi di dire che mi sono letteralmente stufato che nel mio quartiere, a partire dalle 18 di sera, si inizia già con lo sparare i primi “botti delle feste”.
Ma che cazzo! – dico io – piangete sempre miseria e poi spendete fior di quattrini per sparare petardi, fuochi, ciccioli, miniciccioli, cipolline, rauti eccetera eccetera!
A volte vorrei pensarla come qualche amico che spera in menomazioni fisiche a chi si diletta a sparare.
Ormai sono le 23e45 e manca un quarto d’ora all’arrivo del nuovo anno, leggermente satollo e un po’ stanco dall’ultima partitella a calcetto dell’anno giocata oggi pomeriggio, tra un po’ mi accingerò a raggiungere gli amici per le vie del centro di Benevento, e “festeggiare” a suon di bevute l’arrivo di questo 2014 (1+4=5, mio numero fortunato, hai visto mai che… SSSHHHHHHH! Meglio non dire altro).

Come ogni anno, chiudo linkando la canzone che ascolto ogni 31 dicembre: “Crap Kraft Dinner” degli Hot Chip.
P.S.: non chiedetemi perché ma l’ho eletta a canzone must per il 365° giorno dell’anno.
Auguri a tutti quelli che mi vogliono bene (o che pensano di volermene). 😀

Un weekend calcistico coi fiocchi!

Come capita spesso al maschio italico, anche io non mi sottraggo alla pratica di essere un tifoso di una squadra di calcio. Chi mi conosce e mi segue su questo blog, sa benissimo anche per chi tifo: Benevento, la squadra della mia città che milita in Lega Pro 1a divisione (la vecchia C1), e la Juventus.

Dicevo, come molti, risulterò banale, e quando le cose principali non vanno bene nella tua vita (lavoro e vita sentimentale), allora per non cadere nell’angoscia e nella repressione, l’italiano medio si rifugia nella passione per eccellenza: il calcio, o ancor più specificatamente il tifo calcistico.
Quante volte è capitato nella nostra vita di ricevere delusioni a destra e a manca, e magari ad addolcirle ha provveduto una vittoria della nostra squadra preferita?
Chissà a quante persone è capitato nel 2006 di affrontare il proprio “annus horribilis” ma consolarsi in parte grazie alle gioie della vittoria dell’Italia alla Coppa del mondo di calcio?
(Non vi parlo del mio “annus horribilis” che è trascorso e che piano piano si sta pure prolungando per diventare un biennale, ma lasciamo stare per ora…)

Bene, in questa ottica, a fronte di un weekend nè più nè meno riguardo a soddisfazioni sociali (senza infamia e senza lode), è stato proprio il calcio a risollevarmi e a dare un giudizio più che positivo al fine settimana appena trascorso.
A che mi riferisco?
Andiamo con ordine.

1) Vittoria della mia squadra su Hattrick (gioco manageriale online) a cui sono iscritto dal lontano settembre 2006. Vittoria che mi ha permesso di salvarmi in VI serie con ben due giornate d’anticipo. Lessolandia – Kame Team FC 2-5.

2) Ritorno alla vittoria del Benevento dopo quasi due mesi dall’ultima, sempre in casa: Benevento-Nocerina 1-0. Da allora i giallorossi hanno realizzato cinque pareggi e una sconfitta, risultati equivalenti a 5 punti su 18 a disposizione. La squadra si era fatta superare e raggiungere dal resto delle squadre che le erano subito dietro, ma ciononostante, grazie al solito campionato mediocre livellato verso il basso, il Benevento dista solo 6 punti dalla vetta.
Ok, si giocava contro la terzultima in classifica, ma una vittoria è una vittoria, ed era necessaria per il morale di tutto l’ambiente giallorosso.
Benevento-Barletta 4-2. 

3) Quinta vittoria consecutiva della Juventus! Dopo la sconfitta di Firenze per 4-2 (arrivata in soli 20 minuti, a seguito dell’iniziale vantaggio bianconero di 2-0) la Juventus si è ampiamente ripresa nelle giornate successive, mettendo a segno 12 reti e non subendone nessuna. I 15 punti hanno permesso quindi alla squadra bianconera di arrivare prima in classifica con 34 punti (record di Antonio Conte) e di superare di 1 punto la Roma (che nel posticipo di ieri sera ha pareggiato 0-0 col Cagliari) e di ben 6 il Napoli (che due giornate fa era al pari della Juve, ma dopo la sconfitta per 3-0, ha perso di nuovo nell’anticipo del sabato, per 1-0 col Parma, in casa propria).
Ah, la Juve ha vinto 2-0 a Livorno con gol di Llorente e Tevez, ed il primo ce l’ho pure al fantacalcio.

4) Infine la vittoria della “Caramba che Newppy!” (più brevemente “Newppy”) nel campionato di fantacalcio che sto facendo con alcuni amici.
Squadra di Pellerin – Caramba che Newppy 0-3.
Newppy fantacalcio
In questo caso l’amico che ha avuto la peggio, è il simpatico Tony Doolittle, a.k.a. Antonio u Mast! All’andata vinse lui per 3-1, subissandomi di sfottò e chiamate a riguardo, a questo giro, alla vigilia, gli dissi: “Un po’ per uno non fa male a nessuno, questa volta vincerò io” e così è stato. Un secco 3-0 in trasferta che in un turno di coppa mi farebbe passare come squadra qualificata sulla base del totale dei gol segnati. 😀

Riconciliazione onirica

Ieri sera al Morgana (locale di BN), c’era il concerto degli Oniric, un gruppo beneventano. Nel corso della serata, dopo un bel po’ che non la vedevo, ho rivisto Lei. Era con altri amici comuni, come spesso capita, però non ci siamo parlati o salutati.
Da che ero tranquillo ieri sera, dopo averla vista, mi sono letteralmente inibito, non ero più me stesso, mi sentivo intimidito, non sapevo più che fare; e in un certo senso avrei preferito che Lei si fosse ritirata quanto prima per non influenzarmi con la sua presenza.
Alla fine ci siamo pure ritirati verso lo stesso orario, avendo comunque le macchine parcheggiate più o meno vicine.
Mentre mi stavo ritirando ho trovato pure una rosa lasciata su un muretto, la classica rosa venduta dai tizi del Bangladesh che da settimane, durante il fine settimana, “infestano” le strade del centro storico per alzarsi qualche euro.
Per un attimo ho pure pensato di tornare indietro e senza dire niente dare a Lei la rosa che avevo trovato, ma ho preferito desistere dall’intenzione che avevo.
Stanotte, tornato a casa, in un certo senso ho rivissuto la serata appena passata in sogno, e mentre lei era appoggiata ad una macchina, che parlava con un nostro comune amico, questi mi chiamava più volte, per dirmi di raggiungerli, a malincuore e imbarazzato l’ho raggiunti e io e Lei abbiamo avuto una rinconciliazione, seppur solo onirica.
In pratica mi abbracciava, e quasi in lacrime si scusava del comportamento avuto nell’ultimo anno nei miei confronti, facendomi però presente anche le mie mancanze, il mio comportamento reciproco.

Si dice che si sogna quello che si desidera. Ma questo lo sapevo già.

Il famigerato e leggendario “Pisellatore 4000”!

Dopo innumerevole tempo, oggi con gli amici fraterni DJ Masso e Last, abbiamo rimembrato un’invenzione di quest’ultimo, ovvero il suddetto “Pisellatore 4000”.
Tornato quindi a casa, mi sono subito fiondato sul blog, per cercare qualcosa a riguardo, ma incredibilmente non ho trovato niente!

Possibile che in quasi 10 anni di onorata carriera da blogger della Perverse All Star, non ho mai affrontato questo argomento? Assurdo, piuttosto che inverosimile!
Ed è per questo che a distanza di anni, torno a scrivere un post come ai gran bei vecchi tempi, sul “famigerato e leggendario Pisellatore 4000!”
E dai, riempiamo questa lacuna!

Ora i più si chiederanno: “Ma che cazzo è questo Pisellatore 4000?”
Ebbene, ci siete quasi arrivati nominandolo nella vostra domanda. La risposta è dunque più semplice di quanto pensaste: il Pisellatore 4000 altro non è che un accessorio a uso e consumo dei rappresentanti del genere maschile; un “proteggi-glande” (o proteggi-cappella, per essere più volgari…) che serve inoltre a dare piacere, o dolore (a seconda dei casi) alle rappresentanti del genere femminile.

Eh sì, il pisellatore 4000 in realtà è un prodotto alquanto controverso, e nei pensieri originari dell’autore era utilizzato appunto per dare “pisellate” a destra e a manca a malcapitate donzelle. Per le più temerarie c’è anche la versione chiodata del Pisellatore 4000.
Ora, non avendo a disposizione disegni e/o spiegazioni dell’autore Last Il Pario, per farvi capire graficamente com’è fatto il Pisellatore 4000, non posso che affidarmi al banalissimo Paint.

E pensare che a detta del DJ Masso esisteva anche uno spot radiofonico (realizzato da lui e Last) sul Pisellatore 4000, con ovviamente la splendida voce del nostro simpatico dj chiattone. Del tipo: “Donna, Pisellatore 4000! E sai cosa vuoi!”

Sogni: il Conte contro tutti/il passato che ritorna…

Mi trovavo a seguire, a distanza di anni, una lezione nel mio istituto superiore, il geometra Galileo Galilei. Stranamente i miei compagni di classe non erano quelli di un tempo, ma un misto di persone conosciute e di amici degli ultimi anni.
C’erano tutti, persino Lei.
Ad un certo punto, decido di andare in bagno, che a differenza del passato erano molto ma molto più grandi e spaziosi. Alla finestra c’erano 4-5 ragazzini delle classi inferiori (primo o secondo anno, avranno avuto tra i 13 e i 15 anni), ma non ricordo se stavano fumando oppure no.
Comunque uno di questi mi vede entrare e mi viene incontro, spruzzandomi in faccia, negli occhi con uno spray, di quelli piccoli tipo deodoranti.

Ovviamente mi incazzo e prendo uno di questi ragazzini e lo sbatto con forza dall’altra parte del bagno: “Non mi rompete più le palle che devo pisciare”.
Questi però non ci stanno: mi impediscono di entrare in uno qualsiasi dei bagni e nel frattempo chiamano altri 4-5 loro compagni, al fine di farmela pagare per aver reagito alla loro provocazione.
Ben presto vengo circondato tra quelli che mi mantengono e quelli che vogliono picchiarmi, ma incredibilmente, riesco ad avere la meglio su tutti loro che si rivelano alla fine molto più deboli di quanto pensassi.
Alla fine li lascio tutti doloranti per terra e decido di cambiare bagno per poter finalmente fare pipì in santa pace.
Mentre sto camminando per i corridoi, vengo fermato da uno degli inservienti della scuola e vengo spedito sul piano della presidenza, molto probabilmente per essere redarguito.
Durante il tragitto fino alla presidenza trovo il tempo di pensare a come abbia fatto a battere quella decina di ragazzini, e credo che ciò sia da imputare al fatto che essendo di ultima generazione, nessuno di questi teenagers faceva attività fisica, restando tutto il giorno schiaffati davanti alla televisione, al pc, o con qualche console di videogiochi; logico quindi che siano talmente tanto scarsi da farsi battere da uno del doppio dei loro anni.

Quando arrivo sul piano degli uffici/segreteria della scuola, rivedo dopo anni Adalgisa (per chi non lo sapesse, il mio primo amore adolescenziale). Ora non ricordo per quale motivo lei fosse lì, ma nel frattempo mi siedo per parlare un po’ con lei.
Stranamente la vedo tranquilla a parlare con me dopo tanto tempo, la conversazione procede spedita per non so quanti minuti, il tempo sembra essersi fermato e intanto ne approfitto per chiederle se in questo periodo lei fosse già impegnata con qualcuno, o se si stesse vedendo con qualcuno. Mi risponde di no, e mi sorride.
Al che io le dico che magari uno di questi giorni ci potremmo pure sentire per poi uscire assieme. “Poi vediamo…” è la sua risposta, e continua a sorridermi.
Io la accarezzo dietro la schiena, la distanza tra noi ben presto diminuisce sempre più e ci troviamo viso a viso. Nessuno dei due dice più niente all’altro, io mi faccio coraggio e mi avvicino per baciarla, con mia somma sorpresa non si scosta e ricambia il mio tentativo sprezzante.
Peccato che poi sul più bello mi sono svegliato...

 

Benvenuto (oppure no?) nel Club 27*!

http://it.wikipedia.org/wiki/Club_27

makkione Innanzitutto partiamo con gli auguri di rito per questo nuovo numero anagrafico che ti accompagnerà per il prossimo anno…

AUGURI GUIDO!!!

Ovviamente non ti auguro di far parte del club 27, ci mancherebbe, ma volevo giocarci un po’ su, sai com’è, poi per “coccodrilli” ed elogi funebri c’è ancora tempo, e a questo riguardo, già ci siamo messi d’accordo su cosa dovrò dire.
Prima di scrivere questo post, ho dato un’occhiata fugace a quali fossero i precedenti interventi su di te qui su questo blog, e ho trovato anche due vecchie foto:

A dir la verità ne avevo trovate altrettanto sfiziose sul tuo profilo facebook, ma non volevo esagerare nella tua celebrazione.
Piuttosto mi sarebbe piaciuto linkare la tua presentazione sul sito di Bmagazine, quella in cui si parlava di una vita passata all’insegna delle tre F: football, filosofia e figa. La trovai esilarante, peccato che è stata poi cancellata.
EDIT del 15 maggio 16.11:Guido Bianchini nasce dall’accoppiamento di un babà e una sfogliatella, cresce con saggezza popolare sannita e partite del Benevento. Scopre poi un’altra scontatissima f da affiancare al football a cui si aggiungerà quella di filosofia, per formare il trittico dei valori fondanti la sua esistenza. Li coltiva alternando momenti di nichilismo nietzschiano a vitalismo cubano, passando con naturalezza da Dostoevskij a Franco Califano, spesso parla da solo con Giovanni Lindo Ferretti e lui risponde anche. Un giorno in un aula dell’Università di Salerno sente dire da Vincenzo Vitiello, suo maestro di filosofia teoretica, : “Il Cristianesimo e il nichilismo o è nichilismo?”. Credendo che si trattasse di una domanda retorica ne ha fatto un’ossessione dedicandosi allo studio della filosofia delle religioni munito di Nietzsche ed Heidegger e condendo il tutto con il linguaggio poetico di Celan e Hӧlderlin.Ha condensato i suoi primi sforzi ermeneutici in una tesi sperimentale su: L’onto-teologia possibile di Vincenzo Vitiello” che probabilmente sarà capita e apprezzata soltanto alla morte dell’autore e del suo primo interprete. Ultimamente sta deviando sulla filosofia decostruttiva francese perché il linguaggio di Derrida lo eccita come una donna prosperosa. Se non morirà a breve ha intenzione di scrivere un testo su Derrida e l’origine della scrittura e uno sulla fotografia , tanto per dimostrare al mondo che questa nobile arte non serve ad attirare solo “ mi piace” su Facebook. Ha accettato di scrivere per Bmagazine perché ama incondizionatamente Massimo Varchione . Segue le sorti del Benevento Calcio e invece di fare i bottoni in corpo , li butta sul web, alternando la critica al sarcasmo. All’occorrenza si occupa anche di cultura perché trova molto divertente l’ intellighenzia beneventana, anche se non ha ancora capito cos’è . Ogni tanto sfoga con pipponi satirici a quattro mani con Luigi Furno : è l’unico modo per produrre qualcosa insieme visto che non abbiamo il giusto apparato e per applicare l’intuizione di Derrida: “ Il piacere della scrittura è pari a quello dell’autoerotismo”.
Per me è sempre un onore fare le veci di tuo “addetto stampa” ufficioso, barcamenandomi tra le tue innumerevoli citazioni e riferimenti; i tuoi cosiddetti “valori”: il Benevento Calcio, Cuba, Milf, badanti dell’est, il poker e via dicendo (mi dilungherei troppo se dovessi nominare anche le tue persone ispiratrici).

Passando ad un tono più serio, fatti dire che data la scomparsa di splinder, mi è dispiaciuto non effettuare un backup del tuo fu allora blog: lateladipenelope.splinder.com; più e più volte in quelle pagine ho apprezzato la tua vena scrittoria da compassato romanziere e non da “giornalaio” (come ogni tanto ami definirti pur di non sentirti nominare “giornalista”); quei post pieni della tua verve polemica e scanzonata ironia; quelle righe in cui l’intellettualità pura la faceva quasi sempre da padrona, ritrovandomi al tempo stesso estasiato da quel che avevo appena letto, e poi deluso raffrontando i tuoi scritti ai miei, facendomi però capire che potevo ancora migliorare riguardo al suscitare emozioni in un mio post.
Come altri ti hanno definito (e continuano a farlo), da te c’è solo da imparare, imparare dal maestro Makkione: per me una delle pochissime persone con cui riesco ad essere veramente me stesso, uno dei pochi beneventani con cui non mi sento mai un pesce fuor d’acqua.

In passato su questo blog mi rimproverasti di non averti “elogiato” come era accaduto con altri miei amici e compagni di vita, ma penso che ora io sia riuscito a colmare almeno in parte questa lacuna.

Ancora buon compleanno Guido, sono sinceramente fiero di conoscerti.

Il giornalismo beneventano, ovvero perché continuo a considerarmi un aspirante e valente giornalista sportivo.

Non so se si era capito (o non ricordo di averlo accennato nei post passati), ma da qualche anno svolgo la professione di giornalista sportivo, occupandomi in particolar modo della maggiore espressione calcistica della mia città: il Benevento.

Anche se non ancora retribuita (sto lavorando per diventare pubblicista) questa professione unisce indubbiamente l’utile al dilettevole (seguire le partite allo stadio in tribuna stampa, e poter accedere alla sala stampa dello stadio per i commenti a caldo di tecnici e giocatori).
Ci sono articoli per i quali ci metto neanche 5 minuti a scriverli, e altri per cui devo fare ricerche per più giorni, e mi riferisco a quando studio la prossima squadra avversaria che affronterà il Benevento.

Quelle poche volte che ricevo commenti positivi al mio lavoro, da parte di amici o colleghi mi fa enormemente piacere, anche perché vuol dire che i miei sforzi in qualche modo vengono ripagati. Meno piacere mi fa quando vedo che altri colleghi della stampa (soprattutto sul web) riprendono o copiano parti dei miei articoli per poter scrivere i loro.
Spesso mi è capitato di arrivare primo sul pezzo, con altri giornalisti che dunque prendono “spunto” dal mio lavoro.
Altre volte capita pure il contrario: ovvero andare a leggere gli articoli altrui coi quali confrontarmi e vedere se ho sbagliato a scrivere i miei.
Oggi mi è capitato quindi, dopo la partita di ieri Benevento-Catanzaro 2-0 (Mancosu e Germinale su rigore), di andarmi a rileggere la “rassegna stampa” dei principali siti di informazione sportiva (e non) di Benevento.

Con mia somma sorpresa (non è vero, è capitato già in passato quello che sto per dirvi, ma scrivendo così l’effetto è maggiore) ho notato sempre lo stesso errore in diversi siti, errore che cercherò di spiegarvi il più brevemente possibile (impresa sempre un bel po’ ardua per il mio essere logorroico).
Nella partita di ieri nell’azione del rigore per il Benevento, un difensore del Catanzaro fa fallo toccando la palla di mano su un tiro di Germinale, l’arbitro ammonisce il difensore e concede la massima punizione.
Fin qui tutto va liscio.
Il problema sorge con tutti quei siti che ritenevano Papasidero l’autore del fallo; quando in realtà era stato invece l’altro difensore centrale ad aver commesso il fallo: Conti.
Che cosa cambia?
Semplice: Papasidero nei primi 20 minuti del match era stato ammonito per un fallo; se fosse stato ammonito una seconda volta, sarebbe scattata automaticamente l’espulsione che avrebbe ridotto il Catanzaro a giocare i minuti finali in 9 (era già stato espulso con rosso diretto Russotto).

Ora, dico io, che professionalità può mai dimostrare un giornalista se non tiene conto di queste cose? Soprattutto quando nello stesso articolo mi scrivi che Papasidero viene ammonito una prima volta, e sull’azione del rigore, ammonito una seconda volta non viene espulso?
Ovvio! Non era lo stesso giocatore!!! Ma come fai quindi tu giornalista a non accorgertene?

E’ semplice! Non sai fare il tuo lavoro!
E la rabbia mi sale soprattutto quando vedo che a commettere questi banali errori sono giornalisti che a differenza mia vengono retribuiti, occupando quindi posizioni per persone come me, ben più competenti di loro.

Mi starò forse sopravvalutando esageratamente? Lo verificheremo con degli screenshot degli articoli incriminati. Cliccate sull’immagine per vederla nella sua interezza; i riquadri in nero o in rosso, sono le mie aggiunte per dimostrare dove hanno sbagliato.

1) Lo Stregone.net (dopo BeneventoFree, forse è il sito più seguito dai tifosi giallorossi)

2) Il vaglio.it (sito di informazione generalista su Benevento e il Sannio)

3) Beneventocalcio.it (sito specializzato sul Benevento calcio)

4) Il Quaderno.it (sito di informazione generalista su Benevento e il Sannio)
La pecca che hanno avuto qui è di aver scritto una diretta testuale sbagliando comunque.

5) Corriere del Sannio (anche qui come sopra: sito generalista ecc.)

Dopo ben 5 esempi, voi vi chiederete? Ma allora qual è stato il sito che ha sbagliato per primo, e al quale tutti si sono riferiti? Credo molto probabilmente che sia proprio il sito ufficiale (lasciando perdere il madornale errore, secondo me, del Quaderno che ha fatto una diretta testuale e poteva quindi correggersi al volo).
BeneventoCalcioSpa.it (il peccato originale!)

Verificato ciò, ora su che basi dico di avere ragione? Eccovi quindi gli screenshot del mio articolo su Benevento-Catanzaro, diretta testuale su SannioSport.it (sito sull’informazione sportiva di Benevento e del Sannio, e non solo sul Benevento calcio!)

Tutto esatto, persino il minuto e perché i giocatori hanno ricevuto un cartellino giallo!
Ma ora, appurato che ho ragione, ci sarà pure qualche sito che invece non ha sbagliato?
Certamente! Perché quindi non vederli?
Iniziamo con la diretta testuale di
1) Beneventofree (sicuramente il sito di informazione sportiva, prevalentemente calcistica, più informato di Benevento e provincia)

2) Gazzetta di Benevento (non tra i miei preferiti in quanto ad usabilità, ma in questo caso anche loro non si sono sbagliati accodandosi agli errori degli altri siti)

3) TuttoBenevento.it (facente parte del ben più famoso network Tuttomercatoweb.com)

Ora, dopo tutto ciò, magari a qualcuno potrebbe venire il dubbio che io (SannioSport.it) e questi ultimi tre siti, ci siamo sbagliati e ad avere ragione sono gli altri?
E invece no, anche perché il Giudice Sportivo ci dà ampiamente ragione!
Andate alla quinta pagina, sotto la dicitura “Squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione (IV infr.)”, troverete Papasidero e Ulloa del Catanzaro (anche per quest’ultimo in molti dei suddetti siti non veniva riportata l’ammonizione); mentre alla settima pagina del pdf, sotto la dicitura “Ammonizione (I infr.)” troverete Conti e Catacchini, sempre del Catanzaro.

PRENDETE E PORTATE A CASA!!!